giovedì 19 novembre 2009

DON BACKY - Sognando L'Immensità

Aldo Caponi , mutato artisticamente con lo pseudonimo DON BACKY , nasce nel 1939 in provincia di Pisa , è stato un Cantante , Autore , Scrittore ed Attore Italiano , ancora in attività , apprezzato , celebrato e discusso , affermatosi negli anni '60 e '70 .
Nella seconda metà degli anni ‘50 , colpito dalle fresche ventate del Rock’n’Roll , fulminato sulla scia di Damasco da Bill Haley and The Comets , si inserisce nel complesso de I Kiss (già 'Golden boys') . In quel periodo , il suo soprannome Agatone , diventa Agaton e viene assunto come nome d'arte . Nel '61 , I Kiss diventano I Delfini , vengono scritturati per la stagione estiva al dancin "Il Pirata" di Marina di Massa . Alla fine della stagione , una scissione porterà tre elementi dei Delfini , a seguire il transfuga Agaton , dando vita ad un nuovo complesso che ribattezzerà Gli Apaches . La canzone "La storia di Frankie Ballan” scritta nel '60 , lo fa conoscere agli addetti ai lavori e probabilmente grazie a questa , il "molleggiato" Adriano Celentano lo chiama nel Clan (siamo circa nel '62) .
E' in questa circostanza che assume il definitivo nome d'Arte di Don Backy .
Il suo gruppo fisso diventa adesso quello de I Fuggiaschi ed esce il suo primo singolo dal titolo “Fuggiasco” , sul retro del quale compare la canzone che lo aveva segnalato “La storia di Frankie Ballan” .
Ma è con il terzo singolo che si segnala al pubblico , un disco “Tris” del 1963 , brani come “Amico”, “Dimmi cosa c’è”, "La Carità" , quest'ultima farà parte dal film “Il Monaco di Monza” di Sergio Corbucci , girato con la partecipazione di Don Backy e Celentano nel ruolo di due fraticelli (protagonisti del film erano gli immensi Totò e Macario) .
“Amico” in poco tempo balza al terzo posto in classifica , da quel momento le canzoni di Don Backy hanno un successo continuo e vengono apprezzate negli anni da uno stuolo di appassionati . Come autore , il suo talento indiscusso lo porta spesso a scrivere per altri e lo stesso Celentano porta al successo canzoni da lui scritte come “Pregherò” , “Sabato triste”, “Sono un simpatico” ed altre . Sempre nel '63 , una sua canzone , “Ho rimasto”, cover di un pezzo di Ray Peterson , “What do you want to make those eyes at me for” , per la quale scrive l'originale testo , tocca il decimo posto nella Hit Parade .
Il successo di Don Backy cresce con altre due intense ballate d’amore , “Cara” del '64 e “L’amore” , si diverte scherzando due anni dopo , ma rischiando molto , con la seriosa Canzone di Protesta nel 1966 , proponendo l'irriverente “Serenata” , dedicata ai "capelloni" dell'epoca .
Ma è il 1967 che gli decreta il vero boom , con due brani stupendi , “Poesia” e “L’immensità”. Quest’ultima , cantata a Sanremo in coppia con Johnny Dorelli , risulterà il 2° disco più venduto di tutto l’anno . In quello stesso anno , pubblica il suo primo libro dal titolo piuttosto fantasioso di “Io che miro il tondo” per Feltrinelli , ricevendo recensioni esaltanti . Nello stesso periodo , inizia la carriera di Attore (iter molto frequente per l'epoca) , recitando nel film “I sette fratelli Cervi” di Gianni Puccini ed in “Banditi a Milano” di Carlo Lizzani .
