giovedì 31 dicembre 2009

mercoledì 30 dicembre 2009

NINO ROTA - La Realtà dei Sogni

Il 2009 ci sta lasciando , un anno abbastanza "horribilis" per molti aspetti , secondo me .
Aspettando fiducioso , come molti , un anno migliore , affido così l'ultimo post , al forse più grande dei Compositori Italiani .

Il Milanese NINO ROTA è stato sicuramente un "enfant prodige" della composizione .
Nato da una famiglia di musicisti , ancora ragazzo , si trasferisce a Roma , dove completa nel 1929 il proprio apprendimento al conservatorio di Santa Cecilia .
Nel 1930 si reca negli Stati Uniti e vi rimane due anni , per dei corsi di perfezionamento , poi torna in Patria , per laurearsi in lettere all’Università di Milano .
Insegna al liceo musicale di Taranto e successivamente a quello di Bari , del quale diviene anche direttore e contemporaneamente si dedica alla composizione , licenziando un gran numero di opere teatrali e di musiche di scena .
Raggiunge, tuttavia , la vasta popolarità solo grazie alle colonne sonore firmate per i più celebri Registi Italiani .
“Treno popolare” (1933) di Raffaello Matarazzo è il primo dei circa 140 lungometraggi da lui musicati nel corso di quasi mezzo secolo di attività : per cinque volte ha vinto il Nastro d’argento , ultimo dei quali assegnato alla carriera .
Pur avendo sempre collaborato con cineasti di valore assoluto , sia nostrani (tra cui Castellani , Monicelli , Zeffirelli) sia internazionali , il suo nome resta legato al sodalizio con Federico Fellini . Per il grandissimo regista scrive tutti i commenti musicali dal 1952 (“Lo sceicco bianco”) al 1979 (“Prova d’orchestra”) , creando temi indimenticabili quali quelli de “La strada” (1954) , “La dolce vita” (1960) , “Otto e mezzo” (1963) , poi la forse sua più celebre composizione , “Amarcord” del '73.
Ottenne anche un importante successo televisivo con le musiche del programma per ragazzi “Il giornalino di Gian Burrasca” (1964) , per il quale scrive anche, insieme alla regista Lina Wertmuller , il divertente brano “Viva la pappa col pomodoro” .
Altro Maestro con cui ha trovato un’ eccellente intesa è Luchino Visconti : d’assoluto rilievo il lavoro svolto per “Senso” (1954) , “Rocco e i suoi fratelli” (1960) , “Il Gattopardo” (1963) .
Legato alla tradizione Italiana , romantica e melodrammatica , attento sempre all’aspetto melodico delle proprie composizioni , Rota ha eccelso pure all’estero : il suo maggior successo commerciale è , infatti, quello ottenuto col tema de “Il Padrino - Parte II” (1974) , che gli valse un Oscar come miglior colonna sonora .
Autore inoltre di musiche per diverse produzioni teatrali , ha scritto un balletto ispirato a “La strada” , che è fu presentato alla Scala .
Il geniale Compositore muore poco dopo la fine delle registrazioni della sua ultima colonna sonora per Fellini , "Prova d'orchestra" , a Roma nel 1979 .
Con festival a lui intitolati , celebrato in tutto il mondo , è stato e rimane ancora un autentico interprete dell'Italianità , con le musiche sognanti , ricche di passione , allegria e disperazione al tempo stesso , riuscendo nel tradurre in note musicali la capricciosa altalena dei suoi umori , accompagnata ad una eccezionale generosità melodica .
Allora , lasciateVi nostalgicamente cullare con la sua Maestria , in attesa di tempi migliori .


Un Grandissimo Italiano .


"... voglio una donnaaaaaaaaa !!!!! ... "

martedì 22 dicembre 2009

UMBERTO BINDI - Arte in Solitudine

Questo post è riservato alla memoria di un grandissimo e sfortunato Artista ormai scomparso .

UMBERTO BINDI nasce vicino Genova , è stato un importante Cantautore e Cantante Italiano , uno dei maggiori esponenti della cosiddetta "scuola Genovese", un nucleo di Artisti che rinnovò profondamente la musica leggera Italiana .
Artista apprezzato per la sua propensione ad una melodia elegante e per arrangiamenti sontuosi che lo avvicinarono ai cantanti da classifica .
Con il paroliere e concittadino Giorgio Calabrese , dà vita ad "Arrivederci" (1959) ed alla toccante "Il nostro concerto" (1960) , in cui mette a frutto i suoi studi classici in una magnifica introduzione strumentale lunga più di 70 secondi , alla splendida "Vento di mare" , piena del mare della Liguria e "Non mi dire chi sei" (Festival di Sanremo del 1961) .
Con l'amico Gino Paoli scrive "Il mio mondo" , "Un ricordo d'amore" e "L'amore è come un bimbo" . In seguito con Franco Califano scrive "La musica è finita" (1967) per Ornella Vanoni e quindi "Per vivere" (1968) per Iva Zanicchi .
Una discografia ricca di album e 45 giri , una carriera artista che però si incrina nel corso del tempo destinando Umberto Bindi al limbo musicale , "ghettizzato" anche dalle case discografiche .
Col passare degli anni incontra sempre maggiori difficoltà nell'ambiente musicale , in parte per la scarsa richiesta di compositori dotati del suo tocco raffinato , ma soprattutto a causa della discriminazione dovuta alla sua "presunta" omosessualità .
Come raccontò egli stesso al Sanremo del 1996 i suoi problemi cominciarono su quello stesso palco , nel 1961 , quando i giornali parlarono non della bellissima melodia che aveva scritto ma dell'anello che portava al dito .
Nel 1972 pubblica per la Durium il LP "Con il passare del tempo" , con arrangiamenti di Bill Conti . La prima canzone dell'album , "Io e la musica" , con testo di Bruno Lauzi , è una canzone autobiografica , in cui parla della musica che ha alleviato i suoi dolori .
Nel 1973 , l’amico e paroliere Giorgio Calabrese scrive per lui un programma in onda sul secondo canale della Rai , intitolato come l’ultimo suo LP che va a presentare , "Con il passare del tempo" .
Nel 1975 la sua vita è sconvolta dalla tragica e controversa morte dell'amatissima madre , uccisa da un colpo di fucile sparato accidentalmente da un conoscente , mentre Bindi era fuori per lavoro , nella villa affittata sei mesi prima a Rocca di Papa vicino a Roma .
Bindi partecipa nel 1976 al programma della Rai "Adesso musica" per presentare il suo nuovo LP "Io e il mare" , che contiene ben quattro brani strumentali . Gli arrangiamenti , raffinati e pieni di trovate originali , sono del chitarrista Bruno Battisti D'Amario . Lì ribadisce di non essere un cantante , ma un compositore che scrive canzoni e afferma che i brani strumentali del disco forse sono più importanti delle canzoni ; suona al piano una parte del brano strumentale "L’alba" sovrapponendosi al brano del disco .
Quindi esegue "Io e il mare" , testo di Bruno Lauzi , al pianoforte .
Nel 1982 viene pubblicato l'album "D'ora in poi" , con il poeta Sergio Bardotti che scrive i testi dell'album , lo realizza e lo produce .
Nel 1985 Alfredo Rossi , che negli anni '60 non gli aveva dato fiducia , realizza uno dei primi omaggi discografici dedicati ad un artista ancora vivente : nasce così l'album "Bindi" , nel quale lo stesso Bindi canta insieme a Loredana Bertè , Antonella Ruggiero dei Matia Bazar , Anna Identici , Fiorella Mannoia , Ornella Vanoni e l'artista brasiliana Sonia Braga .
Nel 1988 rivela in lacrime e con imbarazzo al Maurizio Costanzo Show la sua omosessualità che fu determinante per la sua emarginazione negli anni ’60.
Nel 1989 partecipa al programma televisivo "Una rotonda sul mare" condotta da Red Ronnie , dove vince il duello contro lo sfidante Gian Pieretti interpretando al pianoforte , con un raffinato e nuovo arrangiamento, Arrivederci.
Nel novembre '93 con l'amico Bruno Martino , autore con lui negli anni '60 della canzone Storia al mare , al teatro Flaiano in Roma tiene venti serate di uno spettacolo chiamato "Due vite e un pianoforte" , con la regia di Walter Manfrè . Viene realizzato un cd , in vendita solo al teatro durante i concerti , dal significativo titolo di "Il nostro concerto" .
Incontra Renato Zero che ascolta le tante musiche che Bindi aveva nel cassetto e decide di produrre un disco .
Bindi partecipa così a Sanremo 1996 con la canzone "Letti" con i New Trolls , pubblicando l'album "Di coraggio non si muore" .
Sempre in quell'anno esce l'antologia "Il mio mondo" , incentrata sempre e solo sui brani degli anni '60 .
A causa di annosi problemi col fisco vive gli ultimi due anni della sua vita in povertà , inoltre ad aggravare la situazione ci sono i problemi di salute , accentuati da un ormai cronico stato depressivo , nel maggio 2002 lascia la vita terrena , dopo che aveva da poco ottenuto un vitalizio .
Un artista immenso , nonostante ciò destinato al "dimenticatoio" da critica e pubblico .
Adesso , avete la possibilità di commuovervi , ascoltandolo .

Cantore della Solitudine .


