Per la serie ' Giovani Ribelli Crescono' . Ecco un bel post 'omaggio' per questi ex scapestrati giovanotti di allora , oggi probabilmente integerrimi padri di famiglia , che misero a fuoco e fiamme il sottosuolo musicale del BelPaese , sul finire degli Anni '70 .
Da Milano , Il gruppo KAOS ROCK si forma nel 1979 presso il centro sociale autogestito S. Marta e annovera tra i suoi ranghi un ragazzo Romano , il giovanissimo Luigi Schiavone alla chitarra , Gianni Muciaccia al basso , Maurizio Granata alla batteria , Gianfranco Segatto all’altra chitarra e Cesare Pedrotti alla voce . Questi ragazzi , giovani adolescenti piuttosto irrequieti , vennero immediatamente attratti dai venti Punk Rock , provenienti dalla 'Perfida Albione' nonchè dai bassifondi della malsana Lower East Side e dal CbGb's di newyorchese memoria (r.i.p.) , un suono grezzo e potente che andava cancellando melodie e romanticismi , caratteristici della Musica Leggera Italiana , la vera 'padrona' per tutto il decennio '70s (Canzone d'Autore , Prog e Disco esclusi) . Un autentico rinnovamento , una rivoluzione musicale , una vera scarica elettrica che scaturì da moltissime 'cantine' nazionali e che vide in Milano , come spesso accade ancora oggi , 'fulcro' di questo movimento giovanile . Dal capoluogo Lombardo , i giovani Kaos Rock ebbero così la possibilità di farsi conoscere nell'acerbo underground locale , con una frequente attività on stage , insieme ad altre formazioni , tra cui Jo Sqillo Eletrix e soprattutto i Decibel del giovane e carismatico Enrico Ruggeri , di cui divennero i principali antagonisti , si fa per dire . Messi sotto contratto dalla storica etichetta Cramps , pubblicarono Il loro primo album "W.W. 3" (trad. World War 3) nel 1980 , disco che contiene quattordici brani , scritti tutti dal bassista Muciaccia , con "Metropoli" , "Libertà di Pensiero" e "Io sono normale" tra i pezzi migliori . Dopo l'album , vennero inoltre pubblicati, sempre nel 1980, due singoli in vinile a 45 giri , “Basta, Basta” e “Oh! caro amore” , sempre sull’etichetta Cramps Records di Gianni Sassi , che di lì a poco avrebbe purtroppo chiuso i battenti . I Kaos Rock si segnalarono poi per aver partecipato ad altre importanti uscite discografiche , prima fra tutte il concerto-tributo a Demetrio Stratos , tenutosi il 14 giugno 1979 all’Area Civica di Milano per rendere omaggio al leader degli Area appena scomparso . L’album che racchiude questo evento è un doppio lp dal titolo “1979 – Il Concerto” , nel quale i Kaos Rock cantano dal vivo la loro “Basta, basta” . Lo stesso brano e “La rapina” sono invece contenuti nell’antologia della Cramps , dal titolo “Rock ’80″ (Cramps) ed ancora il brano “La rapina” è presente nella raccolta inglese dedicata al Punk Italiano ed edita dalla Redrum nel ’97 dal titolo “Killed by death d’Italia” . Nel 1981 , Schiavone fuoriesce dal gruppo per unirsi al 'rivale' Ruggeri (uscito anche lui dai Decibel) , dando così vita al gruppo Champagne Molotov , determinando la fine del progetto . Una brevissima ed intensa carriera quella dei KAOS ROCK , che ebbe comunque modo di consegnare questo gruppo nell'Olimpo del Rock 'Marcio' tricolore . Tanto per citare il grande Memo Remigi : "Sapessi come è strano ... suonare il Punk Rock a Milano ..." , perciò riscopriamoli !!
Pionieri e Paladini del genere Disco Music , gli storici fratelli LA BIONDA sono un duo musicale formato da Carmelo e Michelangelo La Bionda , attivi fin da giovanissimi daranno vita con il loro avvento alla 'variante' del cosidetto fenomeno 'Italo Disco' , imperversando sui dancefloors nazionali et internazionali dalla metà dei '70s e per tutti gli '80s .