Proprio mentre alcuni artisti del Clan abbandonano Celentano (i Fuggiaschi , i Ribelli , senza contare l'uscita di Ricky Gianco e Guidone già avvenuta nel 1963) , Don Backy declina l’invito di una importante casa discografica , che sembra offrire la ragguardevole cifra di 30 milioni (dell'epoca!) per reclutarlo nel proprio staff .
Alla vigilia del Sanremo '68 scoppia comunque la polemica che porta alla rottura dei rapporti tra i due Artisti . Don Backy accusa il Clan di avergli 'sottratto' dischi per centinaia di migliaia di copie , dichiarando cifre di vendita decisamente inferiori a quelle reali . Celentano lo "punisce" togliendogli ”Canzone” , brano in odore di vittoria , che Don Backy avrebbe dovuto cantare a Sanremo in coppia con Milva , e se ne appropria .
Don Backy lascia il Clan e fonda immediatamente la sua etichetta Amico , titolo del suo primo successo e modo per rimarcare la parola amicizia , secondo Don Backy , calpestata da Celentano . Con la sua etichetta incide subito le due canzoni con cui avrebbe dovuto gareggiare al Festival di Sanremo , “Casa bianca” e la bellissima ”Canzone” appunto .
Quest’ultima esce sul mercato sia nella versione del Clan sia quella incisa per la nuova etichetta di Don Backy .
Il pubblico si schiera dalla parte di Don Backy , la sua “Canzone” schizza di prepotenza al primo posto , una vera e propria batosta per lo stesso Celentano .
Si lancia in un progetto assolutamente avveniristico , realizzando il primo long playing italiano , con 12 nuove canzoni , alle quali dà i titoli dei mesi dell'anno , dal titolo “Le quattro stagioni di Don Backy” (oggi un vero cult, anche per la superlativa copertina contenente dodici litografie originali del pittore Mario Moletti) . Nel 1969 è la volta dei films “Satyricon” di Gian Luigi Polidoro e “Barbagia”, ancora di Lizzani . La maturazione di Don Backy a livello compositivo avviene proprio in questo periodo . Escono dalla penna del cantautore altri brani eccellenti come “Sogno”, “Un sorriso” e “Frasi d’amore” . Nel 1971 compone fra le altre la stupenda “Bianchi cristalli sereni” , presentata al Festival di Sanremo di quell'anno e “Sognando” un brano difficile sul tema del disagio mentale , che non convince i discografici affinchè gliela lascino incidere .
Nel 1978 ci riesce , inserendo il brano nella sperimentale commedia musicale a fumetti (un'altra delle sue estemporanee iniziative) , che ne porta anche il titolo .
La canzone viene incisa , nello stesso anno , in modo superlativo anche da Mina .
Decide inoltre di addentrarsi nel mondo dei fumetti , pubblicando alcuni lavori , “L'Inferno” (1984) e molti anni dopo “Clanyricon” (2002) , graffiante storia in strisce satiriche sull'avventura del Clan . Negli anni successivi pubblica altri libri , dipinge quadri e continua a fare dischi , nel 2000 compare in una scena del film "Pane e Tulipani" , diretto da Silvio Soldini , nel ruolo di sé stesso , cantando un suo brano del '69 , "Frasi D'Amore" .
Seguiranno varie partecipazioni televisive , da reality show a programmi "Revival" come le trasmissioni di Carlo Conti (è del 2009 l'ultima sua partecipazione ai "Migliori Anni" del conduttore Fiorentino) , ancora in attività con concerti in giro per l'Italia .
Una carriera lunghissima , costellata di molti album e singoli di successo , Artista a tratti tormentato ed oscuro come certi suoi brani , sicuramente una figura imprescindibile per quanto riguarda il panorama della Canzone Italiana .
Non poteva mancare un post a lui dedicato .

