Rimanendo negli Anni '70s , era da tempo volevo omaggiare questo bravissimo Artista , un vero e proprio 'Musicista' di cui non si ricorda mai abbastanza le gesta .
Dalla Lombardia , il Cremonese (più precisamente da Crema) LUCIO FABBRI è un prodigioso polistrumentista Italiano , un vero eclettico enfant prodige del violino principalmente (ma anche apprezzato tastierista e chitarrista) , che fin da giovane sale alla ribalta delle cronache musicali nazionali , già dal 1973 nel gruppo Piazza delle Erbe con cui realizza , insieme a numerosi altri musicisti , un album ispirato da un racconto di Edgar Allan Poe , dal titolo "Saltaranocchio" nel 1977 . Prosegue la sua carriera come co-produttore dell'album "Sugo" , nel 1976 , secondo e bellissimo album di Eugenio Finardi . Viene soprannominato in seguito "Violino" per via dell'attaccamento al suo inseparabile strumento . Fabbri procede come apripista ai concerti di Fabrizio De André insieme a Eugenio Finardi nella tournée del 1975 e si fa notare nella scena musicale Progressive di quegli anni collaborando anche con Claudio Rocchi , Alan Sorrenti e Demetrio Stratos , storico Voce degli Area , con il quale realizza l'album dal titolo "Recitarcantando" , registrato dal vivo nel 1978 . Proprio nel 1978 realizza per la storica Cramps un album da solista dal titolo "Amarena" , lavoro quasi interamente strumentale in cui si muove agilmente tra chitarre , sintetizzatori e tastiere e naturalmente il violino , realizzando un album dalle diverse sonorità , dallo sperimentalismo al groove che sarà proprio della Disco , dal Funk al Prog . Il vinile , seppur ristampato in cd ma non facilmente trovabile , risulterà essere un gradevolissimo melting-pot (... maledetti 'inglesismi' ...) di stili e generi , azzeccatissimo , ancora oggi molto ricercato dai collezionisti . Verso la fine del 1979 entra nella Premiata Forneria Marconi , il gruppo Rock Italiano forse più 'blasonato' di tutti i tempi , in occasione della tournée in concerto con Fabrizio De André , collaborando direttamente agli storici arrangiamenti delle sue canzoni (che manterrà per tutte le tournée successive fino alla morte del grandissimo Poeta nel 1999) . Durante il 'plastico' decennio deli Anni '80s , continua con la PFM , facendo uscire prima l'album "Suonare suonare" (1980) , vedendosi ulteriormente impegnato a sostituirne il tastierista Flavio Premoli , stanco dei ritmi infernali imposti dalle tournée della band . Sfruttando al meglio le sue potenzialità artistiche (violino , tastiere , chitarra e voce) partecipa in molti album , "Come ti va in riva alla città" (1981) , "Performance" (1982) , "PFM? PFM!" (1984) e "Miss Baker" (1987) fino allo scioglimento del gruppo nello stesso anno . Negli Anni '90s Lucio Fabbri si afferma come arrangiatore e produttore di numerosi artisti , Italiani ed esteri , tra i quali Alberto Fortis , Al Jarreau , Antonella Ruggiero , Cristiano De André , Captain Sensible dei Damned , i Krisma , Dee Dee Bridgewater , Demis Roussos , Dolcenera , Enzo Jannacci , Fiorella Mannoia , Giorgio Gaber , Giorgio Conte , il futuro giallista Giorgio Faletti , Grazia Di Michele , Howard Jones , i Kaballà , Kid Creole & The Coconuts , Luca Barbarossa , i Jalisse , Massimo Ranieri , i Matt Bianco , i Matia Bazar , Max Pezzali degli 883 , Miguel Bosé , Milva , i Mungo Jerry , Nada , i Negrita , Nik Kershaw , Paola & Chiara , Paul Young , il 'born to alive' Patrick Hernandez , Pierangelo Bertoli , Rossana Casale , Roberto