giovedì 23 dicembre 2010

RITA PAVONE - Fortissimamente 60's

Con un balzo 'musical-dissociativo' , al limite della schizofrenia (dall'Elettronica '80s al Twist'n'Pop dei '60s) , arriva l'ultimo post del 2010 .

L'Artista in questione è un vero e proprio esempio di professionalità in campo musicale , imprescindibile colonna nazionalpopolare della Musica Leggera Italiana .

Da Torino , la piccolissima RITA PAVONE è stata una delle Cantanti Italiane che più ci ha rappresentato , fin dai '60s , a livello internazionale , riscuotendo popolarità , consenso e successo in ogni parte del pianeta .

Il debutto all'età di 14 anni , la sua carriera inizia quando nel 1962 partecipa al 'Festival degli Sconosciuti' di Ariccia dove propone "Ogni giorno" , cover di una hit di Paul Anka , vincendo la manifestazione .
L'organizzatore (e futuro inseparabile partner Teddy Reno) le fa firmare un contratto con la Rca , permettendole di incidere un 45 giri contenente "La partita di pallone" e nel retro "Amore twist" .
Fisicamente molto piccola ed esile , lentigginosa e con una parlantina incoercibile (insomma non proprio una 'pin up' da copertina) , partecipa al programma televisivo 'Alta pressione' con Gianni Morandi , uno show rivolto al pubblico più giovane e desideroso di ballare nuovi ritmi , ottenendo subito un notevole successo .
Nel '63 la Rai la invita a sostituire Mina (in dolce attesa) alla conduzione del programma televisivo 'Studio Uno' .
Qui la giovane 'Pel di carota' (soprannome che le porterà fortuna) lancia due singoli "Come te non c'è nessuno" ed "Alla mia età" , brani memorabili per la Pavone con enormi riscontri di vendite in tutto il mondo (le sue canzoni usciranno sempre in diverse lingue , per i mercati esteri) .
La Rca immette sul mercato il suo primo album dal titolo omonimo "Rita Pavone" . Nell'estate la cantante pubblica un nuovo singolo dal titolo "Cuore"(cover di "Heart" di Wayne Newton) che nel retro presenta "Il ballo del mattone" , bissando il successo precedente .
Il disco vendette allora più di un milione di copie , tanto da indurre la cantante , come già detto sopra , ad inciderlo in spagnolo , tedesco , inglese e francese , piazzandosi nei primi posti delle classifiche europee .
Rita Pavone sull'onda del successo effettuò numerosi tour all'estero e partecipò a diverse trasmissioni televisive .
Verso la fine dell'anno pubblicò un nuovo album dal titolo "Non è facile avere diciott'anni" , in Germania il singolo "Wenn ich ein junge war" vendette ben settecentomila copie .
Nel 1964 incide "datemi un martello" una 'Surf' cover di "If I Had a hammer" che spopola e conquista i giovani di tutta Europa .
Il retro del singolo propone "Che m'importa del mondo" , colonna sonora del film "La noia" .
Dopo i singoli "Scrivi" e "Amore mio" , nel 1965 incide per il mercato statunitense il singolo "Remember me" , uno straordinario successo , che le permette di tenere un concerto al Madison Square Garden di New York , conoscere Elvis 'The Pelvis' Presley e di essere invitata al seguitissimo 'Ed Sullivan Show' .
Al rientro in Italia , La Pavone volle cimentarsi con altre forme di spettacolo .
Con la regia di Lina Wertmuller interpreta la parte di Gian Burrasca nello sceneggiato televisivo tratto dal "Giornalino di Gian Burrasca" .
Il ruolo del celebre ragazzino 'pestifero' la rese molto popolare tra i bambini e le permise di tornare in classifica con "Viva la pappa col pomodoro" , sigla dello sceneggiato .
Il brano è stato composto dalla Wertmuller con musiche di Nino Rota ed arrangiamenti di Luis Enriquez Bacalov , all'interno dell'album "Gian Burrasca" contenente molte delle canzoni tratte dalla trasmissisone televisiva .
Lo stesso anno la Pavone vince il 'Cantagiro' con il brano "Lui" , che arriva ai primi posti della classifica Italiana .

