giovedì 24 novembre 2011

M G Z - La Parola del Profeta

Un progetto folle e funambolico , una vera Apocalisse sonora dalla difficile classificazione che imperversa da ormai più di vent'anni sulla scena alternativa nazionale .

Provengono dalla Liguria , Savona per esattezza , gli MGZ sono forse il più bizzarro 'ensemble' ad oggi in circolazione , un disegno mutante e mutevole nel corso degli anni , che si avvale oltre di un 'leader' carismatico e di un fedelissimo ed eterogeneo pubblico 'di nicchia' .

Ho scritto un leader carismatico , perchè gli MGZ ruotano sostanzialmente intorno al proprio bizzarro 'Technosciamano' , ovvero Mauro Guazzotti .
Il Guazzotti in questione è sicuramente una personalità eccentrica e geniale nel contesto dell'Underground tricolore .
Nasce infatti grazie ad i suoi 'sforzi' uno dei primissimi gruppi Italiani in area 'Industrial' e mi riferisco ai grandissimi F.A.R. , con i quali il degenerato e futuro 'profeta' mette in circolazione , all'inizio del decennio '80s , alcune cassette e ben tre ottimi album , che invito , con 'viva e vibrante soddisfazione' , nel reperire .
L'evoluzione di Guazzotti è vincolata certamente alle nuove sonorità , la famigerata 'Techno' in primis , che si auscultavano fin dai primi anni '90s .
Nel 1988 ecco spuntare l'opera prima di MGZ , distribuita da Technological Feeling (etichetta dei F.A.R. curata dal Guazzotti stesso) , il mini album dal titolo "Wounded" , prodotto dal carattere 'noise' , che esce in edizione limitata di color rosso a 45 giri , con la inquietatnte copertina che vede sempre il nostro Guazzotti fotografato in una non ben specificata 'posizione' .
Andati definitivamente perduti il clangore 'Industrial' dei F.A.R. e quella 'seriosità' talvolta troppo opprimente intorno a quel circuito , MGZ entra nel vivo del proprio nuovo e mefistofelico progetto .
Dopo la pubblicazione di alcuni Eps , nel 1995 esce l'album "Cambio Vita" (per la Wide Records) , esplicito fin dal titolo , un agglomerato di sonorità Techno , Metal , Pop demenziale , dai testi ironicamente acidissimi sulla condizione della società attuale , un leit-motiv che porterà avanti sine die senza spostarsi di una virgola .
All'interno del disco sono diversi i brani di rilievo , quali "Muovete le manine" , "Largo ai Giovani" , "Abracadabra" e "Rock malato" , delle vere MGZ Hits .
Proprio un 'Rock malato' quello del 'profeta' Guazzotti , come spesso si definisce , come se Nine Inch Nails 'coverizzasse' Elio e le Storie Tese e viceversa .
Autentiche filastrocche Elettrometal , Reggae 'apocrifo' , tutto 'politically uncorrected' , che MGZ mette in scena nelle vesti di un Ettore Petrolini schizofrenico trasportato nel XXI°secolo oppure di un Giorgio Bracardi sotto chetamina cantante nei Rammstein .
Una sorta di 'Frank Zappa della Riviera Ligure' , con le debite proporzioni , che ama miscelare componenti sonore estremamente instabili , seguito fedelmente da Le Signore (suffisso attualmente abbandonato) altra 'disturbata' accolita di improbabili musicisti , coriste , animatori/trici che affollano il palco durante i concerti , eventi imperdibili per dinamicità musicale , colori e costumi .
Con l'avvento del nuovo secolo , MGZ e Le Signore (Brainzuk all'arrangiamento e Bob Stones alle chitarre) mettono in scena l'atto secondo del profeta , il disco in questione è "Non riesco a starmene Tranquillo" , prodotto tramite Alternative Records esce nel 2002 (anticipato due anni prima dal cd singolo "Karakiri") , contenente dieci brani tra le quali alcune 'perle' come "La Belva del Condominio" , "Fantasmi" e "Stelline" , il tutto prodotto dal bravissimo Madasky .
L'impronta dei Prodigy nei suoni del disco si sente e come , ma personalmente ritengo l'eroico MGZ ben superiore e certo più 'alternativo' , Hardcore Techno e Metal 'Maranza' di ottima fattura con additivo Pop 'anticonformista' e Guazzotti indefesso provocatore demenziale .
Con una discreta attività 'on stage' e come Dj (altra attività del
'Technosciamano') , MGZ se la prende comoda e sforna il successivo lavoro 'appena' dopo sette anni .
Nel 2009 esce sul mercato "Ho visto tempi migliori" , questa volta grazie all'etichetta Green Frog Records , prodotto ancora una volta da Madasky .
Il combo Savonese ('MGZ' Guazzotti alla voce , Brainzuk tastiere e programming , Bob Stones sempre alle chitarre) non si muove di un millimetro e le sonorità , sfornando ben quindici canzoni , dalle sonorità 'fedeli alla linea' , intenti nel replicare un clichè già esplorato ed ormai consolidato .
Dal pianeta di Burulandia , MGZ decide poi di pubblicare l'opera summa et sua ultima uscita , il cd antologia del 2010 (distribuzione Self ed etichetta Biggie Records) , dal titolo "La Bolla (Greatest Hits)" , una ventina di brani in tutto , con alcuni inediti tra cui coinvolgente title track , riassumendo così la carriera discografica del 'profeta alieno' .
Prodotto del Genio bizzarro e creativo , MGZ resta ancora oggi un baluardo senza tempo per ciò che riguarda il circuito Andergraund , solo apparentemente 'disimpegnato' data l'immagine , ma in realtà prodigo di 'pensieri' e slogan scaricati senza timore sull'incolpevole microfono , semplice ed istintiva esegesi di una comunicazione irriverente ma confortante .
Non siate timorosi di sentirlo , non abbiate pregiudizi , siate curiosi e soprattutto ... diffondete il Verbo !!