Vecchioni , Umberto Tozzi e Tony Hadley , leader degli Spandau Ballet ed altri ancora . Fabbri ha inoltre realizzato le musiche di alcuni tra gli spot pubblicitari più significativi dell'ultimo ventennio . Nel 2000 partecipa al disco "Livin' Studio" dei Bermuda Acoustic Trio . Nel 2001, con lo pseudonimo di Flam , inserisce un brano , dal titolo "Monsoon" nella 'Chill Out' compilation "Buddha Bar IV" . Sempre nel 2001 riprende la sua collaborazione con la PFM come special guest in studio e dal vivo , partecipando a "Live in Japan" (2002) , "Piazza del Campo" (del 2003) e "Stati di immaginazione" (2006) . Nel 2006 forma gli Slow Feet con Franz Di Cioccio , Paolo Bonfanti e Reinhold Khol , pubblicando l'album "Elephant's memory" , pubblicato nel 2007 , una selezione di alcuni tra i brani più significativi degli Anni '60s (Who , Beatles , Stones , Cream , Hendrix etc...) rivisitati in chiave Blues . Nel 2007 ha realizzato gli arrangiamenti di tutti gli spot del Mulino Bianco , basati su un tema originale di Nicola Piovani . Tra le sue ultime collaborazioni , presenzia come sessionman in "Studentessi" , album di Elio e le Storie Tese ed in "Q.P.G.A." , album remake di Claudio Baglioni uscito nel 2009 (partecipa con il suo violino nel brano "Mia Libertà") . Apprezzato direttore d’orchestra (negli ultimi anni ha presenziato diverse edizioni del Festival di Sanremo) , in quanto autentico 'factotum' del panorama musicale Italiano , è da quattro edizioni , il direttore musicale di 'X Factor' , di cui realizza tutti gli arrangiamenti delle basi musicali , ha inoltre co-prodotto con Morgan , l'album "Chiaramente" degli Aram Quartet e l’EP "Non ti scordar mai di me" di Giusy Ferreri . La carriera di LUCIO "VIOLINO" FABBRI è ricca di collaborazioni , dischi , produzioni e partecipazioni , ma non viene menzionato spesso (probabilmente anche dei telespettatori del programma di 'X Factor' , pochi conoscono il suo vero valore) , pur essendo un bravissimo musicista che ha partecipato , arricchendole con la sua maestria , a molte 'pagine' musicali nel corso degli ultimi decenni . Ragione per cui deve essere presente all'interno di Pinzillacchere Musicali . AscoltateVi questo virtuoso Musicista !!
Procediamo nella ricerca musicale di personaggi 'dimenticati' , spesso defraudati di gloria e successo .
Gli Anni '70s Italiani sono stati un periodo storico molto ricco di nuovi generi e stili , di musicisti , cantanti , magari affermati poi nei decenni successivi . Quello stesso decennio ha 'prodotto' , oltre alle solite 'meteore' vere e proprie , anche Artisti originali , bravi e meritevoli , ma molto meno fortunati e celebrati .
Da Pisa , la giovane e bella DANIELA DAVOLI , sarà una delle voci più interessanti e sexy del panorama musicale nazionale degli Anni '70s . Fin da giovanissima si avvicina al mondo della Canzone (con il nome di Anny Fiorillo) iniziando cosi' a fare numerosi concorsi ; in uno di questi ottiene dei personali riconoscimenti artistici , aggiudicandosi il 'Trofeo Davoli' che propone le nuove tendenze musicali . Nel 1974 , la sua etichetta discografica , la Aris , viene contattata direttamente da Pier Paolo Pasolini e da Dacia Maraini per adattare in Italiano i testi di due brani tratti dalla colonna sonora di un film di Dusan Makajev dal titolo "Sweet Movie" , film che trattava le lotte anarchiche e delle ribellioni sociali dei ragazzi dei paesi dell'est . Dopo numerosi provini effettuati da diversi interpreti , la casa discografica