Preziosa "Nullità"


"... saprò d'essere un piccolo pensiero nella più grande immensità ..."

martedì 17 novembre 2009

THE GANG - Attraverso le Barricate

Marchigiani della zona di Ancona , I GANG (a volte chiamati anche con la denominazione completa THE GANG) sono uno storico gruppo Rock "militante" Italiano .
La band dei Gang durante tutta la loro carriera , si è avvalso di vari musicisti , ma il vero nucleo rimasto tale e quale all'esordio è formato dai due fratelli Sandro e Marino Severini .
Siamo verso la metà degli anni '70 , il momento in cui comincia a manifestarsi , musicalmente ed in altri ambiti, il fenomeno del Punk .
I due fratelli Severini decidono di recarsi a Londra ed entrano in diretto contatto con la scena sociale e musicale esplosiva della capitale inglese . Capiscono che il Punk non è soltanto un generico "fenomeno di costume" , ma affronta importanti tematiche sociali , che in Italia erano fino a quel momento trattate dal Cantautorato di protesta , senza però quella rinnovata "rabbia" musicale , ideale per dare una svegliata . Il Punk inglese era costituito in gran parte da disoccupati ed emarginati che vivevano nelle sterminate e difficilissime periferie londinesi .
Qui matura probabilmente la scelta dei due fratelli , decidendo di assumere quindi come proprio modello il gruppo dei Clash .
Tornano in Italia , iniziano un periodo intenso di studio e di strutturazione dei testi .
I primi pezzi vengono composti direttamente in lingua inglese , con tematiche e musicalità riprese da due album fondamentali dei Clash , cioè "London Calling" del 1979 e il successivo "Sandinista!" , affrontando , dal loro punto di vista , varie problematiche , tra cui quelle dei popoli sfruttati , ingiustizie sociali ed emarginazione . Il neonato gruppo si imposta nella classica struttura Rock con due chitarre , basso e batteria : Sandro Severini si occupa della parte strettamente musicale , mentre Marino compone i testi e canta .
I Gang cominciano a dover fare fronte a ristrettezze economiche , così che i primi concerti si svolgono in ambito strettamente locale , tra Ancona e Macerata .
Nel 1984 i Gang hanno pronto un numero sufficiente di pezzi propri, già consolidati durante i concerti, e decidono di far uscire un album autoprodotto . Si tratta di "Tribes' Union" , comprendente otto brani scritti certamente sotto l'influenza dei Clash , ma nel quale si nota anche la crescente influenza del musicista inglese , il Cantautore Billy Bragg (autore anche di una celebre versione" inglese de "l'Internazionale") , un Artista che riesce a condensare sia la natura del Punk (quello di "protesta" come i Crass , non quello "trendy") , sia quella del più classico Dylaniano FolkSinger , con chitarra ed armonica . I Gang sono da subito militanti : la classe politica , il potere , le difficoltà del vivere quotidiano (nel Regno Unito , intanto già suonava un'altra più celebre "gang" musicale , quella dei quattro , mi riferisco ai Gang of Four) .
Il disco viene accolto entusiasticamente dalla stampa specializzata e dalle fanzine , musica dura e pura , diretta , testi di grande impatto politico e sociale , anche se i testi sono in inglese , qualcuno comincia a parlare timidamente di un vero Rock Italiano .
I Gang si schierano in favore di ogni lotta civile e si esibiscono anche assieme a gruppi come The Pogues , i Blasters , infine con il già citato Billy Bragg . È l'epoca di pezzi dal titolo inequivocabile , come "Libre El Salvador" , "Against The Dollar Power" , insomma dall'immediata "presa" nei confronti dei "young rebels" nostrani di quel periodo .
Nel 1986 esce il loro secondo album , "Barricada Rumble Beat" , sempre in inglese ed ancora più esplicito nei testi . Ma qualcosa cambia gradualmente , il ritmo si contamina , appaiono cadenze Rhythm'n'Blues (per i Clash invece fu il Reggae e la Black Music , furono additati dai Punks più estremisti come traditori e venduti al "sistema") i Gang si avvicinano sempre maggiormente alla tradizione popolare , accostandosi alla realtà sociale afroamericana .
Nel 1989 esce un album interlocutorio "Reds" (... titolo piuttosto inflazionato...) e lo stesso anno firmano un contratto con una grossa casa discografica , una major come la CGD , che lascia inaspettatamente loro la più ampia libertà di espressione assicurando nel contempo la necessaria distribuzione .
Finiscono gli anni '80 , cadono una dietro l'altra ideologie e utopie , ma i Gang vanno del tutto controcorrente . Non vedono molto bene le derive del Punk , come la New Wave ed il Gothic , sonorità e tematiche che reputano forse troppo distanti dalle musiche tradizionali e popolari , preferiscono invece confluire in un intellettualismo , tipico di alcuni nostri celebri Cantautori . Per i Gang , attaccati a certe radici , un processo a ritroso dunque .