"... e troverai un po' di me , in un concerto dedicato a te ... "

venerdì 18 dicembre 2009

i THELEMA - Danza MagicKa

Il post che propongo adesso è dedicato ad una importante band del circuito indipendente , una tra le principali formazioni del Gothic nazionale , gli Emiliani THELEMA .
Questa "oscura" formazione si costituì nell'inverno del 1984 a Modena , quando Massimo Mantovani (proveniente dai Blousons Noirs) , il bassista Giorgio Parmigiani (ex Throbs of Pleasure) e Gregorio Bardini (membro dei mitici T.A.C.) diedero vita alla band ispirati dalla filosofia e dall’opera esoterica di Aleister Crowley (fondatore dell'Ordo Templis Orientis , discussa organizzazione ancora attiva , "l'uomo più malvagio del ventesimo secolo" come si autodefiniva , fondatore del moderno occultismo , ipercriticato per le sue posizioni anticristiane e pro-sataniste , autori di vari testi) chiamandola appunto THELEMA (dal greco Volontà) .
Con l'arrivo di Marco Bucciarelli alla batteria , questa prima lineup compose i primi brani tra cui "The Golem" , "The Dance of the Witches" ed alcune covers di band capostipiti del Gothic anglosassone come Siouxie and the Banshees ed altri gruppi .
Influenzati dalla DarkWave , dal Post Punk inglese e dal Death Rock americano dell'epoca , riuscirono comunque a dare una propria impronta sonora alle loro canzoni , un incrocio tribale tra basso e batteria creava il tappeto ritmico per le armonie di chitarra elettrica e tastiere , sottofondo alle melodie vocali non sempre cantate ma anche urlate .
Realizzarono allora un primo demotape chiamato "The Golem and the fall of the dying gods" con cinque brani in studio ed una parte dal vivo .
Nel dicembre del '84 registrarono il primo singolo "Rosa Alchemica" che uscì nei primi mesi del 1985 insieme alla fanzine Signal .
Le recensioni sulle riviste specializzate e sulle fanzine furono unanimemente positive , i Thelema iniziarono misero in atto così anche una discreta attività concertistica .
Sempre nel 1985 , incisero un nastro di musica "rituale" intitolato "Rosa + Croce" , le cui prime 93 copie furono numerate in oro (probabilmente in relazione all'esterica Corrente 93 , intesa da Crowley come flusso di energia , coscienza e volontà stellare) .
I primi consensi di pubblico , specialmente a livello locale , li portarono subito in studio per registrare altri nuovi brani .
Furono proprio durante queste sessions che la Spittle Records di Montevarchi si interesso' a loro e dopo poco firmarono il contratto che li legava alla loro prima etichetta .
Nei mesi di Ottobre e Novembre del 1985 si aggregò a loro il chitarrista Davide Mussini , i Thelema registrarono così i brani che avrebbero fatto parte del primo album che fecero uscire nei primi mesi del 1986 , il bellissimo "Tantra" .
L'album fu prodotto in un formato insolito per quel periodo : il vinile era custodito in una tasca al'interno della cartonatura , che si richiudeva come un album doppio creando cosi' quattro facciate (ad oggi rimane un pezzo importante e di valore tra i collezionisti di vinili) .
Nel frattempo si intensificarono maggiormente i concerti e si formo' un gruppo di fedelissimi seguaci , il Thelema Contingent , che li accompagno' in numerose date mentre l'uscita dell'album li fece conoscere in buona parte dell'Italia .
Tutte le riviste specializzate recensirono positivamente il disco , tra i cui brani spiccavano "Magick" (poi ripresa dai bravissimi Limbo) , "The Book of the Law" ed il già edito "Rosa Alchemica" .
Per circa due anni i Thelema suonarono dal vivo in buona parte della penisola , da nord a sud , ma nonostante un discreto apprezzamento di critica e pubblico , la data di Verona del dicembre 88 causò il loro primo scioglimento , infatti durante questo periodo Gregorio Bardini abbandono' il gruppo e cosi' fece Davide Mussini .
Rimasero Massimo Mantovani e Giorgio Parmigiani che dopo alcuni cambi di formazione (suonò tra gli altri come chitarrista , il cantante ex Stigmathe Fabrizio Bucciarelli , fratello di Marco e Gianluca Artioli) decisero per una sospensione del progetto .
Negli anni seguenti Giorgio e Massimo presero diverse strade artistiche , ma rimasero ugualmente impegnati insieme come ospiti nell'album "Vox Insana" dei Limbo , ex compagni di etichetta ai tempi della Spittle .
Giorgio e Massimo ricomposero i Thelema nel 1993 spronati da Maurizio Pustianaz (alias Gerstein) amico e fan di vecchia data e ricominciarono a scrivere testi e canzoni .
Tramite l'etichetta Fiorentina , Musica Maxima Magnetica , nell'ottobre del 1994 usci' l'album "The Vision and the Voice" , nel quale erano accompagnati dal chitarrista Davide Grimaldi e dal batterista Davide Borghi (entrambi membri dei Diathriba) e da numerosi altri ospiti tra cui Paul Chain e Steve Sylvester dei grandi Death SS , Simon Balestrazzi dei TAC e naturalmente da Maurizio "Gerstein" Pustianaz .
L'album , tra i cui brani risaltano "The Glory of the Hawk" ed "Heavenly Wedding" fu presentato in una data dal vivo al Condor Club di Modena (rinomato "tempio" Dark e Gothic) , i Thelema suonarono dal vivo per tutto il 1995 in svariate parti della penisola (un grandissimo gig al BlackOut di Roma) con la nuova formazione che comprendeva Grimaldi , Borghi e Saverio Tesolato (poi Autunna et Sa Rose) alle tastiere .
Nel '95 parteciparono inoltre a compilations tedesche e inglesi , producendo anche il singolo "My shout" , brano tratto da "The Vision and the Voice" remixato per l'occasione da Paolo Favati dei Pankow ed una rinnovata "The Glory Of the Hawk" cantata da Francesca Nicoli degli Ataraxia .
Il discreto riscontro all'estero, in particolare in Germania dove venne distribuito dalla Discordia di Amburgo , non ebbe una corrispondenza in Italia , ma conducendo comunque la band alla realizzazione di un nuovo album .
Durante tutto il 1996 le composizioni che avrebbero fatto parte del nuovo lavoro di Giorgio e Massimo , furono caratterizzate da una certo ritorno agli albori Punk .
Il terzo album della band venne fatto uscire nel 1997 , dal titolo "Night of Pan" , sempre per Musica Maxima Magnetica , con alla produzione Paolo Favati .
Il disco maturò una bizzarra forma di Noise e Punk , con echi Dub , come dimostrano alcuni brani tra cui "The Rain Poured Down" e "The Watcher" .
La critica di settore , le riviste indipendenti e le fanzine giudicarono questo terzo lavoro , in maniera discorde , con stroncature ed apprezzamenti .
Il nuovo album li porto' a suonare live oltre che in Italia , anche in Francia e Germania , ma proprio la data di Kassel nel Gennaio del 1997 dopo l'ennesimo cambio di formazione (Pino Dieni alla chitarra e Federico Gavioli alle tastiere) fu l'ultima prima del loro nuovo scioglimento .
Massimo e Giorgio scelsero di prendere strade differenti per dedicarsi il primo alla scrittura , il secondo all'attivita' di produttore e collaboratore in altri progetti musicali .
Nonostante sembrava fosse decretata la definitiva chiusura del progetto Thelema , nel maggio 2006 esce il nuovo album "Burnt Memories" , disco "intimista" , meritevole e molto ben recensito .
Nel gennaio 2007 su uniscono alla band Gianluca Artioli , chitarrista che già in passato collaborò brevemente durante alcune date live ed il batterista Alex Facciolo .
Scritti i nuovi brani , la band Modenese riparte con le registrazioni a cui parteciperà anche Pino Dieni (altro ex chitarrista dei Thelema , adesso alla tromba ed alla viola) che si concludono all'inizio del 2008 .
L'album si intitola “La Sangre Real” ed esce nel 2008 con etichetta Black Light District , dal sound Dark Rock con virate NeoFolk , ultima fatica di questi "volenterosi" baluardi Gotici .
Raccomando dunque l'ascolto , in "religioso" silenzio .

Magickamente Oscuri .


" ... Too many Shadows in your Soul ... "

martedì 15 dicembre 2009

TONY DALLARA - King of EverGreen

Altro passaggio temporale , indietro nel tempo .