decise che l'interpretazione migliore era quella di Anny Fiorillo . Si penso' subito a lanciarla nel firmamento musicale e si decise di cambiarle il nome d'arte in Daniela Davoli , anche grazie al 'Trofeo Davoli' nel quale si era messa in luce . Il 45 giri usci' verso la fine del '74 e conteneva "I ragazzi giu' nel campo" e "C'e' forse vita sulla terra" . Questa collaborazione cosi' prestigiosa attiro' l'attenzione della stampa e del pubblico , data la voce della Davoli , espressiva e potente al tempo stesso . Successivamente Daniela viene chiamata ad incidere due brani che saranno inclusi nel film "Quel movimento che mi piace tanto" . Le musiche di queste canzoni sono scritte da Manuel De Sica e queste due canzoni sono incluse anche nell'album della colonna sonora del film . Nel 1975 il suo produttore Aldo Pomilia la produce in un successivo singolo dal titolo "Mille volte donna" di cui Daniela e' anche autrice , ottenendo un discreto successo commerciale . Le sue canzoni melodiche , romantiche e che trattano temi legati al movimento femminista , nello stesso anno esce un nuovo 45 giri contenente il brano "Dimme perche'" cantato in Romanesco e che parla delle difficolta' economiche di una coppia che vive in uno squallido appartamento di periferia . Nell’estate '75 , Daniela torna in sala d'incisione per incidere una delle sue piu' belle canzoni "Due amanti fa'" con la quale ottiene un grande successo di vendita , lo stesso brano riceve lo stesso successo anche sul mercato iberico e dell’America del sud . Qualche mese dopo esce il suo primo album "Fra tanto amore" dal quale viene estratto un nuovo singolo "Se fossi come lei" che conquista nuovamente la classifica . Nel 1977 partecipa al Festival di Sanremo con il brano "E invece con te" scritto in tandem con Michele Zarrillo , autore in cerca di fama e suo compagno di scuderia discografica . Questo brano e' sicuramente uno dei piu' belli di quest'edizione , ma ha la sventura di scontrarsi con la canzone vincitrice (sarà l'anno dei gruppi con Homo Sapiens , Collage ed i Santo California nelle prime posizioni) . Nello stesso anno si propone al pubblico con un nuovo singolo "Chissa' cosa cerchi" e verso la fine dell'anno , un terzo 45 giri "Guerriero di una notte" , avvalendosi della collaborazione di Cristiano Malgioglio , disco che stazionera' in classifica per diverse settimane . Nei primi mesi del 1978 esce il suo secondo album "Mia" contenente alcune canzoni degne di nota , tra cui "Diverso amore mio" di Malgioglio , "Bacio" di Pino Presti , "Routine" di Roberto Carlos e "Spicciati" . Dallo stesso album viene estratto il suo nuovo singolo omonimo "Mia" . Sia il singolo che l’album avranno vendite discrete , addirittura in Germania l'album otterra' un grande successo e sara' stampato dalla Polydor . La stessa casa discografica pubblichera' per il mercato tedesco , il singolo "Pazza di te" gia' presente nell'album "Mia" . Nel corso della sua carriera , Daniela Davoli partecipa anche al 'Festivalbar' , 'Un Disco per l'Estate', 'Vota la Voce' , ottenendo sempre piazzamenti gratificanti . Nel frattempo , l'Artista effettua concerti in diversi paesi stranieri . L'anno seguente , nel 1979 , dopo aver acquisito una certa notorietà e vista anche la sua bellezza , Daniela si cimenta come attrice di fotoromanzi per le seguitissime testate di allora , come 'Grand Hotel' , 'Lancio' e 'Kiss' . In seguito Daniela firma un contratto con la Disco Spray Records , distribuita da Emi , tornando