All'inizio degli anni '90 lavorano a una trilogia con la quale compiono la scelta , sembra , definitiva di passare a comporre testi in lingua Italiana . Nonostante abbiano imparato la lezione dai Clash , giustamente o meno , valutano che per fare canzone politica , sociale, di denuncia in Italia , non si può cantare in inglese . Anche dal punto di vista musicale , i tre album pescano nella tradizione musicale popolare, e possono essere annoverati tra i primi e migliori album "Combat Folk" nostrani . Dalle chitarre elettriche si passa ad una chitarra acustica a dodici corde , si aggiungono violino , fisarmonica , armonica , fiati e anche bande di paese .
Il primo risultato è l'album "Le radici e le ali" del '91 , un album totalmente impregnato dalla tradizione dell'internazionalismo . I Gang si pongono come punto di riferimento di una sinistra sviluppatasi ai margini del movimento operaio , dal sindacalismo rivoluzionario , ma anche a movimenti Italiani , non sempre "pacifici" come Lotta Continua o Potere Operaio .
Il progetto è dunque quello di fondere il Rock con la Tradizione Popolare , nel senso di dare una vera identità culturale alla propria musica . In quest'ottica deve essere visto "Storie d'Italia" , il loro secondo album in Italiano che vede la produzione artistica e la collaborazione con Massimo Bubola , del 1993 .
Nei Gang entra in pianta stabile il tastierista e fisarmonicista Andrea Mei , si formano così collaborazioni fruttuose con Artisti del calibro di Mauro Pagani , Daniele Sepe e Davide Riondino . Il 1° maggio 1991, nel corso del tradizionale concerto offerto dalla confederazione sindacale a Roma , in Piazza San Giovanni (definita un tempo "la piazza della sinistra") , sono i Gang a leggere il comunicato con cui si invitano tutti i Lavoratori Italiani allo sciopero generale contro l'allora governo socialista di Bettino Craxi . Questo avviene in diretta sulla RAI , il che preclude in seguito ogni accesso del servizio radiotelevisivo pubblico ai Gang .
Seguono brani scottanti come "200 giorni a Palermo" , dedicata all'omicidio del senatore del PCI , Pio La Torre , assassinato dalla mafia nell'aprile '82 ; i fratelli Severini vengono denunciati per aver coinvolto nella canzone personaggi come l'ex sindaco di Palermo , Vito Ciancimino , l'eurodeputato della DC , Salvo Lima (a sua volta ucciso in un agguato mafioso) , e soprattutto gli esponenti PCI , Russo e Sanfilippo . Risultato : ai poveri Gang vengono chiesti 500 milioni delle vecchie lire come risarcimento morale .
Nel 1995 si conclude la trilogia "italiana" con l'album "Una volta per sempre" .
Dopo due anni esce l'album "Fuori dal controllo" , marcato sempre CGD , dedicato a dieci personaggi della storia d'Italia visti come eretici , appunto come "fuori dal controllo" tra cui ci sono Giordano Bruno , Pier Paolo Pasolini , don Giuseppe Puglisi (il parroco Palermitano ucciso dalla Mafia) , Nicola Sacco , Ilaria Alpi e Santa Maria Goretti . Con questo lavoro , i Gang tornano anche alla classica struttura Rock , basso-chitarre-batteria .
Nell'album "Controverso" (del 2000 , etichetta WEA) interviene , con la lettura di una sua poesia intitolata "Reflesciasà" (cioè réfléchis à ça pronunciato alla napoletana) il Poeta e Scrittore Erri De Luca . Nello stesso album si segnala il brano "Paz", dedicato allo scomparso Andrea Pazienza .
Nella primavera del 2001 nasce il progetto Gang City Ramblers che congiunge due generazioni di Combat Folkers i Modena City Ramblers con i Gang , sullo stesso palco a interpretare brani delle due formazioni .Il 25 aprile dello stesso anno i due gruppi si esibiscono in un indimenticabile concerto a Macerata in una Piazza Mazzini stracolma di oltre 6.000 persone arrivate da tutti gli angoli delle Marche .
Nel 2002 fanno girare in rete una canzone , "All'ultimo sangue" , regalata al movimento per la Pace .
Arrivati al 2006 è la volta dell'ultimo album , intitolato "Il seme e la speranza". Il disco è dedicato al lavoro della terra , brani nuovi , qualche rifacimento e collaborazioni con artisti incontrati durante gli ultimi anni . Lo spirito dell'album è quello della testimonianza storica delle radici contadine e della resistenza del nostro Paese . Il disco è registrato in casa per permettere a Paolo Mozzicafreddo , batterista dal '97 , già purtroppo malato , di partecipare alle registrazioni . Morirà nel giugno 2006 all'età di 31 anni .
L'ultima uscita discografica è il doppio bootleg live "Dalla polvere al cielo" (credo stampato in circa 1000 copie , venduto sul loro sito , credo già esaurito) uscito nel luglio 2008 e nell'anno in corso la collaborazione con Daniele Biacchessi , giornalista , autore di teatro civile e in questo caso voce narrante , l'album "il paese della vergogna" , progetto live ed album (credo il cd sia già prenotabile , in vendita sul loro sito , ma non sono sicuro) , con i soli fratelli Severini alle chitarre , che ricorda quei misteri , omicidi e stragi avvenuti in Italia , perennemente rimossi ed offuscati .
Colpevolmente dimenticati da alcuni , ma non da tutti .