Infantile Rivelazione (Intra)terrestre
http://www.megaupload.com/?d=BW5I7Z62

"... la nostra Religione è solo una Canzone ..."

venerdì 4 novembre 2011

FABIO FABOR - Librerie Musicali

La fantomatica 'Library Music' è un categoria musicale piuttosto bizzarra e difficilmente classificabile , negli ultimi anni 'resuscitata' dal Web e da molti magazines musicali italiani ed internazionali .

Una Musica solo apparentemente 'minore' o 'secondaria' , creata e composta appositamente per molteplici finalità quali video , documentari , jingles e spot , sigle musicali per la tv , per il cinema ed altre ancora .

Tra i tantissimi autori nazionali ed internazionali , nel panorama musicale nostrano sono molti i nomi illustri , in questa 'materia' , uno su tutti , un vero capostipite è stato il Maestro Fabio Borgazzi .

Nato nel 1920 a Milano , Fabio Borgazzi , in arte FABOR , è stato un grande compositore e musicista , riconosciuto come un vero'Lord' sia umanamente che professionalmente , apprezzato e stimato dall'intera 'elite' discografica ed artistica Italiana .
Dal 1941 Borgazzi si era iscritto alla Siae (dove avrà poi ricoperto importanti incarichi) come autore e compositore di opere liriche e sinfoniche , cantate e musica da Camera .
Fabor ha composto oltre 500 canzoni e partecipato per ben otto volte al Festival di Sanremo , tra i suoi interpreti figurano artisti celebri della nostra musica nazionale , dal 1950 in poi , tra cui Nilla Pizzi e la 'rivale Carla Boni , Vanna Scotti , Tony Dallara , Miranda Martino , i 'crooners' Nicola Arigliano e Fred Buscaglione , Flo Sandons , Milva e molti altri nomi celebri .
Compositore attento , ricercatore assiduo , fra i suoi differenti interessi vi era la musica elettronica .
Il Maestro Borgazzi (tra i suoi alias anche Giorgio Fabor) aveva poi sviluppato il filone della musica per film , documentari , la sopracitata 'Library Music' , nonché quello di commentare numerose opere musicali e liriche create anche per il teatro , la radio e la televisione .
Nella infinita e difficilmente databile discografia (tanti 'Libraries' Lp non riportano la data di pubblicazione) , Fabor ha prodotto alcun 'perle' , oggi prezzatissime presso il collezionismo di vinile .
Tra queste consiglio di trovare/acquistare/ascoltare il longplaying dal titolo "Infini" , split album con Armando Sciascia (altro rinomato compositore) del 1972 , "Melos e Psyche" del 1976 (etichetta World Produzioni Discografiche) , il bellissimo "Aquarium" del 1980 , il misterioso e ricercatissimo "Pape Satan" (197...?) , un album molto ricercato e mai ristampato dalle timbriche sintetico 'sataniche' , dal mood 'Currentiano' ed esoterico , una vera rarità in vinile (...'cerca trova'...) .
La musica elettronica , come ho gia scritto sopra , divenne un vero 'pallino' per il nostro Fabor .
Album quali "Abstraction, Suspense Et Mystère" (con l'etichetta francese Sonimage , per cui produsse anche Giuliano Sorgini , altro grande compositore 'Libraio') nel quale vengono affrontate sonorità astratte ed aleatorie , già presenti in "Aleatoric Piano Collages" del 1970 , altro 'ostico' longplaying (edito dalla Vedette) , una solida palude sonora fatta di echi e riverberi , di cui consiglio l'ascolto .
Nell'aprile 2010 , all’Oratorio del Gonfalone a Roma , aveva festeggiato il proprio compleanno e le Edizioni Musicali Minstrel avevano presentato 'Concerto per gli Amici' , una retrospettiva delle musiche di questo emerito compositore Milanese .