così ad incidere l'ultimo singolo della sua carriera "Incertezze d'amore" (1980) , con la collaborazione dei Daniel Sentacruz Ensemble , ottenendo poco successo sebbene il brano sia più che valido . Questo singolo pero' viene mal distribuito e mal supportato , vista la quasi totale assenza di promozione radiofonica e televisiva . Nel 1982 insieme alla Cantautrice Antonella Berti , canta nel corso di una tourneè a Città del Messico , in un famoso locale 'El Senorial' , dove riscuoteranno un notevole successo , partecipando anche a trasmissioni televisive , mentre sempre nello stesso anno effettua un tour tutto Italiano , sempre affiancata da Antonella Berti . Dopo il matrimonio avvenuto nel 1987 , decide di terminare la propria carriera artistica , uscendo definitivamente di scena , senza più partecipare a nessuna trasmissione radiofonica e televisiva . Dopo anni di assenza , decide di tornare sul palco , al 'Roma Edge Festival' per condurlo ed interpretare anche i brani di Pasolini , tratti dal suo primo disco . Con una carriera discografica tutto sommato breve ma dignitosa e con qualche successo alle spalle , DANIELA DAVOLI è stata un valido esempio di Cantautrice '70 , dai testi talvolta impegnati e dalla voce potente e sensuale , melodica e romantica , aiutata anche da una bellissima immagine , che ha saputo districarsi nell'infernale mondo dell'industria discografica Italiana , riuscendo per un certo periodo ad affermarsi artisticamente . Il suo totale 'ritiro' dalla Musica e dalla Tv et simili (carta stampata , radio etc...) , il suo volontario rifiuto nel 'presenziare' alle svariate trasmissioni di stampo 'revivalistico' degli ultimi anni , hanno probabilmente facilitato la 'caduta' nell'oblio , nel solito ed infinito 'dimenticatoio' popolare . Un vero peccato . Approfittate allora , miei fidati Visitatori y Seguaci , ed ascoltatene la Voce (... perdonate l'opera di 'ripping'...) , come al solito senza pregiudiziali ritrosie , scoprirete così che certe voci femminili 'attuali' potrebbero aver attinto , magari inconsciamente , da questa valente ed oggi poco celebrata Artista .
Altro interessante storico progetto indipendente 'perduto' degli anni '80s . Gli HYPNODANCE sono stati un gruppo del cosiddetto 'Rinascimento Rock Fiorentino', con influenze che spaziano dal Rhythm'n'Blues al Soul , dalla New Wave per la Psichedelia al Rock classico . La band nasce come formazione 'da studio' e debutta discograficamente a Firenze nel 1984 , su iniziativa di Ernesto De Pascale , Sergio e Gianni Salaorni ed Alex Raimondi , lasciando il segno fino ad i primi anni del nuovo secolo . Caratteristica di Hypnodance è sempre stata la padronanza degli strumenti , una elevata professionalità tecnica , ben protetta da una infinita 'Cultura' ed una visione a 360° in campo musicale . La loro discografia ha diversi dischi all’attivo (un EP nel 1984 , un 45 giri dal titolo "Psichedelic Blue" nel 1986 , un album omonimo nel 1989 ed un 12 pollici , "In the city" nel 1990) , escluso il 45 giri autoprodotto , tutti vinili 'griffati' Contempo Records . Gli Hypnodance , per tutti gli anni '80 , hanno 'maturato' nelle proprie fila molti importanti musicisti del decennio successivo : dal tastierista Francesco Gazzara (antesignano e punta di diamante del genere Acid Jazz in Italia) , ai sassofonisti Dario Cecchini (con Jovanotti , Funk Off) e Simone Santini (Funky Company) al pianista Jazz Alessandro Galati , dal percussionista Stefano Focacci (apprezzato