Dopo aver recitato in alcuni film (anche a fianco del grandissimo Totò) ed aver presenziato in varie trasmissioni televisive , nel 1966 torna ad essere una delle primedonne di 'Studio Uno' , dove presenta "Il geghegè" e "Fortissimo" , uno scatenato Twist il primo , un bellissimo tema romantico e memorabile il secondo , brani che ottennero un grandissimo successo .
Nello stesso anno pubblica in America un secondo album avendo possibilià di cantare con grandissime star americane ; la Rca pubblica ben tre album "Stasera Rita" , "La vostra Rita" , "E' nata una stella" .
Nel 1967 Partecipa al Cantagiro con il brano "Questo nostro amore" , vengono inoltre pubblicati altri due album , "Ci vuole poco" e "Little Rita nel West" tratto dal film omonimo con Terence Hill e Lucio Dalla col quale duetta .
Inoltre gira il film "Non stuzzicate la zanzara" di Lina Wertmuller con Giulietta Masina e Giancarlo Giannini .
Dopo aver stipulato un contratto con la Ricordi , incide la celeberrima "Pippo non lo sa" che diviene sigla del programma 'Chi sà chi lo sà' condotto da Febo Conti , che ottiene un discreto successo .
Nel 1968 incide così per la Ritaland , etichetta affiliata alla Ricordi e utilizzata d'ora in poi per le molte incisioni della Pavone dedicate ai bambini .
Nel 1970 pubblica l'album "Rita '70" per la Ricordi , poi tornata alla Rca partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Ahi ahi ragazzo"ma viene eliminata . Successivamente pubblica il singolo "Stai con me"cover di "Stand by me".
Partecipa inoltre a 'Canzonissima' con "Finalmente libera" , un brano nel quale dimostra una raggiunta maturità interpretativa .
Due anni dopo , nel '72 torna al Festival di Sanremo per proporre l'ottima "Amici mai" , ma è nuovamente eliminata . Nello stesso anno esce il singolo "Amore ragazzo mio " che però ottiene pochissimo successo .
Nel 1975 incide l'album "Rita per tutti" dove interpreta alcune celebri canzoni degli anni '60s ( come "Legata ad un granello di sabbia" e "Città vuota") .
Da questo album viene tratto il singolo "Sapore di sale" di Gino Paoli che presenta nel retro la romantica"Amore scusami" . L'album pubblicato in Brasile ottiene un ottimo successo e la canzone "Io che amo solo te" di Sergio Endrigo da lei magistralmente interpretata diventa sigla di una telenovela di successo .
Sempre nel '75 , Rita Pavone torna inoltre a cimentarsi con il teatro dove con Erminio Macario propone "Due sul pianerottolo" che ha un enorme successo e diventa anche un film .
Dopo altri singoli , album e partecipazioni televisive arrivano gli anni '80s , parte così per un tour in Giappone , Stati Uniti , Australia , Brasile e Canada .
Dopo tutti questi anni , per la Pavone sembra non essere arrivata alcuna parabola discendente , magari non ha più le vendite del primo periodo , ma nonostante tutto mantiene alta la propria celebrità con ancora molti fanclubs , sparsi per il mondo .
Nel 1985 incide l'album "Dimensione donna" , un disco importante tra i moltissimi album da lei pubblicati , al cui interno sono presenti due ottimi brani quali "Crisi di identità" ed "Anni impazienti" .
Nel 1990 esce l'album "Gemma e le altre" , album che vede Rita 'cantautrice' a tutti gli effetti .
Nell'album alcune canzoni sono degne di nota , tra cui "Amore a metà" , "Donne ferme donne che camminano" , oltre "Gemma" che ha come tema l'omosessualità .
Nel 1991 è una guest star nell'album di Cristiano Malgioglio intitolato "Amiche" e due anni dopo Rita è presente al Copa Room del Casino di Atlantic City con Cher , Frank Sinatra e Whitney Houston ; nel 1994 la Pavone incide un live dal titolo "Rita is magic" tratto dallo spettacolo svoltosi in occasione dei suoi trent'anni di carriera .
Nel 1997 scrive "Nel mio piccolo" , un libro che ripercorre le tappe della sua carriera artistica e nel 2000 torna a teatro per intepretare "La strada" di Federico Fellini , con la regia di Filippo Crivelli .
Si presenta al Festival di Sanremo 2005 , per duettare con Toto Cutugno ed Annalisa Minetti nel brano "Come noi nessuno al mondo" , nella serata speciale che vede i partecipanti proporre il loro brano in maniera diversa dall'esecuzione originale .
Dopo una vita passata a fare concerti in giro per il mondo , durante la trasmissione di Rai Uno 'L'anno che verrà' , che ha scandito l'avvicinarsi del Capodanno 2006 , ha reso ufficiale la scelta di ritirarsi .
Il 6 ottobre 2010 Rita Pavone torna nuovamente in pedana , come uno degli ospiti al concerto di Renato Zero , in occasione dei 60 anni del bravissimo Artista Romano .
In quell'occasione ha cantato , con la grinta e la dolcezza di sempre ed una voce atrettanto strepitosa , alcuni suoi grandi successi come "Cuore" , "Fortissimo" , "Come te non c'è nessuno" ed infine la scatenata cover "Mi Vendo" di Renato Zero .
Il suo sito ufficiale sembra annunciare un nuovo album per il 2011 .
Una carriera artistica infinita , ricchissima di produzioni poliglotte , consensi e riconoscimenti nazionali ed internazionali , ancora pluricelebrata nel web , RITA PAVONE resta una delle più importanti Voci Italiane della Musica Leggera nazionale , una seria professionista di cui dobbiamo essere orgogliosi e riconoscenti .