Sempre a Roma , il M° Fabio Borgazzi si è spento il 3 agosto 2011 , alla venerabile età di novant'anni .

Poco avvezzo alle Hit Parade e probabilmente misconosciuto ai più , con FABIO FABOR scompare un pezzo dI storia della Musica Italiana , un compositore/musicista che ha sempre mantenuto fede alla sua Arte , rispecchiando la sua creatività eclettica che ha sperimentato nei molti diversi generi (dal teatro al cinema , la musica da camera , elettronica e canzoni) , senza mai assecondare alcuna moda o ideologie imperanti .

Con la speranza che il redivivo interesse per questa 'Library Music' , permetta di ristampare alcune di queste ormai gemme perdute , Vi invito all'ascolto di questo vero e proprio 'Mastro Libraio' .

Nota di Biblioteca .
http://www.megaupload.com/?d=9TWJUBSU

"... Sed fugit interea fugit irreparabile tempus ..."

domenica 31 luglio 2011

SANTI LATORA - Mr.Farfisa

Ultimo post per questo Luglio 2011 .

Torniamo con qualcosa di 'leggero' , occupandoci nuovamente di 'Lounge Music' , ovvero tutto ciò che porta relax ed intrattenimento , senza lanciare messaggi o proclami
di sorta , ma vibrando note a più non posso .