Ultimi Baluardi .


"...Vennero i giorni delle menzogne , delle bestemmie , delle preghiere ..."

domenica 15 novembre 2009

FIORDALISO - Dolcemente Grintosa

Marina FIORDALISO (vero cognome "d'Arte") , Piacentina di nascita , è una Cantante Italiana Pop ed Interprete melodica , recente più orientata verso il Soul , che spesso si è occupata di temi fortemente autobiografici .
Viene avviata agli studi musicali dal padre batterista , dopo essersi diplomata in canto e pianoforte nel Conservatorio della sua città , inizia prestissimo una lunga gavetta prima nelle sale da ballo , quindi nei piano bar dove raffina il suo repertorio specializzandosi nell’interpretazione delle canzoni di Luigi Tenco .
La sua ascesa professionale inizia nel 1981 con la vittoria , a pari merito con Zucchero , al Concorso per voci nuove di Castrocaro , titolo che le consente di accedere al Festival di Sanremo del 1982 con il brano "Una sporca poesia" che le varrà il Premio della Critica quale migliore Artista esordiente , pur non accedendo alla finale , secondo la classifica compilata dai più importanti giornalisti specializzati accreditati al Festival .
Nel 1983 è nella sezione "big" del Festival con "Oramai" , canzone che mette in luce la sua potente vocalità a tinte Blues , la cui interpretazione lascia il segno , Gianni Morandi la sceglie come supporter per il suo nuovo tour .
Fiordaliso viene salutata da stampa e pubblico come una delle poche ed autentiche rivelazioni di questa edizione del Festival . Segue così l'uscita , per la Durium , del suo primo album omonimo .
Nel 1984 è ancora Festival di Sanremo con "Non voglio mica la luna" , successo di vendita in Italia e all’estero (si piazzerà però al quinto posto) e lo stesso anno partecipa a Saint Vincent al Disco per l’Estate con la canzone "Li-be-llu-la" . Per l'occasione, viene ristampato il primo album , uscito soltanto pochi mesi prima , con l'aggiunta del brano Sanremese , da cui il long playing prende il suo nuovo titolo, "Non voglio mica la luna" .
Il 1985 è l’anno de "Il mio angelo" , un intenso brano che Fiordaliso dedica al figlio primogenito avuto giovanissima , piazzato ottavo al Festival di Sanremo .
Fanno seguito la pubblicazione del secondo album "A Ciascuno la sua donna" , nel quale interpreta canzoni appositamente scritte per lei da alcuni dei Cantautori italiani più celebrati (tra cui Zucchero Fornaciari , Fabio Concato , Dario Baldan Bembo , Enrico Ruggeri e Vasco Rossi) e del live "Fiordaliso dal vivo per il mondo" a conclusione di un lungo tour in Messico, Sudamerica , Stati Uniti ed l'allora Unione Sovietica .
Stakanovista , partecipa nel '86 con la quinta presenza a Sanremo con "Fatti miei", canzone che porta anche la firma di Zucchero .
Nel 1988 ancora Festival con il brano "Per Noi" . E’ l’inizio del suo sodalizio artistico con Toto Cutugno che durerà fino alla fine del 1989 . Raggiunto l'accordo con la EMI , dopo un'altra presenza Sanremese (il brano "Se non avessi te" , sesta posizione nel '89) , Fiordaliso cambia direzione artistica e , con il suo nuovo produttore Franco Ciani , incide l'anno seguente l’album "La vita si balla" dal quale viene estratto il singolo "Cosa ti farei" che ottiene un consistente successo radiofonico e le permette di gettare nuove basi per il suo futuro artistico .
Marina entra in studio verso la fine del 1990 e , con l’aiuto di Franco e di Fio Zanotti , uno tra i più grandi produttori musicali e arrangiatori italiani (da sempre stretto collaboratore di Adriano Celentano) incide il suo nuovo album "Il Portico di Dio" nel quale troviamo il brano in gara al Festival di Sanremo , edizione 1991 , "Il mare più grande che c'è (I Love You Man)".