suonatore di didjeridoo) al batterista Daniele Trambusti (già Bella Band e poi con Litfiba) , fino ai due 'co-leader' con Ernesto De Pascale (ex leader dei Lightshine , 'deus ex machina' ed affermato giornalista ed 'intenditore' di Musica) cioè Roberto Terzani (già con i Windopen , poi con i Litfiba ed il 'solista' Piero Pelù) e Massimo Altomare (già proposto in un post a settembre , storica metà del duo con Checco Loy , ricordato per il suo album “Il Grande Ritmo dei Treni Neri” nel '88 , in cui compare tutto il gruppo degli Hypnodance al completo) . Il 'triumvirato' De Pascale , Terzani e Altomare costituì tra il 1988 e il 1990 un trio perfetto e ben compensato , che si impose sulle scene , partecipando a diversi programmi e trasmissioni , sia in radio che in tv , dopo un tempo di 'rodaggio' per la formazione con più di un centinaio di concerti in due soli anni e le registrazioni dei dischi del gruppo e di Altomare solista . Nel 1990 l'attività degli Hypnodance è stata ufficiosamente interrotta per favorire il passaggio di Trambusti e Terzani nei Litfiba . I restanti musicisti del gruppo , De Pascale , Gazzara e Salaorni , hanno mantenuto vivo lo spirito del gruppo e continuato a sperimentare in autonomia . L’interesse risorto nelle attività creative degli anni '80 a Firenze , la mostra 'Un Week end Post Moderno' del febbraio 2002 , di cui De Pascale è stato curatore , i cd antologici "Firenze Sogna" e "Firenze Sogna n.2" per la Materiali Sonori , il libro ''Anni di Musica vol.1 (1960-1990)'' ed il successivo volume ''Anni di Musica vol.2'' , hanno portato ad un rinato interesse verso la band e ad una conseguente reunion . Nel 2003 avviene la reunion del progetto Hypnodance , capitanata da Ernesto De Pascale , Gianni Salaorni , Alex Raimondi e il bassista Henry James Downes , insieme alla new-entry Giulia Nuti , ha intrapreso subito molti progetti , come la registrazione di un brano per un tributo americano alla musica West Coast degli anni '60 ; il gruppo Fiorentino ha scelto "Get Together" di Chet Powers (alias Dino Valente) , portata al successo nel '68 dagli Youngbloods ('replicata' in italiano anche per il nostro mercato dal Folksinger Newyorkese degli Youngbloods , Jesse Colin Young , con l’improbabile titolo di "Se Qualcuno mi dirà" , rarissimo 45 giri del '69) . Nel 2007 , grazie al suo Popolo del Blues (etichetta e sito web ) e Materiali Sonori , De Pascale pubblica il suo primo disco solista , dal titolo "Morning Manic Music" , album prevalentemente Folk (con forti richiami ai Fairport Convention) , piccolo capolavoro di equilibrio e genuinità . Lacrimosa die . Il 13.02.2011 all'età di soli 53 anni , nel giorno del suo compleanno , ci ha lasciato Ernesto De Pascale , leader degli HYPNODANCE e voce 'storica' di Rai StereoNotte , importante giornalista musicale e produttore indipendente Italiano , uno tra principali artefici e promotori del Rock nella Firenze Anni '80 , che aveva continuato con dedizione ed impegno il suo rapporto con i giovani e la passione per la Musica . De Profundis .
Avvicinandosi al profeticamente 'temuto' Anno Domini 2000 , incontriamo una delle più brillanti ed eclettiche formazioni Italiane di fine millennio .
Da Livorno , gli OTTAVO PADIGLIONE arrivano come una meteora impazzita , un crogiuolo di sonorità che ben miscelano Folk , Reggae , Dub , Punk , Pop e la tanto odio/amata Canzone d'Autore , come quella del loro concittadino Piero Ciampi , già in uno dei primi post di Pinzillacchere Musicali.