Nasce in Molise , Antonio Lardera , ma diventa subito meneghino d'adozione e si trasforma artisticamente in TONY DALLARA , un Cantante che definirei "storico" per quanto riguarda la musica Italiana del dopoguerra e dei '60 .
Ultimo di cinque figli, quattro maschi e una femmina (tutti nati a Campobasso) , di un ex corista della Scala , il Milanese Battista Lardera , e di Lucia , una ex governante (originaria di Campobasso) presso una ricca famiglia del capoluogo Lombardo , Tony in realtà cresce sin dall'infanzia a Milano .
Dopo la scuola dell'obbligo inizia a lavorare , prima come barista e poi come impiegato , ma , a causa della passione musicale , inizia a cantare in vari gruppi , tra cui i Rocky Mountains (che cambieranno poi il nome in I Campioni) insieme alcuni amici (tra cui Paolo Ordanini) , con cui inizia ad esibirsi nei locali di Milano .
Tony è un ammiratore di Frankie Laine e, soprattutto, di un nuovo gruppo vocale che in quel periodo sta raccogliendo successi in tutto il mondo , cioè The Platters .
Proprio al loro modo di cantare (quello del solista Tony Williams) si ispira , rielaborando canzoni del repertorio "all'Italiana" con lo stile terzinato lanciato da "Only You" .
Con il gruppo inizia ad avere i primi contratti per serate retribuite , il primo di una certa consistenza è al Santa Tecla di Milano (duemila lire a serata per tutto il gruppo) , dove conosce , tra gli altri , Adriano Celentano .
Nel 1957 viene assunto come fattorino alla Music , qui il direttore Walter Guertler viene a sapere per caso dell'attività di Cantante di Tony , si interessa e va ad ascoltarlo al Santa Tecla e decide di metterlo sotto contratto insieme al gruppo .
Gli trova il nome d'arte di "Dallara" (Lardera è considerato un cognome poco musicale) , gli fa incidere su 45 giri "Come prima" .
Questa canzone era stata proposta alla commissione d'ascolto del Festival di Sanremo nel 1955 , ma non aveva passato la selezione .
Il 45 giri viene poi pubblicato nel dicembre del 1957 ed in breve tempo "Come prima" raggiunge il primo posto della classifica dei dischi più venduti , rimanendovi per molte settimane e vendendo 300.000 copie . Per l'epoca stabilisce un record di vendita e diventa un "evergreen" della musica Italiana .
Oltre alla validità della canzone , il merito del successo va alla tecnica di canto di Dallara , per il quale viene coniato il nuovo termine "urlatore" , staccandosi definitivamente dalla tradizione melodica dei Villa , Tajoli , Togliani , collegandosi piuttosto ai nuovi modelli statunitensi , gli stessi ai quali si rifarà Adriano Celentano .
Chiamato ad effettuare il servizio militare , continua tra la fine del '58 ed il '59 a pubblicare molti 45 giri di successo , come "Ti dirò" , "Brivido blu" , "Ghiaccio bollente" .
Sempre nel 1959 partecipa , sull'onda del successo , a due film "Agosto, donne mie non vi conosco" di Guido Malatesta ed il musicarello "I ragazzi del Juke-Box" di Lucio Fulci (...pre horror ovviamente) , con Betty Curtis , Fred Buscaglione , Gianni Meccia e Adriano Celentano .
Nel 1960 vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel , con "Romantica" , nello stesso anno gira alri due film sempre al fianco di suoi colleghi Cantanti , tra cui Modugno e Teddy Reno .
Il brano "Romantica" è forse il suo più grande successo , viene tradotta in diverse lingue , persino in giapponese , mentre la versione francese è resa celebre dall'interpretazione di Dalida , che già aveva inciso la versione francese di "Come prima" . Cominciano allora le sue tournée in tutto il mondo , a partire dall’America nel 1961 : canta alla prestigiosa Carnegie Hall di New York e poi in altre importanti città americane e canadesi (sembra abbia conosciuto anche Marilyn Monroe) . In Francia canta all’Olympia di Parigi , in Spagna vince quattro “Festival della Canzone Internazionale” , cantando anche in spagnolo .
Molte le tournée anche in Giappone , dove viene idolatrato , Tokyo, Osaka, Kyoto, Kawasaki e nell’isola di Okkaydo ; in Giappone , con il brano "La Novia" riscuote un grandissimo successo , decide inoltre di incidere anche canzoni in lingua giapponese .
Per la Polydor incide in lingua tedesca i suoi successi ed effettua tournée in Germania dove partecipa a parecchi show televisivi con Caterina Valente (come “Bonsoir Catherine”) .
Sempre nel 1961 partecipa nuovamente al festival di Sanremo in coppia con Gino Paoli con "Un uomo vivo" , poi vince Canzonissima con "Bambina, bambina" , suo ultimo grande successo .
Dal 1962 Dallara effettua un cambio di rotta , abbandona il genere che lo ha portato al successo , accostandosi ad una musica ancora più melodica , tralasciando il ritmo Foxtrot e lo "stile" Platters , con cui però non riesce a ripetere gli exploit di vendita degli anni d'oro .
Ritenta anche la carta di Sanremo , partecipando nuovamente nel 1964 in coppia con Ben E. King con "Come potrei dimenticarti" , che arriva in finale ma non contribuisce al rilancio dell'artista.
Nello stesso anno pertecipa alla prima edizione di Un Disco per l'Estate con la canzone "Quando siamo in compagnia" , entrando nella rosa dei finalisti .
L'anno successivo è ancora in gara alla rassegna estiva con "Si chiamava Lucia" , ma questa volta non è promosso alle serate finali di Saint Vincent .
Nel 1967 , presenta due delicate e interessanti melodie al 15° Festival della Canzone Napoletana : "Comme 'o destino d'e fronne" e "Tante tante tante tante" , eseguite in abbinamento con i Jaguars e con Lalla Leone .
Ormai i gusti del pubblico si sono spostati sul Beat , così pur continuando ancora ad incidere nuove canzoni per tutti gli anni '60 , Dallara non riesce più a entrare in classifica , anche la televisione e la radio , lentamente , sembrano dimenticarsi di lui .
Negli anni '70 , dopo un'ultima partecipazione a Un Disco per l'Estate '72 con "Mister Amore" (canzone esclusa dalla fase finale del concorso) , decide di ritirarsi dal mondo della musica e si dedica alla pittura , esponendo i suoi quadri in diverse gallerie e conquistandosi l'amicizia e la stima di Renato Guttuso .
Dagli inizi degli anni '80 , parte l'effetto Revival , allora Dallara decide di riprendere l'attività , per lo meno per quel che riguarda le serate (balere , piazze di paese , etc...) torna , soprattutto nei mesi estivi , a riproporre i suoi vecchi successi , reincidendoli con nuovi arrangiamenti .
Passati anche gli anni '90 , con varie partecipazioni televisive in trasmissioni dedicate ai mitici '60 , nell’aprile del 2001 il Presidente della Repubblica , Carlo Azeglio Ciampi , lo nomina Cavaliere al merito della Repubblica Italiana .
In seguito , Dallara decide di presentarsi alle selezioni del Festival di Sanremo 2008 , con l'amico Teo Teocoli con il brano "Cartà d'identità" , ma non verrà ammesso .
Dai primi mesi del 2008 , Dallara svolge il ruolo di opinionista televisivo su Raidue .
In autunno 2008 partecipa alla tournée teatrale di Teo Teocoli con lo spettacolo "Dal derby al Nuovo" .
Un personaggio simpaticissimo che , a modo suo , ha "rivoluzionato" il modo di cantare nel BelPaese , diventando in seguito un vero e proprio "Re degli EverGreen" , simbolo canterino di un'epoca (gli anni '60) in cui molte cose , tra cui le vite degli Italiani , andavano molto meglio rispetto ai nostri giorni .
Ascoltatelo dunque con alcuni suoi classici , ottimi per un lento "Cheek To Cheek" !!!

Romantico Forever .


"... Ogni giorno , ogni istante , dolcemente ti dirò ... "