Nel 1992 , Fiordaliso torna in studio per incidere i brani del nuovo sesto album "Io ci sarò" che vede la amichevole presenza del "Pooh" Roby Facchinetti nelle vesti di autore dei brani "Cosa mai farò" e "Questa vita cosa vuole da me".
Il 1994 è un anno di intenso lavoro che vede Fiordaliso impegnata da ottobre ’93 a maggio ’94 come ospite fissa di Domenica In . Allo stesso tempo procede la preparazione del nuovo album che uscirà in giugno con il titolo "E adesso voglio la luna" , targato Italfono/Sony , nel quale , accanto a "Il mare più grande che c’è (I Love you man)" e "Cosa ti farei" per gentile concessione EMI , troviamo i brani più significativi della sua carriera registrati in presa diretta .
Completano la raccolta due pezzi inediti , "Mascalzone" di Giorgio Faletti (futuro Maestro del Thriller cartaceo) , dove la sensibilità e l’ironia dell’autore trovano piena complicità nell’interpretazione di Fiordaliso , ed il brano "Tutti colpevoli" .
Fiordaliso debutta poi un anno dopo direttamente da protagonista nel Musical "Blood Brothers-Fratelli di Sangue" di Willy Russell , dimostrando , oltre alle indiscusse doti canore , una insospettata capacità di recitazione .
Nel febbraio ’95 le viene assegnato il "Premio Renato Rascel" come ShowGirl rivelazione dell’anno e il "Premio Bob Fosse" per il Musical .
Arrivati al '96 , torna in studio per la realizzazione di due brani , "Disordine mentale" e "Donne sole in città" , dove per la prima volta Fiordaliso duetta con una voce femminile , quella di Annalisa Cucchiara che aveva già diviso con lei il palcoscenico del musical "Blood Brothers".
Procede poi con tournèe all’estero : Messico , America Latina e Spagna , dove viene pubblicato "Come te amré" , album interamente cantato in spagnolo che , oltre ai suoi successi , contiene brani di altri artisti come "Mi banda toca il rock" e "Dedicado" di Ivano Fossati , "Por los menos tu ne el Universo" di Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio , ed "Eres belissima", l’intramontabile hit di Loredana Berté .
Nel 2002 , si riapre il palcoscenico più celebrato……. Fiordaliso torna a Sanremo per la nona volta a distanza di oltre dieci anni dalla sua ultima apparizione al Festival della Canzone Italiana avvenuta nel 1991 . Partecipa alla 52° edizione con "Accidenti a te", brano firmato da Bigazzi e Falagiani , il pezzo viene inserito nel nuovo album/raccolta "Risolutamente decisa" , pubblicato , non a caso , l'8 marzo , il giorno della Festa della Donne , che contiene , oltre al brano sanremese, altri due inediti , uno dei quali molto inteso " Noi donne " scritto sempre da Bigazzi e Falagiani ed altri nove grandi successi , riarrangiati in chiave Blues .
Dal 2003 al 2008 , dopo varie partecipazioni televisive , da "Piazza Grande" ai reality show come "Music Farm" e "La Talpa" (sinceramente ... delle ciofeche , come quelli attuali...) , tour nazionali e date all'estero , non produce più alcun album se non altre raccolte (l'ultimo inedito è il singolo "M'amo non M'amo" del 2008) .
Il 21 giugno 2009 è tra le Artiste che partecipano al concerto "Amiche per l'Abruzzo" allo stadio San Siro di Milano , il progetto di beneficienza ideato da Laura Pausini per raccogliere fondi per la ricostruzione di una scuola , dove Fiordaliso canta il suo più grande successo degli anni 80 , "Non voglio mica la luna" .
Dal carattere mite , ma apparentemente grintosa e decisa , è stata sicuramente una delle voci "minori" ma pur sempre tra le protagoniste della Canzone Italiana degli ultimi vent'anni .
In Stand By .



