
Sul finire dei 'generosi' anni 80 , un'altra formazione Italiana (provenivano dalla Lombardia , Brescia per la precisione) si fece notare in ambito underground ,
proponendo un sound classicheggiante e delicatamente Dark Wave , tale da essere 'ingabbiato' nel genere delle 'Voci Celestiali' (Heavenly Voices o Ethereal) grazie alle riviste musicali nostrane ed estere .
I BLACK ROSE erano un duo , costituito da Erri Longhin (alle tastiere e vari strumenti) e Mara Bressi (poetessa e 'voce celestiale' appunto) , dopo una cassetta autoprodotta dal titolo "Encounters" (Dark Wave di buona fattura , contente otto brani , tra cui la cover di "New Dawn Fades" dei Joy Division , un demotape del 1986 , veramente raro da trovare) il loro esordio discografico è datato settembre 1989 , con l'album "Silent Tears" , uscito in bellissimo vinile trasparente per l'etichetta Mantra Records (una piccola Indie-Label di Roma che ebbe breve vita , ma permise ad altri Artisti tra cui gli Allison Run , i Marbre Noir , i Limbo , di dare alle stampe alcune loro produzioni) .
Il disco è estremamente ricco di atmosferiche e plumbee sonorità elettroniche (merito di Erri) unite alla classicità del pianoforte che può ricordare a tratti le "Gymnopedies" ed i "Nocturnes" di Satie , ad esempio nei brani "Memories" e "Confession" , con la voce angelica e misteriosa allo stesso tempo di Mara , il cui intimo cantato emoziona e commuove sin dal primo ascolto . All'interno del longplaying , fu inserito un libretto contenente poesie in Italiano (mentre i brani sono cantati tutti in Inglese) , immagino scritte dalla stessa Mara Bressi , con una finale citazione di Herman Hesse .
Questa prima prova discografica ebbe un discreto risalto , con ottime recensioni da parte della stampa musicale di settore , che lì accostò , non a caso , ad alcune produzioni dell'etichetta britannica 4AD (come i primi Cocteau Twins , ma senza il chitarrismo atipico di Guthrie) , i Dead Can Dance (privati dell'aspetto 'medievale') , i Cindytalk per il loro cupo 'mood' , fino alle eteree sonorità , sempre di stampo Dark , d'oltreoceano come i Black Tape For A Blue Girl , elegante 'creatura' di Sam Rosenthal , ancora oggi attivo .
Dopo due anni , il 'melanconico' duo produce il secondo album "The Room inside" , grazie alla Contempo di Firenze , con cui hanno firmato , arricchendone la prestigiosa scuderia . L'album ricalca l'opera precedente per quanto riguarda le sonorità , con la 'prestigiosa' collaborazione di Gordon Sharp , leader dei sopracitati Cindytalk , gloriosa formazione albionica , 'ferratissima' in materia di elettronica oscura , di cui i nostri coverizzano due brani , "Touched" e "Circle of shit" , con lo stesso Sharp (colpito dal lavoro precedente dei Black Rose) in supporto di Mara Bressi .
Un lavoro di ottima fattura , un buio soundscape che avvolge ed inquieta , ancora una volta apprezzato dalla stampa e pubblico , sebbene in aumento , ma pur sempre 'di nicchia' . All'album , sempre nel '91 , segue un Ep di quattro pezzi (sempre per la Contempo) dal titolo "Twilight" , che vede la partecipazione al violoncello di David Ragonesi dei Pankow , compari di etichetta .
Dopo la ristampa (1992) di "Silent Tears" , e la partecipazione avvenuta l'anno prima alla compilation "Contemporary '91" (vinile pubblicato in merito all'evento live svoltosi a Firenze nl''estate '91, che celebrava allora l'etichetta Contempo , insieme a Lassigue Bendthaus , i Pankow ed i blasonati ed allora redivivi Clock DVA , 'accalappiati' dalla Label Fiorentina , futuro e triste presagio sia per la band di Sheffield che per l'etichetta , 'defunte' entrambi ...) , i Black Rose pubblicano sempre nel '92 , "Waves" , un maxi singolo cd di tre brani , che mantiene invariato il loro sound style , così come il successivo ed ultimo lavoro 'griffato' Contempo , l'album dal titolo "Beyond the wall of sleep" , uscito nel 1993 , contenente anche i brani del maxi singolo precedente , un'altra ottima produzione a cui probabilmente la label non dà troppo risalto nè troppo battage pubblicitario , incrinando in modo definitivo probabilmente il rapporto con il duo Bresciano .
All'interno del cd sono comunque presenti splendidi brani , tra cui "Oh dolci dolenti canti" , "The little snowflake lullaby" e "Liebe" , la già edita "The Fear" presente anche in "Waves" .
La loro carriera discografica vede come ultima produzione il cd "Into the glass house" del 1995 , edito dalla teutonica e gotica etichetta Hyperium Records , un lavoro elettronico in cui risalta l'uso piu determinato di chitarra ed accordion da parte di Erri Longhin , pur restando inalterata la loro attitudine 'Classico moderna' .
Da segnalare una partecipazione dei Black Rose all'interno di una gran bella compilation dal titolo "The Mask" (1999 Ramses rec.) , che li vede partecipi con il brano "Wind" insieme ad altri Artisti del panorama Industrial/NeoFolk Europeo (Young Gods , In My Rosary , Collection D'Arnell-Andrea ed i gloriosi Einstürzende Neubauten) .
Da lungo tempo ormai , il progetto BLACK ROSE ha cessato di dare segni di vita , discograficamente parlando , ho così pensato di dar loro tributo all'interno di questo blog , invitandoVi cari seguaci e semplici curiosi nel cercare la loro splendida produzione , il cui enigmatico suono , carismatico e ricco di 'sintomatico mistero' (per dirla con Franco Battiato ...) , può dare un tocco 'ambient' d'eleganza et malinconia durante quelle giornate piovose che rimangono prima dell'estate , a patto di non essere eccessivamente depressi .
In religioso silenzio , ascoltatevi dunque questa 'vinilica prece' e ... siate timorati !!
Silenti Lacrime Dissolte .
"... we share our tears trying to run from fears ..."