Siciliani della provincia di Catania ma cresciuti a Milano , i due fratelli iniziano la loro attività sin dal 1970 come compositori , artisti , produttori discografici . Esordiscono come autori proprio nel 1970 con la canzone "Primo sole , primo fiore" interpretata dai Ricchi e Poveri al Festival della canzone di Venezia . Nei primi anni '70s incidono due album 'acustici' , "Fratelli La Bionda srl" nel '72 e "Tutto va bene" nel '75 (registrato negli Apple Studios di Londra) avvalendosi della importante collaborazione del grande pianista Nicky Hopkins , section player dei Rolling Stones . Il duo scrive poi per Mia Martini "Neve bianca" , "Amica" , "Gentile se vuoi" , mentre Michelangelo La Bionda è coautore con Bruno Lauzi di "Piccolo uomo" , sempre cantata dalla bravissima Mimì . Nel 1975 inoltre suonano le chitarre acustiche nell'album "Volume VIII" di Fabrizio De André . La grande popolarità giunge dopo la svolta verso la nascente 'Disco Music' . Per sviluppare il loro progetto decidono di trasferirsi a Monaco di Baviera , centro pulsante della Disco europea . I primi grandi successi giungono sotto lo pseudonimo di D. D. Sound , seconda identità (esclusivamente Disco) , che li accompagnerà per tutta la carriera discografica . Con "Disco Bass" e "Burning Love" arrivano i primi successi internazionali , il primo dei due divenne molto noto in Italia , in quanto sigla storica della prima edizione a colori de 'La Domenica Sportiva' , a cui seguirà poco dopo l'uscità dell'album "Cafè" nel 1978 . Nel 1977 esplode "1, 2, 3, 4… Gimme Some More" , un brano scanzonato con tanto di riff con armonica a bocca . Contemporaneamente ritorna nei Fratelli La Bionda (poi resterà resterà il solo nome La Bionda) , il desiderio di ripercorrere e sperimentare altri stili musicali , per cui lo pseudonimo D.D. Sound non è più indicato , quindi tornano sul mercato con il loro nome . Nel 1978 nasce l’album "La Bionda" che contiene "Sandstorm" , la ballata "There for me" e soprattutto , il loro grande cavallo di battaglia e ancora oggi successo mondiale , ovvero l'immortale 'tormentone' "One For You, One For Me" . Dal 1978 al 1981 escono gli album "Bandido" , "High Energy" e l'innovativo "I Wanna Be Your Lover" (brano omonimo campionato poi da Caparezza in "Titoli" e riproposto dal duo Il Genio nel 2009) e gli album "D.D. Sound Café" nel '78 e "The Hootchie Cootchie" nel '79 , seguiti dagli ultimi singoli ufficiali "Boxes" e "Wake Up in the Night" . A partire dai primi Anni '80s i Fratelli La Bionda si concentrano sulla composizione e sulla produzione musicale e nell'attività di editori musicali . Nel 1984 esce il disco dei transalpini Rockets nella nuova formazione , 'album comprendente il singolo "Under the Sun" ed intitolato "Imperception" e prodotto dai La Bionda (il disco, comunque non avra' alcun successo essendo ormai i Rockets agli estremi sgoccioli della loro carriera) . Carmelo e Michelangelo La Bionda compongono inoltre diverse colonne sonore per film , "Chi trova un amico trova un tesoro" , "A tu per tu" con Johnny Dorelli e Paolo Villaggio , "Roba da Ricchi" , "Bello mio , bellezza mia" con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato , "Cane e gatto" e "Miami Supercops" , musicando anche la serie televisiva "L'ispettore Giusti" con Enrico Montesano . Per la pubblicità compongono e producono diversi jingles (come il celebre "Sorrisi is Magic" sigla dei 'Telegatti' , quello del "Cuore di Panna" ed altri ancora) . Nel 1983 inizia anche la loro fortunata e fruttuosa collaborazione con i Righeira , con cui scrivono "Vamos a la playa" , "No Tengo Dinero" e "L’estate sta finendo" , veri 'evergreen' ormai da molti anni in Italia e nei paesi latini , e dopo tanti collaboratori internazionali si avvalgono del prezioso aiuto di Rocco Tanica ed Elio e le storie tese . Nel 1984 Carmelo esce con il brano da solista "I Love You" , che a distanza di molti anni verrà campionato con un'altra canzone dei La Bionda , "You're So Fine" , dai bravissimi Neon Indian , emergente Indieband dell'avanguardia newyorchese . I fratelli La Bionda hanno fondato e continuano a gestire gli studi di registrazione Logic Studios di Milano , dove nel corso del tempo hanno ospitato artisti di fama mondiale come Ray Charles , Robert Palmer , Paul Young . I Depeche Mode vi hanno registrato "Violator" nel 1990 e tra i più recenti artisti del lungo elenco dei Logic Studios ci sono Laura Pausini , Rihanna , gli 'highlander' Pooh , Nek e la giovane Alessandra Amoroso . La musica dei LA BIONDA ha sempre incontrato i favori del pubblico , con oltre dieci milioni di dischi venduti , piazzandoli nel palmares degli artisti Italiani più apprezzati , un duo che ha fatto ballare e divertire intere generazioni di giovani , a cui deve andare , 'senza dubbiamente' , il plauso di questo blog e del suo umile autore .