"... Un Giradischi rotto, che funzioni però, quando sono giù un po’..."

venerdì 13 novembre 2009

STRANA OFFICINA - Revisione Metal

La proposta odierna prevede un post " con i cosiddetti ..." .

Una band di veri e propri "pionieri del Metallo" in Italia .
La STRANA OFFICINA sono una band Livornese Heavy Metal attiva dal 1984 al 1995 e riformatasi nel 2006 .
Il nome della band , sembra da varie fonti , derivi da una idea dei due fratelli Fabio e Roberto Cappanera che avevano ricavato uno spazio adibito a sala prove nell'officina metalmeccanica del padre , situata in una zona abitata , che dopo svariate lamentele del vicinato , durante un controllo da parte dei Carabinieri , vide i militi esclamare "...Certo che questa è proprio una strana officina ..." .
A Livorno a metà degli anni '70 , influenzati dall'Hard Rock di matrice anglosassone , Fabio Cappanera alla chitarra , il fratello Roberto Cappanera alla batteria , Enzo Mascolo al basso elettrico danno vita a quella che diventerà una delle band apripista dell'Heavy Metal nazionale . Dopo un periodo iniziale nel quale lo stesso Fabio si occupa delle parti vocali , si aggiunge al gruppo Johnny Salani alla voce che poi lascerà la band nel 1982 .
In quegli anni arrivano a fare da supporter ad artisti del calibro di BB King , John Mayall e Muddy Waters sempre sottolineando la loro fede "Heavy".
Nel 1982 entrarono in formazione Daniele "Bud" Ancillotti alla voce e Marcello Masi alla seconda chitarra , entrambi ex Bud Blues Band .
La band ottiene la sua prima uscita su vinile con "Non sei normale" (in lingua madre , rara eccezione per il genere in questione) all'interno della prima compilation Metal Italiana "HM Eruption" , probabile primo disco di "inizio" per tutto il movimento "Metallaro" in Italia .
La loro caratteristica principale era dunque cantare in Italiano .
Fanno poi un’apparizione al primissimo festival di Heavy Metal della Penisola , al Certaldo Fest nel maggio 1983 in compagnia di altre formazioni , come Shining Blade , Rollerball , Revenge , Monolith , Steel Crown ed i mitici , per quanto mi riguarda , Death SS .
Nel 1984 pubblicano il loro primo lavoro vinilitico , un Ep omonimo "Strana Officina" , contenente quattro brani . All'interno del disco compaiono titoli simbolo come "Viaggio in Inghilterra" e "Piccolo Uccello Bianco" .
Di quell'anno è la loro presenza , con successo , all'Italian Massacre di Mantova , dove partecipa anche un'altra band Italiana , i Vanadium di Pino Scotto , fino allora maggiormente affermati sul territorio nazionale .
In quegli anni il gruppo intraprende la strada dei testi in inglese per insuperabili problemi legati a trattative con le etichette estere e nel 1986 esce un altro Ep , "The Ritual" che può contare su una buona produzione .
In quel periodo il gruppo era così rinomato che un loro concerto al Teatro Tenda di Firenze , contò più partecipanti di quelli convenuti per Venom ed Exodus (gruppi fondamentali per Heavy e Black Metal) messi assieme .
Nel 1987 , all'interno della compilation "Metal Maniac" , la Strana Officina appare con il pezzo "Metal Brigade" , vero e proprio inno .
Seguì nel 1988 il 33 giri titolato "Rock 'n' Roll Prisoners" , con molte ed evidenti influenze musicali , dal Blues all'Hard Rock anni '70 , dal Rock'n'Roll al tipico sound "british" Heavy Metal . Il disco ottenne un discreto numero di vendite e porta ad un intensificarsi dell’attività dal vivo .
Purtroppo nel luglio del 1993 la band subisce il più duro colpo : muoiono in un incidente automobilistico i due fratelli Fabio e Roberto Cappanera , incidente che porta all'inevitabile scioglimento del gruppo .
Tuttavia dall'autunno del '93 fino al '95 , la band terrà concerti con Dario Cappanera (nipote dei fratelli Cappanera) alla chitarra e Rolando Cappanera (figlio di Roberto) alla batteria .
Nel 1995 esce il postumo "Una vita per il Rock" , dove viene concentrata quasi tutta la produzione della Strana Officina in un solo CD .
Nel 2006 la band si riunisce per un solo concerto e il posto dei compianti fratelli Fabio e Roberto Cappanera viene ufficialmente preso dal nipote Dario e dal figlio di Roberto , Rolando Cappanera .
Il riformato gruppo suona , invocatissimo dal pubblico presente , nella giornata Italiana del Gods of Metal .
Nel 2007 esce un'altra raccolta dal titolo "The Faith" , contenente vecchi classici della band insieme a due pezzi inediti .
Insomma , hanno fatto la Storia per le generazioni Metallare Italiane .
Perciò , giù la testa , accendete il Fuoco con questo "rippaggio" Heavy !!