Capitanati da Roberto 'Bobo' Rondelli , ex membro del trio Les Bijoux , una faccia da attore anni '50 ed una voce calda e potente , il gruppo (con Simone Padovani alla batteria , Simone Luti al basso e Fabrizio Brilli alla chitarra) attinge il proprio nome dalla sanità locale , più precisamente dal tristemente famigerato reparto di Psichiatria della città Labronica . La notorietà del gruppo cresce prima all'interno della Toscana , poi grazie anche ad una intensa attività on stage , valica i confini della regione ed il gruppo inizia così a farsi conoscere . Nel 1993 , grazie all'incontro tra Rondelli e Pirelli , produttore dei Litfiba , la EMI Music produce il loro primo album , con una più che buona riuscita nelle vendite (intorno alle trentamila copie) del Cd e la enorme soddisfazione da parte del gruppo . Il titolo del disco è proprio "Ottavo Padiglione" , l'album contiene uno dei singoli più noti del gruppo che apre i battenti , "Ho Picchiato La Testa" , accattivante canzoncina Pop dal refrain irresistibile , che viene passata molto spesso sia per radio sia come videoclip . Il disco viene interamente realizzato all'Ira soundlab da Fabrizio Simoncioni che partecipa al lavoro anche in qualità di corista . Continuando l'attività concertistica in lungo e largo per la Penisola (il gruppo ha maturato una notevole esperienza aprendo concerti di artisti del calibro di Bob Dylan , Nick Cave & The Bad Seeds , Willy DeVille) . , nel 1995 segue un altro album tramite la Universal Music che produce "Fuori Posto" , al cui interno maramaldeggiano violini e fisarmoniche in dosi massicce , testi graffianti e provocatori , come in “Overdose Adventure” sulla tossicodipendenza , insieme a brani quali "Gimme Money" , "Sei andata via" il singolo apripista , "Giulio" e "Dal balcone" , un disco che racchiude problematiche e nevrosi sociali attuali , narrate e musicate in modo scanzonato e bizzarro . Nel 1999 esce "Onde Reggae" , per l'indielabel Arroyo Records , mostrando un cambio di marcia per Rondelli & Co. , affiancati a Dennis Bovell , noto personaggio della produzione Reggae , producono questo album sulle sonorità Reggae appunto , senza dimenticare le origini 'popolari' . La band ha trovato nuovi amici e collaboratori tra cui il già citato Dennis Bovell , già bassista di Linton Kwesi Johnson , Roy Paci , ai fiati anche per Mau Mau e Manu Chao . Il disco è costituito da grandi successi , brani immortali della tradizione Italiana come "Un anno d'amore" (di Nino Ferrer e portato al successo, da Mina) , "Una giornata al mare" (di Paolo Conte) e "Notte di luna calante" (di Domenico Modugno) affiancati a versioni riviste e corrette di bellissime canzoni straniere come "A non so dove" (cover "A new England" di Billy Bragg) e "Dove te ne vai" (cover di "Guns Of Brixton" tratto da "London Calling" dei mitici Clash). Successi vicini e lontani per tradizione ed atmosfera , ma accomunati dallo stile e dalla verve degli Ottavo Padiglione , con un 'new look' per l'occasione . Una storia lunga e singolare quella del gruppo Livornese , dal loro inizio nel '91 , da un successo esclusivamente locale , anno dopo anno , gli Ottavo Padiglione sono passati alla notorietà nazionale . Le loro prime uscite erano un vero e proprio evento teatrale e musicale , una scorribanda di parole , provocazioni e divertimento all'insegna della più viscerale e sanguigna cultura Tosco-Livornese . Nel tempo , la principale caratteristica del gruppo è risultata l'impossibilità di 'catalogazione' in nessun genere specifico . Il loro ultimo lavoro è del 2003 , un bellissimo doppio album che contiene un 'Greatest Hits' (dal titolo "Best a bestia") e un cd di inediti , "Ultima Follia" , il tutto prodotto da Nicola Zaccardi per l’etichetta Arroyo Records . La loro attività sembra apparentemente terminata , con Bobo Rondelli che continua l'attività solista di confidenziale Chansonnier 'très charmant' , giustamente apprezzato ad oggi (un probabile post in futuro per questo blog ...) , con già diversi ottimi album in carriera . Gli OTTAVO PADIGLIONE sono sempre stati una scheggia impazzita nel panorama musicale Italiano , uno sguardo disincantato sulla società contemporanea , sprezzanti del 'pericolo' , 'rossi' tra i 'rossi' , sagacemente 'Livornesi' dal punto di vista umoristico , ineguagliabile . Uno dei migliori gruppi del decennio targato '90s . Gentili Visitatori e miei fidi Seguaci , gustateveli et ascoltateli in tutta la loro sfrontatezza e simpatia .
speriamo non si offenda nisciuno ...
cristho70@gmail.com
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ADESSO CI PROVIAMO ...
Questa operazione è semplicemente un iniziale tentativo di far conoscere , URBI ET ORBI , quello che comunque NOI ( o NOJO , come direbbe il Principe De Curtis ...) reputiamo PATRIMONIO MUSICALE ITALIANO . Nel bene e nel male ( forse ...)
Proverò nel far comprendere quale Fantasioso Popolo sia il Nostro !!!