Un post 'Flower Power all'Italiana' targato '70s .
Cantante e chitarrista ormai dimenticato che ebbe giusto un breve ma intensissimo periodo di gloria nella Musica Leggera Italiana .
Dal Piemonte (Tortona in provincia di Alessandria) , Giuliano Iliani , in arte DONATELLO , rappresentò una importante 'new entry' nel panorama musicalnazionale proprio all'inizio del decennio '70 .
Dopo aver imparato a suonare la chitarra , nel '68 entra nel complesso che accompagnava Gianni Morandi . Fu però grazie a Maurizio Vandelli , che lo prese sotto la sua 'giurisdizione' e gli permise nel 1969 di firmare un contratto discografico con la Ricordi . La casa discografica crede subito al 'nuovo acquisto' , facendolo debuttare al Festival del ventennale in coppia coi Dik Dik . Donatello pubblica così il suo primo 45 giri , "Io Mi Fermo Qui" , che vende inaspettatamente più del previsto . La Ricordi ci crede (a differenza di Morandi) e rilancia il nostro 'capellone' immediatamente , col singolo estivo "Cento volte lei" , cover di "All I Have to do is a dream" , brano del 1958 degli Everly Brothers , con "Quaggiù in Città" sul lato B del 45 giri . Sempre nel 1970 Donatello partecipa come chitarrista all'incisione dell'album "ID" dell'Equipe 84 , vincendo poi la 'Gondola d'Argento' alla 'Mostra Internazionale di Musica Leggera' di Venezia con quello che rimane il suo 45 giri di maggior successo , "Malattia d'amore" , singolo prodotto e arrangiato da Maurizio Vandelli , che arriva al primo posto della classifica Italiana . Iniziano quindi le serate , Donatello chiama per il suo gruppo due ex compagni , presenti precedentemente nei tour con Morandi , cioè Piero Leidi e Tino Nicorelli , a cui si aggiunge il batterista Tanino Castellani ed il secondo chitarrista Claudio Dentes . Il suo primo longplaying , molto bello e dal titolo omonimo , viene pubblicato nel dicembre del 1970 sempre per la Ricordi . Dal 1970 al 1973 , Donatello partecipa a tutte le edizioni del Festival di Sanremo : dopo quella prima citata nel 1970 , ritorna nel 1971 con "Com'è dolce la sera" (cantata in coppia con Marisa Sannia) , nel 1972 si presenta con il brano "Ti voglio" , mentre nel 1973 sarà la volta di "Tu giovane amore mio" . Durante questo breve arco temporale , il giovane Cantante pubblicherà diversi singoli , tra cui "Alice è cambiata" e "Anima mia" nel 1971 , "Gira Gira sole" nell'estate del '72 , oltre ai brani sopracitati e portati al Festival , tutti usciti come singolo e tutti con notevoli riscontri di vendite e successo in quel periodo . Donatello pubblica questi 45 giri , grazie anche all'aiuto e la collaborazione di alcuni autori tra cui Ricky Gianco e Maurizio Fabrizio . Nel 1973 ha perfino una parentesi cinematografica , come attore , in "Diario di un italiano" di Sergio Capogna (tratto da un racconto di Vasco Pratolini) , interpretato da Alida Valli e da una giovanissima Mara Venier . Nel '74 , Donatello collabora con gli Albero Motore , importante gruppo Prog di Roma , suonando nel loro primo album "Il grande gioco" . Lo stesso anno partecipa al 'Disco per l'Estate' con la canzone "Irenè" scritta da Gianco , Gian Pieretti e Claudio Dentes . Cambia poi casa discografica , passando alla Intingo , di proprietà dello stesso Ricky Gianco . Il passaggio discografico vede anche un cambiamento