Una autentica 'gloria' in questo campo musicale , ma misteriosamente passato inosservato da bloggers e programmi televisivi (tipo il meraviglioso 'Da Da Da' , unica cosa decente che trasmette adesso la Rai ...) , è stato il bravissimo 'organista professionale' SANTI LATORA .
Santi Latora e’ nato a Palermo nel luglio del 1935 (Buon Compleanno Maestro !!) e presso il conservatorio del capoluogo Siciliano si e’ diplomato in violino .
Dal 1955 al 1966 fa parte dei piu’ noti gruppi orchestrali italiani e dal 1960 intraprende una attivita’ con la celebre casa discografica Durium .
Sempre negli anni '60s fonda un suo gruppo musicale con il quale si esibisce nei migliori club Italiani di quel periodo , dal 'Gallery' al 'Bounty' di MIlano , alla 'Cabala' di Roma ; nell’estate del 1967 ha suonato all’ hotel Santa Cristiana a Marcelli di Numana (Ancona) ed e’ stato li che l’allora presidente della Farfisa Paolo Settimio Soprani , avendolo sentito suonare e conosciuto di persona gli propose di entrare a far parte del gruppo Farfisa come consulente musicale e dimostratore .
Nel dicembre del 1967 Santi Latora scioglie il suo gruppo ed entra a far parte della Farfisa .
Da quel momento la sua attivita’ discografica continua utilizzando in sala di incisione solo ed esclusivamente strumenti musicali Farfisa , diventando così il principale portavoce ('portanote' forse è il termine più consono) di quel favoloso organo .
Ottiene grandi successi in tutto il mondo , dalla fiera di Francoforte alla Convention di Chicago ed in innumerevoli tournees concertistiche in Germania , Inghilterra , Canada , Usa ed in Italia , con alcune sue incisioni rimaste per lungo tempo nelle classifiche .
Consulente musicale e dimostratore alla Farfisa dal 1967 al 1979 , Santi Latora può vantare una notevole discografia tra longplayings e singoli 45 giri , tutti o quasi con il marchio della Durium .
Una discografia imponente e ricca di albums strumentali , carica di ritmica e passione , di cui voglio ricordare "Sentimentale" del 1965 e "Sentimentale 2°" del 1970 ,
bellissimi 33 giri nei quali Latora ripropone alla sua maniera brani immortali quali "Over the Rainbow" , "More" (il celebre tema di "Mondo Cane" del grande Riz Ortolani) , "Hymne a l'amour" , "As time goes by" (di Bogartiana memoria) , "Midnight Cowboy" (del grande John Barry) con altre sue personali composizioni quali "Sentimentale" e "Gipsy" .
Due album che tutti gli amanti/collezionisti della musica strumentale dovrebbero avere obbligatoriamente .
Altri album di rilievo , dalle bellissime sgargianti e sensuali copertine , furono "Blue Flame" del 1971 , "The Sound Maker" ed "Emotion" del 1974 , "Latin Soul" del 1975 .
Un altro gran bel disco , uscito per la francese Pickwick sempre nel lontano 1975 , dal titolo "Santi Latora a l'Orgue" , vede l'organista 'ufficiale' della Farfisa alle prese con altre covers , come "I shot the Sheriff" , Bella senz'anima" , "Can't get enough of your love babe" .
Tra gli ultimi titoli degni di nota , l'album del 1977 "Music for friends" , "He's Magic" del 1981 e "Memories" del 1982 .
Attraversando epoche e storie , ritmi e suoni , tecnologie e strumenti , il maestro SANTI LATORA ci ha regalato le sue melodie con passione e tecnica , valorizzando il 'made in Italy' musicale sempre all'insegna del savoir faire e del divertimento , con raffinata eleganza e briosa giocosità tastieristica .
Un altro 'Master of Italian Lounge' senza alcun dubbio .
L'invito al relax è d'uopo durante questo mese , magari con l'aiuto di cocktails e buona musica .
Mes Amis ... approfittatene !!

Lounge Rendez Vous .
http://www.megaupload.com/?d=U0QCU0KQ

"... More than greatest love the world has known ..."

giovedì 21 luglio 2011

ROSEMARY'S BABY - Requiem Eterno

Back to the '80s Italian Underground .