sabato 12 dicembre 2009

TERESA DE SIO - Soavità e Passione

Nata a Napoli , sorella della celebre Attrice Giuliana , TERESA DE SIO è una importante Cantautrice ed ancora oggi una delle più belle voci Italiane , una delle migliori interpreti della Canzone Popolare , nel senso nobile del termine , regalataci del nostro Sud .
Nel 1976 comincia la sua attività artistica con Eugenio Bennato ed il gruppo Musicanova muovendosi nell’ambito della tradizione popolare partenopea , distinguendosi per il timbro particolarissimo che le conferisce genuinità e raffinatezza al tempo stesso .
L’esperienza con i Musicanova raggiunge forse l'apice nel 1979 con un album dalle marcate atmosfere folkloristiche , intitolato "Villanelle popolaresche del '500" .
Nel 1980 viene pubblicato il suo primo album solista , "Sulla terra sulla luna" , in cui la giovane Cantautrice affronta tematiche e sonorità più moderne iniziando così la scalata verso un ruolo di prestigio nell’ambito della Canzone d’Autore partenopea e nazionale .
Nel 1982 pubblica l’omonimo album "Teresa De Sio" , nel quale conferma la sua predilezione per il Napoletano come linguaggio ideale grazie alla sua fluidità e musicalità .
L’album supera inaspettatamente le 500.000 copie vendute , brani come "Voglia 'e turnà" , "Aumm aumm" e la bellissima "Pianoforte e voce2 diventano popolarissimi , soprattutto il primo , destinato a rimanere il suo più celebre .
L’anno successivo pubblica l’album "Tre" , Teresa De Sio si conferma la Cantante donna più venduta per il secondo anno consecutivo con altre 500.000 copie vendute .
Ottiene alcuni riconoscimenti per i testi delle canzoni , alcune diventate anche in questo caso abbastanza popolari come "'E pazzielle, Terra ‘e nisciuno" .
Nel 1983 partecipa anche al programma televisivo Fantastico con Pippo Baudo e altri, in cui presenta brani tratti dai primi tre album e canta la sigla di coda "'O sole se ne va" .
Nel 1985 intraprende una più specifica ricerca in campo musicale , in realtà mai terminata .
Nel 33 giri dal titolo "Africana" , Teresa è affiancata da un già affermato Brian Eno , sono presenti più di una composizione in lingua Italiana e le atmosfere sono diventate decisamente più Rock .
L’anno successivo pubblica "Toledo e regina" , in cui la De Sio dimostra la sua conoscenza e il suo amore nei confronti della musica partenopea di fine '800 ed inizio '900 , collaborando con Paul Buckmaster che scrive gli arrangiamenti orchestrali per l’accompagnamento di raffinatissime riletture di brani fondamentali della Canzone Classica Napoletana tra cui "Catarì" ed "I’ te vurria vasà" .
Nel 1988 è la volta di una particolarissima pubblicazione in doppio album dal titolo "Sindarella suite" , al cui interno è compresa una suite vera e propria dal titolo "La storia vera di Lupita Mendera" , musicata ancora una volta in collaborazione con Brian Eno .
Cambiano i tempi , nonostante la sua ricerca musicale ed il suo approfondimento riguardo la tradizione folkloristica , sviluppano positivamente le sua qualità artistiche , si riducono gli aspetti "Pop" (nel senso negativo del termine stavolta) e di conseguenza il riscontro di vendite sul piano discografico .
Arrivato il 1991 la De Sio pubblica ben due album : uno di inediti intitolato "Ombre rosse" che contiene anche "Colomba" e "Bello mio" (quest’ultima a tematica omosessuale) , inoltre pubblica una raccolta , "Voglia 'e turnà" , con tutti i grandi successi di Teresa presenti anche nella scaletta dei suoi due lunghi tour di quell’anno .
Chiude così non solo il rapporto con la Phonogram , ma anche un intero ciclo artistico .
Nel 1993 approda alla Cgd con un album dal titolo "La mappa del nuovo mondo" in cui l’impegno e la tematica sociale entrano a far parte del suo lavoro in composizioni come "Io non mi pento" . Mentre nel '94 consolida una forma di spettacolo originalissima intitolato “Parole e musica” , in cui pubblico e artista interagiscono attraverso il dialogo unitamente alle performance dal vivo . Nel 1995 registra in presa diretta e senza pubblico l’album "Un libero cercare" al teatro Petrella di Longiano , collaborano anche Fabrizio De André e Fiorella Mannoia .
Negli anni successivi Teresa riprende con frequenza e intensità l’attività concertistica presentando dal vivo i brani più famosi del suo repertorio riarrangiati per l’occasione con l’aiuto degli Almonjavà , il nuovo gruppo . È così che nel 1997 viene infatti pubblicato il live "Primo viene l'amore" , con alcune straordinarie riletture dei suoi grandi successi unitamente a tre inediti tra cui "Rondine" .
Nel 1999 l’artista realizza il progetto "La notte del Dio che balla" , in questo periodo si avvicina alla musica popolare Pugliese , alla Taranta in particolare (percorso seguito anche dal suo ex collega nei Musicanova , Eugenio Bennato) .
Infatti , dopo molti concerti Teresa porta in scena "Craj" , un originalissimo spettacolo a metà tra musica e teatro che intende omaggiare la tradizione popolare Pugliese , elemento alla base del progetto , che spiega l’intensa collaborazione con Matteo Salvatore , Cantautore ed interprete di canti tradizionali del Gargano , poi deceduto nel 2005 .
In quest’ambito nasce un nuovo lavoro in studio pubblicato alla fine del 2004 , "A Sud! A Sud!" , in cui Teresa torna a celebrare in forma ancora più compiuta la musicalità mediterranea in brani come "Salta salta" , scritta per il progetto “La notte del Dio che balla” , "Mamma Napoli" e soprattutto "Lu bene mio" di Salvatore .
C’è spazio anche per "Stelle" , scritto dall’amico brasiliano Lenine , parallelismo tra il Sud che è solita raccontare nel Folk mediterraneo e il Sud dell’America Latina , in cui si ritovano gli stessi colori e la stessa malinconia .
Il progetto "Craj" è diventato nel frattempo anche opera cinematografica , alla 62ª edizione della Mostra internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2005 vince il Premio "Lino Miccichè" per la miglior opera prima .
A Maggio 2007 pubblica il nuovo lavoro "Sacco e fuoco" , dove risalta un brano di Domenico Modugno dal titolo "Lu Tambureddu" .
Nel 2008 , esce "Teresa De Sio presenta Riddim a Sud" , sua ultima pubblicazione , un incrocio tra il suono mediterraneo e quello giamaicano , perfetta idea di cosa voglia dire “contaminazione” , nel quale ha messo a disposizione sei basi dal suo repertorio a disposizione di artisti da lei contattati tra cui Roy Paci , Raiz degli AlmaMegretta , Ginevra Di Marco . Agricantus , Mau Mau ed altri meno conosciuti (bellissima la versione di "A Sud! A Sud!" riletta con il titolo "Succede a Sud" dal gruppo dei Manekà) .
Un'Artista dalla creatività inesauribile , una voce Regina ancora oggi per quanto riguarda il nostro panorama musicale .
Madre Teresa dei Musicanti !!

Incantevole .


" ... terra addò abbruciano 'e parole , viento che nun e po' stutà ..."

mercoledì 9 dicembre 2009

SLAVA TRUDU - Gloria al Lavoro !!


Un post dedicato ad un progetto bello quanto "bizzarro" .

Nonostante il nome SLAVA TRUDU (o SLAVA TRUDU ORCHESTRA) , si tratta di una band tutta Italiana , proveniente dalla Sardegna , piuttosto celebrata sul finire degli '80 nell'ambito alternativo Wave e SynthPop .
Il progetto in questione nasce musicale ed evolve nel corso degli anni (dalla Wave alla Dance , passando per installazioni sonore e musiche per balletti) , ma da diverso tempo non si hanno più notizie .
Il vero "pallino" di questi Artisti fu , allora , la Russia , anzi l'U.R.S.S. , niente a che vedere però con il filosovietismo dei CCCP Fedeli alla Linea , il Punk e la sua collera in questo caso non sono gli argomenti in questione .
La formazione di ispirazione Futurista e Costruttivista , innamorata della letteratura e della cultura sovietica in generale , prende presumibilmente il proprio nome dal una celebre frase all'indirizzo di Gagarin e dei Cosmonauti ("Muzestvu, trudu, razumu sovetskogo naroda slava! "/ "Gloria al coraggio, al lavoro, all'intelligenza del popolo sovietico!") ed era composta da Vincenzo Garau , Francesco Garau , Luca Patini ed il leader Igort , tutti ben "camuffati" da altisonanti nomi russi (Igor Tuveri , prese lo pseudonimo Igort che sembra mantenere ancora) , una Art band nata nei primi '80 , inizialmente attratta dalle sonorità di Art of Noise e soprattutto dal duo svizzero Yello , prodotta successivamente con l'aiuto proprio del leader Dieter Meier .
Gli Slava Trudu !! (nel mini d'esordio usarono i punti escalamativi abbinati al nome) ha esordito con un mini Lp dal titolo "Melòdico Moscovita" , pubblicato dalla Phonogram (Mercury) nel '87 , anticipato dal 45 giri "Moskaja" .
Il mini album va presto a ruba , spicca la copertina di stampo Futurista (quello russo però ...) con una bellissima cover della celebre "Podmoskovnye večera" , canzone popolare russa , ripresa anche da molti artisti come i nostri Luigi Tenco e Johnny Dorelli ad esempio , con il titolo di "Mezzanotte a Mosca" , molto più recentemente ripresa anche da una formazione Dark medievale Lombarda , la Camerata Mediolanense .
Fece seguito un extended play intitolato "Nutbush City Limits" , registrato a Berlino sempre nel 1987 , pubblicato dalla Kom Fut Manifesto .
La discografia ufficiale prevede anche due album sempre targati Kom Fut Manifesto , "Mangarama" del '92 e "La Casa del Dormiente" del '93 .
Slava Trudu ha creato installazioni sonore per diverse occasioni , tra le quali "Valvotappeti volanti" del 1989 per Studio Alchimia a Milano ed "I am the enunciator" a New York nel 1993 , "Thread Waxing Space" a Broadway , eseguendo una performance nella quale ha suonato ... appesa al soffitto !!
Le musiche di Slava Trudu sono state utilizzate per balletti e performance , mostre e sfilate . Storico concerto , di cui pero' non rimangono testimonianze visive o sonore , fu a Ginevra , al New Morning , nel 1983 .
Non è più seguita alcuna produzione musicale , nel frattempo Igort ha sviluppato la sua passione (la musica è stata probabilmente una seconda attività) ed è diventato un importante ed apprezzato fumettista a livello internazionale .
Le sue prime storie sono pubblicate sulla rivista “Il pinguino” ; nel corso degli anni '80 i suoi fumetti appaiono sulle pagine di numerose riviste italiane e internazionali (“Linus”, “Alter Alter”, “Frigidaire” , “Metal Hurlant” , “L’echo des Savanes” , “Vanity”, “The Face” , “Comic Morning”) . Igort insieme a Giorgio Carpinteri , Daniele Brolli , Lorenzo Mattotti , Jerry Kramsky e Marcello Jori , è membro fondatore del gruppo Valvoline , che nel 1983 pubblica un supplemento a fumetti su “Alter Alter” .
Successivamente fonda numerose riviste tra le quali ricordiamo “Dolce vita” , “Fuego” , “Due” , “Black” . Sempre negli anni '80 collabora con il musicista Ryuichi Sakamoto , ed i suoi disegni diventano tessuti , abiti , tappeti , serigrafie , sculture , giocattoli .
Dagli anni '90 ha pubblicato regolarmente in Giappone , sotto l’egida dell’editor Tsutsumi , creando la serie "Amore" , ambientata in Sicilia e "Yuri", entrambe edite dalla casa editrice Kodansha .
La sua attività in Giappone comprendeva anche partecipazioni ad edizioni speciali delle prestigiosa “Magazine House Tokyo” .
Nel 2000 ha fondato con Carlo Barbieri e Simone Romani la casa editrice Coconino Press , per la quale pubblicò il volume "Sinatra" e il cahiers "City Lights" .
Il suo romanzo a fumetti "5" è il numero perfetto (2002) , viene pubblicato simultaneamente in Italia , Francia , USA , Canada , Germania , Spagna , Grecia e Portogallo .
Nel 2005 esce "Fats Waller" , coi testi di Carlos Sampayo e il primo volume di "Baobab" .
Nella sua carriera di musicista , oltre gli Slava Trudu , ha fatto uscire nel '96 , accompagnato da Francesco Garau , il cd "1 1/2" con il nome Maccaroni Circus , progetto tra il Pop elettronico e il Folclore Italiano , progetto che però non ha più avuto seguito . Il nostro Igort , in ogni caso , dal 1978 incide diversi album lavorando come autore e conduttore radiofonico (Radio città del Capo , Popolare Network e Radio2 RAI) .
Ha vinto anche diversi premi : con" 5" è il numero perfetto miglior libro dell’anno 2003 al Festival di Francoforte , con "Fats Waller" miglior libro jazz dell’anno 2004 al Festival Swing a Xirocourt e il premio come “Evento internazionale dell’anno” al festival Fumetti in TV di Treviso . Ha vinto inoltre il premio “Coccobill” 2003 come miglior autore, assegnato a Cartoomics .
Nel 1994 ha esposto i suoi lavori alla Biennale di Venezia e successivamente in diverse città in Italia e all’estero . Sembra , dalle fonti internet , che adesso viva e lavori a Parigi .
L'ultimo progetto degno di nota sembra sia un libro con cd allegato , il titolo è "Casinò" a nome Igort & Los Ciceros , disco uscito in Francia e distribuito in Italia (Coconino Press) , miscela tra Rock'n'Roll e Blues , in cui si racconta storie perdute di Italoamericani , i loro destini tra mafia , prostituzione e religiosità .
Dal loro sito myspace (... secondo me tutto da verificare ...) , dopo un periodo di lunghissima pausa , i nostri Slava Trudu sembrano essere attualmente al lavoro , un progetto dedicato ad Aleksander Mikhailovich Rodchenko , artista avanguardista , fondatore del Costruttivismo e del design russo , emerso dopo la rivoluzione del 1917 .
Allora restiamo in attesa di questo gradito ritorno .
До свидания !!