Come Lei non c'è Nessuno .
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"... La Storia del passato , ormai ce l'ha insegnato , che un popolo affamato fa la Rivoluzion ..."

mercoledì 15 dicembre 2010

D E C A - Ambiente Oscuro

Adesso un post poco 'incline' alle attuali e positive atmosfere natalizie .

Un nome misconosciuto dalle nostrane 'masse' , incluse quelle più 'vicine' ed 'intransigenti' dell'Underground Italiano .

Rimanendo in Liguria , dobbiamo adesso spostarci a Savona , luogo natio di Federico De Caroli , in arte D E C A , schivo compositore elettronico che fin dalla seconda metà degli Anni '80s si adopera nella 'sperimentazione' in campo musicale , in continua mutazione , partito dalla lezione della scuola cosmica tedesca per arrivare ad una personale 'Ambient Music' , che attinge a vari generi senza legarsi a nessuno in particolare .
Nonostante la notevole produzione discografica e l'essere una delle colonne della scena Elettronica Italiana (per intenderci , quella dal sound Industrial ed Esoterico in primis) , non ha mai goduto di grande notorietà , probabilmente a causa di scelte prive di compromessi , che hanno reso la distribuzione dei suoi dischi soprattutto diretta ad appassionati e collezionisti , un materiale abbastanza difficile da reperire .
Diplomato in pianoforte e laureato in lettere moderne , Federico De Caroli pubblica i suoi primi lavori alla fine degli '80s , approcciando il suono elettronico su un sintetizzatore analogico polifonico con l'influenza marcata di sonorità alla Tangerine Dream , Kraftwerk , L.A. Düsseldorf , Neu ed altri 'Corrieri Cosmici' più 'sintetici' (ma anche Jean Michel Jarre e Vangelis per certi aspetti) .
Il suo primo album ("Alkaid" del 1986) , pubblicato da una piccola etichetta , ancora acerbo ed approssimativo negli arrangiamenti , risulta una piacevole miscela tra una Techno Pop futurista e la musica sinfonica .
Contemporaneamente Deca lavora come arrangiatore e tecnico del suono presso alcuni studi di registrazione , ampliando le sue esperienze ed usufruendo di strumenti tecnologicamente sempre più professionali .
Nel 1987 pubblica l'album "Synthetic Lips" , ispirato alla scuola cosmica e alla musica tipicamente per immagini , con Jarre e ai Tangerine Dream per riferimento , già a partire dai titoli dei brani ("Hydrogene" , "Tangram") .
Il longplaying è ricco di melodie eteree e malinconiche , tappeti di sequencers e drum-machine , un buon disco tutto sommato .
Musicista ormai 'di nicchia' , il culto underground di Deca prosegue nel 1989 , con una prima 'svolta' , segnata dall'album "Claustrophobia" , cupo manifesto Dark a tutti gli effetti .
Una musica carica di angoscia , effetti sonori al minimo ed atmosfere ossessive e nichiliste fatte di clavicembali sintetici ("Carnal Flowers" , "Liquid Animals") o di organi liturgici ("Cathedral Of Nightmares") , avvolti da ritmiche pesanti e clangori metallici (tre soli brani cantati , per modo di dire , con la voce come strumento alieno , in "Inframorte", "Metamorphosis", "Private Panic") .
Un bellissimo ed oscuro album , in bilico tra Dark Wave ed Industrial sound , questo terzo disco inaugura un percorso più radicale e personale , determinante per gli anni successivi .
Deca inaugura gli anni '90s con "Premonizione Humana" , album nel quale torna ad atmosfere più sinfoniche , sovrapponendo sonorità sintetiche a sezioni d'archi e pianoforti .
Il 1992 è anche l'anno in cui Deca torna a fare concerti dopo una lunga pausa , con un modulo audiovisivo e grazie a un sistema di luci computerizzate e alla proiezione di filmati originali e computergraphics .