Guerrieri Rock .


"... Cercati una strada , che sia quella che vuoi ..."

mercoledì 11 novembre 2009

STEFANO ROSSO - Amicizia e Canzoni

Il Romano STEFANO ROSSO (il vero cognome era Rossi) è stato uno dei Cantautori Italiani più ingiustamente maltrattati dall'industria e dalla critica musicale .
Iniziò a suonare la chitarra da un suo amico nel retrobottega di un fruttivendolo , sviluppando poi la sua cultura musicale nei night e nelle osterie . Il suo stile è piuttosto semplice , una voce dal tono confidenziale , con testi ironici , dissacranti e spesso autobiografici e musiche che conciliano la Canzone Popolare Romanesca con il Country ed il Folk americano , spesso con arpeggi in "finger picking" molto elaborati e mai banali .
Insieme al fratello , costituì il duo Remo e Romolo (... nessun dubbio riguardo la provenienza) ; il suo debutto discografico , con un 45 giri inciso nel 1969 con lo pseudonimo di "Arca di Noè" , e pubblicato dalla Vedette , i due brani si intitolano "Io e il vagabondo e La bambina di piazza Cairoli" , il disco però passa nell'anonimato più totale .
Stefano Rosso inoltre scrive per Miranda Martino , il brano "Se il mondo cambiasse", pubblicata sempre in 45 giri nel 1970 .
Iniziò quindi ad esibirsi da solo e nel 1974 scrive due sue canzoni , "C'è un vecchio bar nella mia città" e "Valentina" , che vengono interpretate da Claudio Baglioni nel programma televisivo Ritratto di un Giovane Qualsiasi , trasmesso nell'agosto 1974 ; Baglioni non inciderà mai su disco queste due canzoni , del resto lo stesso Rosso pubblicherà solo "Valentina" qualche anno dopo .
L'anno successivo partecipa come chitarrista fisso alle cinque puntate della trasmissione Alle Sette della Sera, condotta da Gianni Morandi ed Elisabetta Viviani , che va in onda dall' aprile al maggio del '75 su Raidue (da quest'esperienza nasce la canzone "Milano" , che inciderà cinque anni dopo) .
Finalmente nel 1976 l'RCA Italiana pubblica il suo 45 giri "Letto 26" , che partendo da una sua degenza in ospedale (al letto 26 appunto) per una tonsillitectomia racconta la sua vita a Trastevere , riscuotendo un buon successo .
Pochi mesi dopo , viene pubblicato "Una storia disonesta" , un racconto ironico e divertente post'68 , nel quale si affacciava , forse per la prima volta nella Canzone Italiana , lo "spinello".
Il 33 giri omonimo che seguì a breve tempo (gennaio del '77) ebbe un discreto successo , con canzoni come "La banda degli Zulù" , "Anche se fosse peggio" , ovviamente "Una storia disonesta" e "Letto 26" (ma non il retro del 45 giri , "Ci siamo ancora noi" , che rimarrà inedito su LP) . L'aspetto negativo di tutta l'operazione , fu che sebbene fosse seguito un riscontro di pubblico , si attirò a sè l'attenzione dei "benpensanti e moralisti" dell'industria musicale , perciò furono diradati i passaggi dei brani presso le principali radio del periodo , cercando così di ghettizzarlo in quanto "potenziale sovversivo" .
Sempre nel '76 , Mia Martini interpretò il suo brano "Preghiera" (Rosso la inciderà solo ... vent'anni dopo) .
Dopo "Una storia disonesta" che lo portò comunque a ricevere nel 1977 il Telegatto di Sorrisi e Canzoni (il pubblico è sempre sovrano ...) , incise "...E allora senti cosa fò" , in cui , oltre alla canzone stessa (nei cori anche la voce di Ivano Fossati) , vi è una rilettura di "Letto 26" ed altre canzoni come "Odio chi" e "Bologna '77" , dedicata a Giorgiana Masi , la povera ragazza uccisa il 12 maggio 1977 durante una manifestazione del Partito Radicale a Roma .
Il 1979 è l'anno di "Bioradiofotografie" , con la collaborazione di Gianni Marchetti , musicista autore di molte musiche per il grande Piero Ciampi , ed in retrocopertina l'attrice Michela Miti (celebre icona per i films della Commedia-Sexy di allora) .
L'album viene praticamente boicottato dalla RCA , nonostante molti brani validi (come "Ragazza sola") , fatto questo che causò le ire e la rescissione del contratto con la casa discografica da parte di Rosso .
Nel 1980 partecipò al Festival di Sanremo con "L'italiano" , inserito nell'album "Io e il signor Rosso" pubblicato da Ciao Records , insieme a canzoni come "Quello che mi resta" e "Quando partì Noè" , canzone quest'ultima scritta da Stefano Rosso per uno spettacolo del gruppo Napoletano di Cabaret , La Smorfia , con l'immenso e compianto Massimo Troisi .
Successivamente seguirono altri due dischi , "Vado, prendo l'America e torno" e "Donne" .
Con questi due ultimi album , il suo successo iniziò a venir meno , anche a causa di una crisi dovuta a una delusione amorosa , così che decise ... di arruolarsi nella legione straniera .
Dopo un paio di anni , ritornò ed incise nel 1985 , per la Polygram , "Stefano Rosso" , partecipando al Disco per l'Estate con il brano "Bella è l'età" .
Nel 1987 viene pubblicato su 45 giri il brano "Com'è difficile" , nel 1989 esce invece l'album "Femminando" , con scarso riscontro di pubblico e peggio ancora , di vendite .
La RCA pubblica , nel 1997 , "Miracolo italiano" , una raccolta con tre inediti , mentre nel 2001 "Il meglio", che racchiude nuove versioni delle sue canzoni più celebri oltre ad alcuni inediti e la già citata "Preghiera" incisa nel 1976 da Mia Martini .
Negli ultimi anni Stefano Rosso riprese a fare concerti e pubblicare dischi , spesso dal vivo o strumentali per chitarra acustica , come ad esempio il cd "Live at the Station" , registrato nel 1999 nella sala d'aspetto di una stazione .
Gli ultimi lavori , sono stati "Fingerstyle guitar" e "Live at the Folk Studio" del 2003 , "Banjoman" del 2004 , "Lullaby of Birdland" del 2006 , "Mortacci" del 2007 e "Piccolo Mondo Antico" del 2008 .
Poi il triste ed infausto epilogo .
Stefano Rosso muore a Roma il 15 settembre 2008 all'età di quasi sessanta anni ; i funerali si sono svolti il 17 settembre nella chiesa di Santa Maria , nella sua amata Trastevere .
Cantautore e Chitarrista , impegnato ed ironico , una delle voci che meglio ha raccontato e dipinto più che Roma , un modo di sentire e vivere tipicamente Romano , satiro agrodolce nei suoi testi come colui che trasforma le proprie debolezze in pregi , cambiando le personali sconfitte in propositi di successo .
Credo sia giusto ricordarlo .

Inventore di Canzoni .


"... Che bello col giradischi acceso e lo spinello ... "