For Russia with Love .


"... If you only knew how dear they are to me , the Evenings near Moscow ... "

lunedì 7 dicembre 2009

CLAUDIO LOLLI - Protesta ed Amore

Il Bolognese CLAUDIO LOLLI è un Cantautore , Poeta , Scrittore e Professore liceale Italiano .
Considerato dagli addetti ai lavori e dalla critica come uno dei maestri del Cantautorato Italiano più impegnato ; l'impegno politico per una sinistra senza compromessi , sin dall'album d'esordio , diventa una caratteristica di tutta la sua opera .
Riservato , complesso , innamorato spesso di atmosfere depresse , malinconiche e tristi ha inserito nella musica le motivazioni e le delusioni di un’epoca e di una generazione che si era illusa , forse con cognizione , di poter cambiare le sorti dell'umanità .
Alterne vicende discografiche hanno contribuito a minarne la fama tra il grande pubblico e la sua conoscenza tra le nuove generazioni .
Le sue prime esperienze musicali avvengono all'"Osteria delle Dame" di Bologna nei primi anni '70 .
I testi delle canzoni tratteggiano squarci di vita ordinaria , si accompagna con la chitarra usando a volte una rudimentale tecnica "finger picking" .
La sua voce è per certi versi "sepolcrale" come è stata da lui stesso definita , forse in maniera eccessivamente dura , in "Autobiografia industriale" (un suo pezzo del 1977) .
È Francesco Guccini conosciuto proprio nella Bologna delle osterie , che lo porta alla EMI Italiana , che gli fa firmare un contratto pubblicando così i suoi primi quattro album , dal 1972 al 1976 .
Il primo 33 giri del '72 , dal titolo emblematico "Aspettando Godot" (ripreso dalla tragicommedia di Samuel Beckett) , è arrangiato da Marcello Minerbi , leader dei Los Marcellos Ferial (...!!!!???) , che si rifà per le sonorità allo stesso Guccini, a Fabrizio De André ed , in alcune canzoni ("Quello che mi resta" o "Quanto amore") alla Chanson francese (vedi Brassens) .
Nel disco , bellissimo e tristissimo al contempo , emergono alcune tematiche caratteristiche dei dischi successivi di Lolli , quali l'impegno politico ("Borghesia" e "Quelli come noi") , il disagio esistenziale ("L'isola verde" o "Quanto amore") , la critica all'istituzione familiare ("Quando la morte avrà") , l'anticlericalismo (ancora "Quelli come noi") , il senso della vita ("Aspettando Godot" appunto) .
Il disco riesce nell'intento di far notare il giovane Cantautore , alcune canzoni come "Michel" o "Borghesia" vengono trasmesse spesso per radio , nel corso di trasmissioni come "Per Voi Giovani" , creata da Renzo Arbore e condotta da Carlo Massarini (futuro Mister Fantasy) , diventando dei classici della Canzone "impegnata" .
Il long playing successivo , "Un uomo in crisi . Canzoni di morte. Canzoni di vita" del '73 , ricalca il precedente , un folk d'azione i cui momenti politici sono costituiti da "Quello lì (compagno Gramsci)", che racconta le vicende di Antonio Gramsci ancora studente a Torino , viste con gli occhi di un suo vicino di casa , "Morire di leva" descrive invece la piaga dei suicidi nelle caserme , "Hai mai visto una città" denuncia il disagio delle periferie .
I momenti personali , invece sono "La guerra è finita" che , descrivendo una festa di compleanno di un ragazzo , critica i condizionamenti familiari , ed l'esplicita "Un uomo in crisi" .
Il disco successivo , altro titolo esplicito "Canzoni di rabbia" , vede gli arrangiamenti di Ettore De Carolis , musicista colto e musicologo già noto negli anni '60 come membro della band Psichedelica Chetro & Co ed in seguito collaboratore di Guccini , degli Alunni del Sole e di Alan Sorrenti tra gli altri .
De Carolis modifica gli arrangiamenti delle canzoni di Lolli , aggiungendo le percussioni di Giorgio Battistelli alle chitarre di Roberto Picchi e dello stesso Lolli , mentre dal punto di vista compositivo le tematiche si ripetono , e se "Prima comunione" approfondisce la critica anticlericale e "Vent'anni" il disagio esistenziale , si approfondisce anche l'aspetto politico con "Al milite ignoto" , amara riflessione antimilitarista ("cavalli di battaglia" dell'allora sinistra operaia ed extraparlamentare) .
L'anno successivo viene pubblicato il suo album di maggior successo commerciale , anche grazie alle radio libere che stanno nascendo in tutta Italia proprio in quel periodo , ed allo stretto legame con l'attualità che ha questo disco , che descrive l'attentato all'Italicus e la reazione della sinistra Italiana , "Ho visto anche degli zingari felici" , disco che musicalmente nasce dalla collaborazione con il "Collettivo Autonomo Musicisti" di Bologna , composto da Adriano Pedini (ex batterista del gruppo Beat Psichedelico I Tubi Lungimiranti) alla batteria , Roberto Costa al basso , Roberto Soldati alle chitarre e Danilo Tomasetta al sax e flauto .
Come riportato nelle note di copertina , scritte dallo stesso Lolli , il titolo dell'album (e dell'omonima canzone) è la citazione di un film jugoslavo del 1967 ; risulta essere un disco molto bello e variegato , un autentico "must" per quanto riguarda il nostro Cantautorato .
Nonostante l'affermazione e le vendite , che portano Lolli tra l'altro ad effettuare un lungo tour con gli stessi musicisti del disco , il nostro decide di non rinnovare il contratto con la EMI e di passare all'Ultima Spiaggia , casa discografica alternativa fondata due anni prima da Nanni Ricordi , così nel settembre del 1977 esce il disco successivo , "Disoccupate le strade dai sogni", anch'esso strettamente legato all'attualità , in particolar modo ai fatti avvenuti di marzo a Bologna .
Il disco , forse perché musicalmente più difficile , forse perché non distribuito adeguatamente (i mezzi non erano certo quelli della Emi) , non riscuote il successo del precedente, allora Lolli ipotizza la pubblicazione di un disco dal vivo , ma l'Ultima Spiaggia fallisce ed il progetto viene accantonato .
Il Cantautore decise quindi di ritornare alla Emi , e nell'aprile 1980 viene pubblicato l'album "Extranei" .
Per il lavoro successivo , dal titolo "Antipatici antipodi" (pubblicato nel 1983) , la Emi fa le cose in grande : la copertina è disegnata da Andrea Pazienza , con una canzone , "Notte americana", Lolli partecipa alla trasmissione "Azzurro" sulla Rai , concorso di canzoni estive congegnato come una gara tra squadre di cantanti ; oltre che per questo brano il disco è interessante per brani come "L'uomo a fumetti" , "Villeneuve" , dedicato al pilota che era morto da poco in quel periodo , "Formula uno" , su testo di Roberto Roversi .
Il Cantautore Bolognese nel frattempo laureatosi in Lettere , inizia la sua attivita di professore di liceo senza però abbandonare la sua attività di musicista , scrivendo così alcune belle canzoni per un album tematico sul cinema , "Keaton" , "La fine del cinema muto" , "Via col vento" e "Ballando con una sconosciuta" , ma si trattò di un progetto che venne temporaneamente accantonato .
Le canzoni vedranno comunque tutte la luce anche se in tempi diversi : la prima, "Keaton" , viene pubblicata da Guccini nel '87 in "Signora Bovary", con alcune modifiche al testo che consentono a Guccini di cofirmarla (anni dopo la inciderà anche Lolli) , l'ultima la inciderà sempre Guccini nel disco "Quello che non..." nel 1990 , e le altre due in un disco , "Claudio Lolli" , che la Emi pubblica nel 1988 , insieme ad altre canzoni come "Adriatico" e "Aspirine" caratterizzate da una maggiore leggerezza musicale .
Il 33 giri , però , passerà ignobilmente inosservato , molti anzi pensano che Lolli si sia ritirato dalle scene musicali .
Nel 1991 scrive il testo per la canzone "Segreteria telefonica" degli Stadio , riaffacciandosi nella scena musicale Italiana .
Negli anni '90 pubblica album come "Nove pezzi facili" , "Intermittenze del cuore" e "Viaggio in Italia" che lo riportano all'attenzione del grande pubblico .
Dal 1993 ricomincia anche a fare spettacoli in giro per l'Italia , in cui spazia nel suo vastissimo repertorio alternando i pezzi più celebri ad altri meno noti .
Il 2000 è l'anno di "Dalla parte del torto" , forse uno dei dischi più significativi di questo periodo della sua carriera , il cui titolo nasce da una celebre frase di Bertolt Brecht citata nell'interno della copertina ("...dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto") , il disco contiene canzoni nuove (come "Nessun uomo è un uomo qualunque" , "Il mondo è fatto a scale" , dal ritmo orecchiabile e dal testo ironico) ed alcuni pezzi storici riarrangiati .
Tra quest'ultime sicuramente da citare "Borghesia" , proposta insieme ai Gang dei fratelli Severini , che , come sostiene Lolli nei concerti , viene anche modificata nel testo , infatti gli ultimi due versi "vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia / per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via" vengono cambiati in "vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia / per piccina che tu sia il vento un giorno... forse... ti spazzerà via" .
Negli anni porta avanti anche la sua attività di scrittore , sia di prosa che di poesia , di docente (attualmente insegna al liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Casalecchio di Reno) .
Nel 1998 ha ricevuto il Premio Piero Ciampi alla carriera , importante riconoscimento alla sua attività di Cantautore .
Tra il 2002 ed il 2007 ha girovagato l'Italia proponendo , tra i vari suoi spettacoli , una rivisitazione del suo album "Ho visto anche degli Zingari Felici" assieme a Il Parto delle Nuvole Pesanti , Rock band Calabrese .
Nel 2006 è uscito il suo nuovo disco completamente di inediti , "La scoperta dell'America" .
Viene in seguito omaggiato dal concittadino Luca Carboni , insieme a Riccardo Sinigallia, con una cover della seconda parte di "Ho visto anche degli zingari felici" nell'album "Musiche ribelli" del 2008 .
Nell'aprile 2009 è uscito il nuovo album con il titolo "LoveSongs" , una rivisitazione delle sue più belle canzoni d'amore , accompagnato dal chitarrista Paolo Capodacqua e dal sassofonista Nicola Alesini .
Adesso Vi auguro un "meditato" Ascolto .