Negli anni seguenti , decide di fermare la produzione discografica , dedicandosi comunque a lavori più o meno sperimentali che sono poi utilizzati per sonorizzare documentari, spettacoli teatrali , balletti , installazioni multimediali .
L'album "Phantom" , del 1998 , uscito per la 'storica' Old Europa Cafè di Pordenone , è un apprezzabile esempio di Industrial Drones alla 'Cold meat Industry' , con intriganti sequenze ritmiche , con voci dall'abisso e sferzate di bizzarri strumenti a percussione .
Con "Phantom" , entra in discussione la 'Neg(ative) Age', filone culturale opposto a quello della new age allora di moda , nessuna speranza dunque , ma la sola e semplice presa visione di un'alienante e misera realtà senza prospettive .
Il cd successivo , dal titolo "Electronauta" , uscito nel 2000 , è l'unica raccolta ufficiale della discografia di Deca , composto da tracce inedite , registrate nell'arco di un decennio , dalla decisa impronta ritmica e taglio 'cyberpunk' da 'Electronic Body Music' , che può rimandare a formazioni come D.A.F. e Front Line Assembly .
Nell'estate del 2002 vede la luce "Simbionte" , forse il suo 'masterpiece' .
Un album contenente mezz'ora soltanto di musica e dato alle stampe in pochissime copie 'carbonare' , perché distribuito ufficialmente in tutto il mondo attraverso un sito internet dedicato .
Probabilmente tra i suoi lavori più interessanti e rappresentativi , dal suono tenebroso e abissale con otto tracce al suo interno , dai titoli apocalittici ("Obscure Epidemy" , "Enthropia" , "Cryptomorphic") , una serie di elaborazioni sonore e di atmosfere che ricordano , per affinità ellettiva , i mitici Coil , gli Psychic Tv più rituali ed i primi apocalittici Current 93 e Sleep Chamber , con i ritmi cadenzati , alcuni mantra luciferini , voci dall'oltretomba cosmico , il tutto avvolto da una coperta sinistra e demoniaca .
"Simbionte" risulta come una sorta di perfetta Dark Ambient soundtrack , esoterica , onirica ed allucinante , dalle sonorità filtrate , rumori ambientali manipolati , pianoforti e percussioni , distorsioni spazio-temporali degne di un racconto di Lovecraft .
L'album "Aracnis Radiarum" , sarà il successivo lavoro , uscito dopo cinque anni , all'inizio del 2007 , con dodici tracce in chiave ancor più oscura e cosmica , ma più 'musicale' in senso stretto , tra sinfonia e patterns ritmici .
Nel 2010 pubblica la sua ultima opera , dal titolo "Automa Ashes" , nel quale evolve in parte il suono di "Simbionte" portando al limite estremo fonti sonore quasi irriconoscibili , miscelando elettronica e pianoforte , un bel disco per gli appassionati del genere , con "Arcanaut Paradox", "Osmodes Enigma", "Machina Ignota" e "Sehsashes" tra i brani più riusciti .
Sebbene sia sempre stato considerato un 'outsider' , anche nel sottobosco del filone Industrial Ambient Elettronico , D E C A non ha mai smesso di sperimentare e di mettersi in discussione , restando dopo oltre vent'anni di carriera artistica , uno dei più evoluti compositori e creatori di suoni del panorama internazionale .
Onore al merito , una presenza d'obbligo in Pinzillacchere Musicali .

Alchimista Cosmico .

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"... the new frontiers of the nouvelle vague ..."

venerdì 10 dicembre 2010

SCORTILLA - Un Fulgido Esempio

Back to the Italian '80s .

Da Genova , 'con i suoi svincoli musicali' , arrivarono gli SCORTILLA , una favolosa formazione di chiaro stampo 'New Wave' , che proprio agli albori degli Anni '80 ebbe modo di consumare brevi momenti di gloria e meritato successo , almeno nell'ambito del 'sottosuolo' nazionale .