nelle sue sonorità , avvicinandosi ad un sound prossimo alla West Coast californiana ed abbandonando certe sonorità più leggere presenti nei suoi dischi precedenti . Nel 1975 pubblica l'album "Il tempo degli dei" , con testi scritti da Gianfranco Manfredi e le musiche di Donatello (il disco uscirà a nome Giuliano Iliani) . Vengono fatti uscire anche due 45 giri , ma queste nuove incisioni , però non riscuotono il successo sperato . Per il Manfredi solista , 'Donatello' Illiani scrive anche alcune musiche (finite negli albums "Ma non è una malattia" e "Zombie di tutto il mondo, unitevi") collaborando anche agli arrangiamenti . In fase 'calante' per quanto riguarda il successo e popolarità , nel 1978 passa alla Moon , la casa discografica di Vandelli , per cui incide un disco acustico recuperando brani della Tradizione Piemontese , insieme al gruppo Folk del Canzoniere Popolare Tortonese , dal titolo "A mio nonno ambulante" . Un progetto che lo allontana ulteriormente dalle classifiche e dalle apparizioni televisive , per niente commerciale , ma che lo coinvolge talmente tanto da collaborare ancora con quest'ultimo gruppo , nell'incisione di due loro dischi , "Cantà par no murì" (già prima nel 1977) e "E ben ch'u vena mag" (1978) , suonando ovviamente la chitarra . Decide poi di tornare a collaborare con Ricky Gianco , accompagnandolo in tournée . Nel decennio successivo lavora per l'etichetta Baby Records come fonico e durante i'90s , Giuliano Iliani ha ripreso a fare serate con il nome di Donatello ed il suo vecchio repertorio , partecipando anche a numerosi programmi revival-televisivi . Un personaggio di valore questo DONATELLO , nome 'nobile' e raffinato , azzeccato per l'aspetto da menestrello del '400 con cui si è presentato in talune circostanze , dal viso timido e pulito , con una voce dal timbro personalissimo e senza inflessione , allora giovane e timido 'capellone' di casa nostra ha scrisse importanti pagine nella Musica Leggera (oggi la chiameremmo più anglofonicamente con il semplice termine Pop) del nostro Bel Paese , un album tra i più rappresentativi di certe sonorità del decennio '70s (secondo me anche tra i più puri e belli di quel periodo) , una cometa che ha poi preso altre direzioni , allontandosi inevitabilmente dai clamori delle Hit Parade e delle televisioni , una scelta tanto ardita quanto poco remunerativa economicamente , questo è sicuro . Ma il denaro non è tutto , avrà così pensato con ogni probabilità . Nell'attuale panorama musicale , risulterà soltanto un nome che nessuno più ricorda , misconosciuto ai giovani 'romantici' , invasati dal vintage musicale e dalla 'facile' zampa di elefante , che devono per forza di cose provarlo a riscoprire . Vi garantisco ed invito dunque all'ascolto di questo Italico Artista , con un'autentica gemma , perduta ormai nel tempo , ma 'risorta' in questo blog .
speriamo non si offenda nisciuno ...
cristho70@gmail.com
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ADESSO CI PROVIAMO ...
Questa operazione è semplicemente un iniziale tentativo di far conoscere , URBI ET ORBI , quello che comunque NOI ( o NOJO , come direbbe il Principe De Curtis ...) reputiamo PATRIMONIO MUSICALE ITALIANO . Nel bene e nel male ( forse ...)
Proverò nel far comprendere quale Fantasioso Popolo sia il Nostro !!!