Musico e Sognatore .


"... dopo tanta vita più pazienza non ho , non voglio più , aspettare Godot ..."

Links aggiunti ad alcuni post precedenti ...

Gentilissimi Visitatori ed "Adepti" di questo blog ...

Volevo informarvi che ho aggiunto altri due Links , uno al post dedicato al grande LUIGI TENCO (consiglio vivamente l'ascolto) , l'altro nel post dedicato a NADA (un album precedentemente richiestomi , piuttosto raro) .

Buona Visione ed ... eventuale ascolto .


Ad Majora !!

sabato 5 dicembre 2009

ANTONELLA RUGGIERO - Solo Lei

Una delle più avvenenti e belle Voci femminili degli ultimi trent'anni , la Genovese ANTONELLA RUGGIERO si distingue ancora oggi tra le Cantanti ed Interpreti Italiane , per bravura ed eclettismo .
Antonella iniziò sotto lo pseudonimo di Matia , la sua carriera artistica come solista ufficialmente nel 1974 col primo e raro 45 giri "Io Matia" , ma già collaborò (sebbene non accreditata) coi Jet nel loro LP "Fede, Speranza e Carità" prestando la voce nei cori .
Fu proprio dall'unione di alcuni membri dei Jet e di Matia che nacquero , nel 1975 , i Matia Bazar .
Nel 1975 , insieme con Piero Cassano (voce e tastiere), Aldo Stellita (basso), Giancarlo Golzi (batteria), Carlo Marrale (voce e chitarre) costituì lo storico gruppo dei Matia Bazar .
La voce inconfondibile di Antonella Ruggiero , unita alla capacità innovativa degli altri musicisti , porta il gruppo a conseguire riconoscimenti importanti in tutta Europa .
Grandi successi commerciali si susseguono anno dopo anno , tra cui "Solo tu" , "Per un'ora d'amore" , "Stasera che sera" , "Il video sono io" , "Mister mandarino" , "Ti sento" , "Vacanze romane" sono solo alcuni dei titoli più popolari del gruppo .
Il sodalizio con i Matia Bazar arriva al capolinea nel 1989 , l'intenzione di intraprendere una carriera solista prevale sulla logica del gruppo , che risultava essere una certezza economica e discografica , dopo Festival Sanremesi vinti e partecipazioni varie , insomma l'inizio di una nuova avventura , nuovi stimoli .
Dopo sette anni debutta come solista con l'album "Libera" , risultato di un percorso svolto in nuovi ambienti culturali e musicali .
Sempre nel 1996 , Antonella Ruggiero apre i concerti delle tappe italiane del tour di Sting .
Il rinnovato successo è confermato due anni più tardi , quando proprio nell'edizione del 1998 arriva seconda al Festival di Sanremo con "Amore lontanissimo" , brano che riceve anche il Premio della Critica per il miglior arrangiamento .
Sempre nel '98 , esce il bellissimo "Registrazioni Moderne" , una sorta di antologia Bazariana di successi, rivisata da Antonella insieme a varie band , tra cui Ritmo Tribale , Subsonica , Timoria , i Blu Vertigo di Morgan .
L'album spazia e riadatta i brani nei vari generi musicali (dalla Wave al Hip Hop , al Tango) , mostrando in un certo senso , l'apertura mental-musicale di Antonella e la contemporaneità di canzoni datate più di dieci anni .
Nel 1999 è ancora sul palco dell'Ariston con "Non ti dimentico (se non ci fossero le nuvole)" , scritta assieme al marito Roberto Colombo , si classifica nuovamente seconda suscitando la disapprovazione degli addetti e del pubblico .
In primavera viene pubblicato "Sospesa" album dalle sonorità veloci e moderne .
Nel novembre del 2001 , esce "Luna Crescente - Sacrarmonia" , disco realizzato con gli Arkè Quartet , incentrato sulla musica Sacra e Classica , che porterà la Ruggiero ed intraprendere nuove avventure musicali e una lunga tornèe allestendo performance in chiese , basiliche e teatri , non solo in Italia ma anche all'estero .
Nel 2003 è di nuovo al Festival di Sanremo con "Di un amore" , classificandosi nona , mentre nel 2005 con un brano scritto da Mario Venuti ed i Kaballà , "Echi d'infinito" , con cui si classifica prima nella categoria "donne" e terza nella classifica assoluta .
Sempre nel 2005 si rese protagonista di un progetto dal titolo "Echi d'infinito-La montagna canta", una rivisitazione di Canti Popolari Alpini e di propri brani eseguiti a sole voci .
Attivissima , pubblica "Big Band!" disco che si compone di brani per lo più tratti dal repertorio dei boleros Sudamericani .Oltre ai classici "Caravan" e "Perfidia" troviamo degli omaggi ad alcuni Cantautori Italiani , come Luigi Tenco ("Mi sono innamorata di Te") , Umbero Bindi ("Arrivederci"), Nico Fidenco ("Legato ad un granello di sabbia") .
"L'abitudine della Luce" è l'album di Antonella Ruggiero del settembre 2006 , disco legato ad uno spettacolo teatrale ideato da Marco Goldin .
Nel 2007 partecipa (ormai abbonata) al Festival di Sanremo con il brano "Canzone fra le guerre" , piazzandosi al decimo posto della classifica finale .
Il brano verrà inserito all'interno dell'album"Souvenir d'Italie" , uscito a gennaio , che ripercorre una successione di brani celebri composti tra il 1915 e il 1945 (canzoni come "Mattinata Fiorentina" , "Pinguino Innamorato" , "Non dimenticar le mie parole") carino ed "ideale" per la voce "da usignolo" di Antonella .
Arrivati al novembre di quello stesso anno , esce l'album "Genova, la Superba" , il nuovo album di Antonella Ruggiero .
In questo lavoro Antonella Ruggiero rende omaggio ai Cantautori della sua città , Fabrizio De André , Umberto Bindi , Luigi Tenco , Bruno Lauzi , Ivano Fossati , Gino Paoli e i New Trolls .
Un disco bellissimo coinvolgente ed emozionante , che vede Antonella alle prese con alcuni classici e brani "minori" della Canzone Italiana con la "C" maiuscola .
Nel 2008 , viene accompagnata on stage dal GuitArt Quartet , quartetto di chitarre classiche con il quale aveva collaborato nella realizzazione del precedente album , esplora le sonorità della musica latino-americana , reinterpretando in concerto pezzi di Astor Piazzolla e Carlos Gardel .
In ottobre pubblica l'album "Pomodoro Genetico", un album firmato a quattro mani con Roberto Colombo (produttore e marito di Antonella Ruggiero) . Il disco si compone di nove pezzi composti da una base elettronica , cui si abbinano le sonorità dell’orchestra d’archi del Maggio Musicale Fiorentino . Allegato al cd è presente anche un dvd con il video di "Attesa", video curato e realizzato da uno dei più importanti videoartisti contemporanei nostrani , Fabio Massimo Iaquone .
Nel 2009 , in seguito al tragico evento sismico che ha colpito l'Abruzzo , Antonella partecipa ad alcuni progetti volti alla raccolta fondi per la popolazione colpita dal terremoto , partecipa alla realizzazione del brano "Domani 21/04.09", che vede coinvolti molti Artisti Italiani .
Antonella Ruggiero inoltre apre il megaconcerto Amiche per l'Abruzzo tenutosi presso lo Stadio San Siro di Milano , cantando "Ave Maria" di Fabrizio De André .
Negli ultimi anni che è emerso l'aspetto più poliedrico e sperimentale di Antonella Ruggiero . Insieme alle bellissime canzoni Pop che la cantante presenta spesso al Festival di Sanremo , si dedica alle musiche Sacre internazionali , omaggiando inoltre Amalia Rodrigues , con un concerto dedicato al Fado portoghese e alla sua interprete più nota , passando poi a Quattro passi per Broadway , un concerto dedicato ai brani più celebri dei Musical di Broadway ("Stralunato Recital" del 2006 , è una raccolta di brani live , un esempio dell'evoluto repertorio di Antonella) .
Il percorso artistico di Antonella Ruggiero è in continua evoluzione .
Senza lasciare da parte il Pop che l'ha resa famosa anche fuori dall'Italia , la Cantante presta la sua potentissima voce per un viaggio nelle musiche e nelle canzoni più differenti per cultura e provenienza .
A conferma della sua musicale personalità poliedrica Antonella nel settembre 2009 collabora con la band di Technomusic tedesca Scooter , per la versione Dance/Jumpstyle di "Ti sento", forse il brano più acclamato della Ruggiero .
Come direbbe il nostro "amato" Premier , ...
Sentiamola allora , cribbio !!!