Nati nel capoluogo Ligure sul finire del '79 , la formazione Genovese era costituita da Roberto Pischiutta detto 'Pivio' (voce , tastiere) , Marco Odino (tastiere , chitarre , drum machine) , Mario Marchesoni (basso) e Edo Livio Bartenor (sax , tastiere) .
gli Scortilla (il termine viene dal Latino e significa 'prostituta' , matrice linguistica del più aggiornato 'escort') , si imposero fin dai primi tumultuosi concerti all'attenzione degli addetti ai lavori e della stampa locale come gruppo guida della New Wave Genovese (contrapposti ai Dirty Actions , più preposti al grezzo sound Punk) .
Il sound del progetto Scortilla nasce probabilmente ispirato inizialmente dal Post Punk/Dark britannico e dalla No Wave newyorchese (i primi Cure , Siouxsie & the Banshees ed i Contortions di James Chance) , sviluppatosi lentamente all'interno del loro quartier generale , il mitico Psyco Club di Genova .
Contemporaneamente divenne inderogabile , da buon gruppo Wave , l'incontro con la Synth Wave (per cui Devo , Human League , Ultravox e Simple Minds tanto per citare qualche gruppo) , crescendo di pari passo all'introduzione dei sintetizzatori che sostituirono le chitarre e con testi indirizzati verso la società ipertecnologica .

Tra i brani più significativi di questo periodo (dal 1981 al 1984) sono da ricordare "Chanson de non amour" , "Dresda" , "Miltary rendez vous" , "Inside" e soprattutto il loro unico grandissimo hit , dal 'Bradburyano' titolo "Fahrenheit 451" , pubblicato dalla Wea nell'estate del 1984 .
Dal vivo gli Scortilla , ormai 'icona' e cult band a Genova ed in Liguria , suonarono nei vari templi della Wave di allora (Firenze , Bologna , Torino , Rimini e Milano) , partecipando ai più importanti eventi musicali del periodo tra cui il 'Festival Rock' di Genova ed il 'Festival Rock' di Bologna , dando vita ad un live-act multimediale di più di un'ora di durata , sempre e soltanto costituito da loro composizioni sormontate da immagini e video realizzati appositamente per ogni brano .
Di questi concerti l'unica testimonianza audio era una registrazione ormai introvabile intitolata "Scortilla-Box" (cassetta autoprodotta del 1981), prima della pubblicazione del Cd-Dvd antologico "Scortilla 1980-2005" contenente parte del loro materiale , video ed interviste .
Apprezzati dalla critica e dal pubblico scomparirono improvvisamente dalle scene nel momento di maggior notorietà , nel 1984 , dopo aver partecipato alla finale del Festivalbar all'Arena di Verona .
Nell'attuale Anno Domini 2010 , la reunion effettuata da Marco Odino (già solista con diverse produzioni all'attivo) e Pivio (che nel corso degli anni ha continuato la carriera come fortunato autore di colonne sonore) e l'inserimento del visual artist Sergio Gazzo .
Con questa nuova line-up è stato prodotto l'Ep "Invisible" per Edizioni Creuza .
Per gli amanti della Wave Italiana e degli '80s , come il sottoscritto , è una gran bella notizia , nella speranza di vedere/sentire altre pubblicazioni .
Nonostante la minuta produzione discografica , Gli SCORTILLA sono stati dei veri e propri alfieri per la Wave Italiana , il cui unico 'difetto' è stato quello di aver rinunciato troppo presto , terminando anzitempo quella fantastica avventura e privandoci della loro enorme potenzialità .
Enjoy !!!

Audax New Wave iuvant .
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"...voci di bambini , ripetono numeri in coro ..."

giovedì 2 dicembre 2010

FLAVIO GIURATO - Estetica e Silenzio




















Altro 'enigmatico' Artista quasi del tutto dimenticato .

Da Roma , FLAVIO GIURATO è un Cantautore Italiano tra i più raffinati e misconosciuti , Artista dalla particolare ispirazione e dai pochi riscontri commerciali .