Voce Celestiale .


"... la Tua parte la fai , ma non sai che Pena mi dai ..."

giovedì 3 dicembre 2009

CENTRAL UNIT - Raggi di Luna in Frac

Provenienti da Bologna , i CENTRAL UNIT sono un "storico" esempio di band New Wave Italiana .
Sono stati tra i primi a cogliere la fine della produzione discografica dei tardi ’70 ed hanno l’irruente necessità di creare qualcosa che infligga la finale mazzata a certe sonorità , come l'inflazionato Progressive Rock , per certi versi obsoleto , considerando il vento Punk inglese ed americano che sta soffiando , accompagnato dal "gelata" algebrico-musicale dei tedeschi Kraftwerk .
Natale Nitti acquista ed utilizza con sapienza i sintetizzatori dell’epoca, costruendo strutture ritmico-armoniche di furente avanguardismo e rara belllezza . Il fondamentale contributo melodico è di Alberto “Poli” Pietropoli ai sassofoni , già nei Windopen , Enrico “BlackManRay” Giuliani lascia la tastiera e si reinventa più fisico al basso , mentre Roberto Caramelli cerca ed ottiene una decisiva struttura ossea tramite i pulsanti della Korg 55 , forse la migliore rhythm-box del periodo .
Con il nome , Central Unit , il gruppo intende richiamare l’unità centrale , cuore e cervello del computer .
Caramelli riesce nel creare un’interfaccia che colleghi la Korg 55 al Commodore Vic 20 (altro che Bill Gates...altro che Vista...) , al prezioso scopo di poter quindi programmare strutture ritmiche che non siano quelle imposte già presenti sulla tastiera .
Siamo nel 1981 , i C.U. con l’ausilio di Roberto Costa registrano nottetempo quattro brani alla Fonoprint . Capita poi che suonino come opening act per i Monochrome Set e gli allora misconosciuti Spandau Ballet .
Alvise Cristinelli noto anche come Igor o Alvise Radisic , eterno studente di violino , entra nel gruppo portando con sè una decisiva ventata di sonorità etniche , balcaniche .
Nel Marzo 1982 Luigi Mazzesi , con la sua etichetta indipendente , dà alle stampe l’EP “Loving Machinery” . La copertina è di Giorgio Carpinteri , importante grafico e fumettista che collabora con Frigidaire e Linus . I brani sono i quattro registrati l’anno prima , tra cui spicca “What Use?” cover di un brano dei Tuxedomoon di Brown e Reininger (forse la band che più ha influenzato i nostri Bolognesi) , si piazza nel giro di due settimane al 15° posto della Top 50 di FM Radio Bruxelles , davanti ai grandissimi Japan di Sylvian (al numero 20°) .
Anche i rimanenti quattro brani risentono della band americana (mitteleuropea d'adozione) , "Saturday Nite" fra tutti .
I C.U. sono iperattivi e realizzano la colonna sonora per un video fumettistico di Carpinteri all’interno della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna .
Nel luglio '82 suonano dietro un telo davanti al quale stazionano due ballerine che provano gli esercizi alla sbarra , al cortile di Palazzo d’Accursio durante la rassegna Contaminazioni , tra videoinstallazioni di Brian Eno , fra i diversi artisti ci sono anche i nostri Stupid Set ed i Talking Heads di David Byrne . In questo periodo l’inizio della collaborazione con lo scenografo Ugo Cennamo per l’allestimento scenico dei concerti .
Nel 1982 , Peter Principle si affeziona molto ai C.U. (così come d’altronde gli altri membri dei Tuxedomoon) e segue la produzione artistica di alcune nuove registrazioni .
Uno dei precetti di fondamento è “l’imprecisione è casuale, la casualità è cosa buona, l’errore non è pertanto da correggere” .
Nel gennaio 1983, dopo diversi ed infruttuosi dialoghi con case discografiche italiane ed estere , è la CGD , a firmare un contratto triennale con i C.U. , i quali presentano ben dieci brani firmati , con appunto la collaborazione dello stravagante e bravissimo bassista dei Tuxedomoon .
Ecco “Central Unit”, con nuova copertina di Carpinteri : 3000 copie vengono distribuite ai negozi , è un fiorire di recensioni positive , da Rockerilla al Mucchio Selvaggio .
Arrivati al luglio '83 , partecipano a Milano Suono , rassegna internazionale tra i cui partecipanti si elevano Ivano Fossati , Material e Keith Jarrett .
Un mese dopo si recano a Berlino per esibirsi al festival No Wave No Jazz in amena compagnia di Fad Gadget e dei "geniali dilettanti" , i padroni di casa Einstürzende Neubauten .
Sintonizzandosi sul neonato terzo canale RAI si potevano allora cogliere improvvisamente dal televisore di casa brani eseguiti dai C.U. a Milano , insieme all’improbabile videoclip di “Detective Fredd” e ad una serie di collaborazioni con Roberto Costa e Stefano Benni .
Arriva il 1984 e Nitti , che già aveva dichiarato di propendere decisamente per un avvicinamento al grande pubblico , cerca una svolta vocale e più melodica : Steve Jewkes scrive testi in inglese , ma i demos rimangono nel cassetto poiché la CGD non intende perseverare e chiude anzitempo il contratto .
La "Nuova Onda mitteleuropea” comincia a venire rifiutata , forse non abbastanza remunerativa per la major , la nube balcanica svanisce ed i Central Unit così si sciolgono .
I vari tentativi di ricostituzione giungono fino al 2000 , dopo che Nitti è costretto a lasciare Bologna per motivi di lavoro , i rimanenti C.U. contattano Riccardo Lolli , proveniente dai Big Fest , che prova nel "manomettere" un vecchio brano (“Ou Papé d’ou Marocu”) così gli altri componenti sembrano sorprendersi positivamente .
Viene allora rapidamente realizzato il cdr “Demos 2001” .
La trasfigurazione giunge al termine con l’ingresso in formazione di Andrea Ventura alla batteria .
“Internal Cut” è l'ultima opera fino ad oggi realizzata , nel 2003 , dalla nuova formazione a cinque elementi , una grandissima band proiettata verso il futuro gia’ agli inizi degli anni '80 , troppo "avanti" o forse più semplicemente "fuori tempo" .
In attesa di nuovi sviluppi , sembra sia in registrazione un nuovo e lungamente atteso capitolo .
Enjoy , Tanzen mitt C.U. !!!

Controllori Animati .


"... give me new Noise , give me new Affection ..."

martedì 1 dicembre 2009

LUIGI TENCO - Lontano nel Tempo

Un post "obbligato" per quanto mi riguarda .

Nato vicino ad Alessandria , il Piemontese LUIGI TENCO è stato un Cantautore Italiano o , come lui stesso amava definirsi , Compositore .
Sembra che non conobbe il padre Giuseppe che morì in circostanze mai del tutto chiarite prima che lui nascesse , trascorse così la prima infanzia tra Cassine (luogo di nascita) e Ricaldone (paese originario della madre) fino a che , nel 1948 , la famiglia si trasferì in Liguria , dapprima a Nervi poi a Genova , dove la madre aprì un negozio di vini .
Frequentò , con discreto profitto , dapprima il liceo classico per poi trasferirsi al liceo scientifico .
Durante quegli anni fondò un gruppo musicale , la Jerry Roll Boys Jazz band (composta da Danilo Dègipo alla batteria , Bruno Lauzi al banjo ("compagno di banco" al liceo) , Alfred Gerard alla chitarra ed egli stesso al clarinetto) .
Seguì la costituzione del gruppo i Diavoli del Rock con Roy Grassi e Gino Paoli .
Iscrittosi alla facoltà di Ingegneria , passò poi a quella di Scienze Politiche .
In questo periodo entrò a far parte del Modern Jazz Group di Mario De Sanctis poi Con Marcello Minerbi e Luigi Coppola fondò un trio , definito scherzosamente Trio Garibaldi , che durò solo una ventina di giorni .
Il suo esordio discografico col gruppo I Cavalieri risale al 1959 . Il gruppo , del quale facevano parte Gianfranco Reverberi ed Enzo Jannacci , incise il 45 giri "Mai" , seguito da un altro singolo , "Mi chiedi solo amore" .
Fu in questo periodo che Tenco adottò lo pseudonimo di Gigi Mai .
Nel 1961 uscì il suo primo 45 giri inciso come solista e con il suo vero nome , intitolato "I miei giorni perduti" .
Nel 1962 , cominciò una breve esperienza cinematografica , con il film La Cuccagna di Luciano Salce , pellicola nella quale cantò il bellissimo brano "La ballata dell'Eroe" , composta dall'amico Fabrizio De André , negli '60 strinse un'amicizia importante con il poeta anarchico Genovese Riccardo Mannerini .
Il primo 33 giri di Tenco , dal titolo "Luigi Tenco" (Dischi Ricordi) uscì proprio quell'anno ; conteneva successi quali "Mi sono innamorato di te" e "Angela" , veri capolavori , ma anche "Cara maestra" , canzone definita "sovversiva" che non fu ammessa all'ascolto dalla Commissione per la Censura (... alla faccia della democrazia ...) , proprio per quest'ultimo brano fu allontanato dalle trasmissioni RAI per due anni .
Nel 1963 si ruppe l'amicizia con Gino Paoli , a causa della relazione di questi con la giovane attrice Stefania Sandrelli , che Tenco , sembra dai giornali "gossippari" del periodo , non approvasse .
Nel settembre dello stesso anno le sue canzoni "Io sì" e "Una brava ragazza" , furono nuovamente bloccate dalla censura .
Poco prima aveva abbandonato la casa discografica Dischi Ricordi per la Jolly , per farà uscire nel '65 , un altro album , ancora omonimo , chiamato "Il Gattino" dai collezionisti di vinile , vista la presenza in copertina di un bel micio accovacciato vicino a Tenco .
L'anno successivo stipula un contratto con la RCA Italiana ed incide "Un giorno dopo l'altro" , altro brano capolavoro , che diventa sigla dello sceneggiato televisivo Il commissario Maigret , interpretato dal bravissimo attore Gino Cervi .
Altri successi dell'epoca sono "Lontano lontano", "Se sapessi come fai" , "Ho capito che ti amo" ed "Ognuno è libero" , altro brano a rischio censura .
A Roma , conobbe la bellissima Cantante ItaloFrancese Dalida (nome d'Arte di Iolanda Cristina Gigliotti , poi naturalizzata transalpina) con la quale ebbe una intensa relazione .
Intorno al '67 collaborò con il gruppo Beat inglese The Primitives , guidato dallo scatenatissimo cantante Mal , per i quali scrisse , in collaborazione con Sergio Bardotti , il testo Italiano di due canzoni "I ain't gonna eat my heart anymore", che diventa il grande successo "Yeeeeeeh!" e "Thunder'n lightnin'" , tradotta in "Johnny no!" , contenuta nell'album del gruppo dal titolo "Blow Up".
Nel 1967 si presentò (qualcuno sostenne controvoglia) al Festival di Sanremo con la canzone "Ciao amore ciao" , cantata , come si usava , da due artisti separatamente (in questo caso si trattava dello stesso Tenco e di Dalida) .
Secondo alcune testimonianze pare che inizialmente Tenco non apprezzasse "Ciao amore ciao", un brano scurissimo e purtroppo , sin dal titolo, dal presagio negativo , ma Dalida riuscì a convincere il cantautore a portare quella canzone al Festival .
Questo particolare lascia un paradossale velo di ironia , tra il cinico e il macabro per tutto quanto avvenne dopo . Il brano di Tenco non venne apprezzato dal pubblico e non fu ammesso alla serata finale del Festival , classificandosi al dodicesimo posto nel voto popolare .
Fallito anche il tentato ripescaggio , dove fu favorita la canzone "La rivoluzione" di Gianni Pettenati , pare che Tenco fu preso dallo sconforto (... credo anche io , giustamente) .
Seguì il triste ed infausto epilogo , che , aggiungo nuovamente purtroppo , lo consegneranno al mito .
In una dependance dell'Hotel Savoy , dove alloggiavano molti dei partecipanti canori del Festival , venne successivamente trovato morto proprio dalla stessa Dalida (a distanza di vent'anni , suicida anche lei , per un cocktail di barbiturici) .
Il corpo aveva un foro di proiettile alla testa , venne sembra anche trovato un biglietto d'addio scritto a mano , che varie perizie calligrafiche hanno poi consentito di attribuire allo stesso Tenco .
Per molti decenni , sono rimasti molti dubbi sulle motivazioni e cause reali della sua dipartita , con molte ipotesi e cospirazioni , dalla depressione , al gioco d'azzardo all'omicidio .
Per questo e per altri motivi (dalle cronache sembra non sia mai stato rinvenuto il proiettile) , dopo anni di pressioni esercitate da una parte della stampa , il 12 dicembre 2005 , dopo ben trentotto anni , la Procura Generale di Sanremo ha disposto la riesumazione della salma per tentare di stabilire la verità una volta per tutte e cioè se Tenco si fosse realmente suicidato o, come molti hanno ritenuto per anni , era stato assassinato per motivi da approfondire ulteriormente .
Nel febbraio 2006 il "Caso Tenco" è stato ufficialmente e definitivamente chiuso .
Una nuova analisi sulla salma di Tenco , infatti , "suffragò" la tesi che il Cantante è morto per suicidio , non potendo formulare alcuna altra ipotesi anche perché, contrariamente alle aspettative , non è stato ritrovato il proiettile nel cranio . Nonostante questo , ancora molti sostengono tesi alternative al suicidio (... non c'è pace neanche dopo trapassati ...) .
Nello stesso anno della sua scomparsa , il 1967 , Ornella Benedetti , pochi mesi dopo la morte del cantautore , costituì il Club Luigi Tenco di Venezia , vero e proprio fan club con l'obiettivo di raccogliere , ricordare e diffondere il messaggio dell'Artista .
Nel 1972 Amilcare Rambaldi a Sanremo ha fondato il Club Tenco con lo scopo di riunire tutti coloro che si propongono di valorizzare la Canzone d'Autore .
Dal 1974 , in suo onore , al Teatro Ariston di San Remo è stato istituito dal Club Tenco il "Premio Tenco" , manifestazione a cui hanno partecipato i più grandi Cantautori degli ultimi decenni .
Le spoglie mortali del nostro riposano (si fà per dire) nel cimitero di Ricaldone , vicino Alessandria , con oggi la speranza che non vengano più disturbate .
Dopo album postumi (citò soltanto quello del '72 , "Tenco canta De Andrè , Jannacci , Dylan " con etichetta Joker) , raccolte e tributi , Luigi Tenco rimane imprescindibile protagonista , ancora attualissimo , della Canzone Italiana , un personaggio sicuramente scomodo , una voce unica ed inconfondibile , descritto in prevalenza per molti aspetti come un malinconico arrabbiato , anche se nella sua discografia sono presenti brani spensierati , per certi versi allegri , ma sicuramente mai banali e commerciali (nel senso dispregiativo del termine) .
Vi propongo così l'ascolto di questa selezione , che penso e spero , sia di Vostro gradimento .

Artista Indimenticabile .
Perduto Amor .

"... ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire è ormai , quasi passato ... "