Figlio di un diplomatico (il padre è stato console in Uruguay) , fratello di Blasco Giurato (direttore della fotografia e tecnico cinematografico per diversi films , tra cui 'Nuovo Cinema Paradiso' di Tornatore) e di Luca Giurato (giornalista e simpatico conduttore televisivo , 'icona della Gaffe' per molte trasmissioni satiriche) , Flavio Giurato inizia la carriera come Autore (nel '74 scrive per la bravissima Anna Melato) , decide poi di avventurarsi in prima persona nella Musica d'Autore e nel 1978 , tramite un contratto con la Dischi Ricordi , esordisce con il suo primo longplaying dal titolo "Per futili motivi" .
Un disco molto bello , un 'concept-album' basato sulla storia di un ragazzo che vive la maggior età durante il 'ventennio' e lo scoppio della seconda guerra mondiale ; album dai testi parzialmente cantati in Romanesco , che narrano la cronaca di vita di quel periodo in cui si parla di orrori e rovine , di emozioni , amori ed incontri , dentro un album insolito , appassionato e coraggioso , tra i cui brani spiccano "Il rondone" , "Che ne sapevo" , "Storia di un'osteria" e la titletrack .
Flavio si fa pazientemente spazio nella Musica Italiana , grazie ad un'impostazione compositiva originale e ad una voce particolare e struggente .
Nel 1982 , dopo cinque anni dal primo lavoro , grazie alla Cgd pubblica il secondo album , " Il tuffatore" , forse la sua opera più importante , disco dalle atmosfere dinamiche e varie , nel quale si intersecano la Canzone Popolare , Country , Rock e Folk d'Autore , con dodici brani al suo interno , tra cui cito "Valterchiari" , "Stanza del mezzogiorno" , "Orbetello ali e nomi" , "Acchiappatore dell'acqua" ed il brano omonimo "Il tuffatore" .
Ottimamente composto ed arrangiato , grazie anche alla trasmissione 'Mister Fantasy' , condotta da Carlo Massarini , che trasmette nel corso delle puntate i video di alcune canzoni del disco , l'abum riscuote un discreto successo sia dalla critica che dal punto di vista commerciale .
Flavio Giurato pur facendo concerti , resta comunque un personaggio piuttosto 'schivo' , preferendo la musica cantata alle apparizioni televisive , una vera e propria 'anomalia' in quei primi anni '80s , in cui l'immagine pubblica iniziava ad avere un certo rilievo .
Giurato prosegue la sua produzione discografica e nel 1984 , sempre per la Cgd , pubblica "Marco Polo" , il suo terzo album , un disco decisamente sperimentale che lo vede affiancato da Toto Torquati (a cui ho già dedicato precedente post di Pinzillacchere) , ma l'operazione si rivelerà iniquamente una 'Caporetto' musicale per ciò che riguarda le vendite , questo deficit sarà la probabile causa della rottura dei rapporti con la casa discografica .
Un album che comunque personalmente consiglio di rivalutare (è stato ripubblicato , ma resta di difficile reperibilità , come tutta la sua discografia) .
Nonostante il silenzio discografico durato per tutti gli anni '90s , Flavio Giurato ha continuato a scrivere canzoni e suonare dal vivo per il puro piacere di farlo .
Nel 2001 , tramite la Vitaminic , esce "Il manuale del cantautore" e grazie ad alcune canzoni come "Ustica" e "L'ufficialino" , richiama l'attenzione del proprio pubblico ormai smarrito , riprendendo l'attività dal vivo e pubblicando poi nel 2004 un disco dal vivo allegato ad un volume di racconti di alcuni scrittori Italiani , come Aldo Nove e Gianrico Carofiglio , ispirati alle canzoni più note del Cantautore ('Il Tuffatore - Racconti e opinioni su Flavio Giurato').
Nel 2007 , la Interbeat pubblica il suo ultimo lavoro (il titolo è lo stesso di quello uscito nel 2002 per Vitaminic) , nel quale sono presenti alcune rivisitazioni di brani ed alcuni inediti come "La tentazione" , "Il caso Nesta" , "I dinosauri" e "La Giulia bianca" , quest'ultima dedicata a Pasolini .
Totalmente assente dal circuito mediatico e dalla 'distribuzione' , FLAVIO GIURATO resta una importante presenza nella Musica Italiana , la cui unica sfortuna è stata probabilmente di essere 'fuori sincrono' con lo spirito di quel periodo , nel quale era forse troppo avanti allora , oggi invece completamente dimenticato dai principali media , come spesso succede a chi lavora onestamente e con passione nel campo musicale , senza mai crear troppo 'clamore' .
Miei adorati Seguaci et Visitatori , Vi invito così ad un attento ascolto (perdonate l'opera di 'rippaggio' ...) , una giusta ed obbligata rivalutazione di questo bravissimo Artista .

Intensa Voce d'Autore .
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"... La rinascita deve avervi come testimoni ..."