Ancora oggi un vero e proprio ''Culto'' , per quanto meteora musicale , già omaggiati ed affrontati da molti altri bloggers nazionali ed esteri .
Alla metà degli anni '80s , si fecero timidamente avanti questi giovani ragazzi provenienti da Verona e fin dal nome incutevano timore .
La formazione dei ROSEMARY'S BABY fu decisamente tra i progetti più affascinanti e seducenti di quel periodo , non solo in ambito musicale , ma anche culturale e ideologico .
Un progetto particolarmente 'a rischio' visti gli argomenti che trattavano (religione , occultismo , società , mass-media) all'interno di un contesto come quello nazionale , in cui la Chiesa aveva , ieri come oggi , una forte predominanza culturale .
I componenti del gruppo (dai misteriosi nomi quali Pierre Z. , Stefano S. , Dorella G. , Nicoletta F.) misero in piedi una struttura musicale decisamente difficile da approcciare , legati senza troppe velature a quel suono 'Industrial/Esoterico' di matrice britannica , da poco tempo in voga allora , con molti importanti protagonisti a livello internazionale , ma sempre di 'culto' per non dire 'carbonari' .
Una vera rivoluzione musical-culturale iniziata sul finire degli anni '70s , che ebbe con i Rosemary's Baby , un fiero ed apprezzato esempio proveniente dalla nostra cara Italia .
Cominciò tutto nel lontano 1981 a Londra , quando i Throbbing Gristle , padri fondatori storici del movimento Industrial , si sciolgono ; due di loro , Genesis P-Orridge e Peter “Sleazy” Christopherson (R.I.P.) , non perdono tempo e danno vita ad un nuovo progetto visual-musicale battezzato Psychic Television .
Progetto piuttosto diverso dalla loro precedente esperienza , tanto da spiazzare tutti musicalmente fin da subito con l’album di debutto "Force The Hand Of Chance" .
Il retro copertina dell’LP raffigura i due in una foto in cui indossano camicie con colletti da prete , sembra che i due vogliano presentarsi come sacerdoti di un nuovo 'Credo' .
Con la nascita di Psychic TV viene fondato il Temple Ov Thee Psychick Youth (T.O.P.Y.) , un’organizzazione che professa l’assurdità di ogni Fede , eccezion fatta per quella in sé stessi , e nelle potenzialità dell’essere umano , in particolare della sua mente .
La convinzione di dover agire magickamente sul proprio essere per poter giungere alla realizzazione di qualsiasi cosa si desideri (“Force The Hand of Chance” = “Forza
la mano del caso”) , tutte tesi e concetti derivanti da colui che venne definito successivamnte come 'l'Uomo più Malvagio di tutti i tempi' , cioè Alesteir Crowley .
La necessità di risvegliarsi dal torpore indotto dalla società moderna e liberarsi da ogni forma di controllo per poter agire in tal senso .
'Stato nello Stato' , con una plateale venerazione in tal senso per Charles Manson e la sua 'Family' o per il reverendo Jim Jones e il suo Peoples Temple , esperienza conclusasi con il clamoroso suicidio di massa di Jonestone .
Per la serie 'continuamo così ... facciamoci del male' , tanto per intendersi .
Ben presto cominciano a fiorire molteplici basi operative del TOPY in tutto il mondo , comunicanti e cooperanti tra loro , mediante scritti , scambi di materiale e soprattutto produzioni discografiche .
Ed ecco quindi come , anche in Italia , viene posta la base per una filiale del 'Tempio' , creata proprio dai nostri Rosemary’s Baby , mediante la fondazione dell’associazione culturale Ricerche Studi Babalon , con sede operativa a Verona , la quale comincia ben presto a raccogliere soci aderenti noti come Babalon Babies .
L’entrata in scena dei Rosemary’s Baby avviene il 1° Novembre 1984 .
Durante la notte di Ognissanti nella città Scaligera è successo qualcosa di scioccante : quando al mattino i cittadini veronesi escono di casa per andare ad omaggiare i propri defunti al cimitero, notano delle strane epigrafi appiccicate ai muri della città , su cui in inchiostro rosso sangue , campeggia la scritta 'Rosemary’s Baby is born' .
Un esordio che non passa inosservato : l’edizione del 2 novembre de “L’Arena di Verona” si butta a capofitto nella cronaca dell’evento , parlando di messe nere e satanismo .
Quasi un anno dopo i Rosemary’s Baby avranno l’occasione di precisare il senso del loro gesto sulle pagine dello stesso quotidiano , quando il loro atto sarà collegato ad altre
presunte azioni 'sataniste' nei dintorni , sottolineando il loro collegamento col TOPY di Londra .
Riguardo all’attività musicale dal vivo , la loro prima esibizione sembra esser stata all’Helter Skelter (mai nome di locale fu così appropriato) , come gruppo di supporto ai CCCP .
Sembra esser stata una performance pazzesca : Pierre canta e urla come un pazzo mentre il resto del gruppo, per la maggior parte impassibile ed allucinato, offre un tappeto sonoro potente e incessante , il tutto condito da gesti di autolesionismo come tagli sul corpo , con il pubblico attonito alla fine di questo concerto .
La cassetta "Magia Sexualis" circolò in tre diverse edizioni : le prime due sono probabilmente contemporanee o quasi, la terza è una successiva riedizione .
Sono molto poche le notizie in merito , si vocifera che le tre versioni non fossero nemmeno musicalmente del tutto identiche , pur presentando, almeno le prime due , gli stessi brani .
La cassetta si presenta musicalmente come una vera e propria cerimonia religiosa , suddivisa in riti e liturgie .
Il lavoro si apre con la registrazione originale di un canto tibetano e lentamente cominciano a crescere le manipolazioni sonore del gruppo fino ad arrivare alle loro vere e proprie composizioni .
Un inquietante viaggio tra campionamenti di cori , gemiti , piagnucolii , orgasmi , miscelati da frequenze distorte ed opprimenti .
L’effetto è un disturbante alternarsi tra atmosfere pesanti , oppressive ed atmosfere più rarefatte e sepolcrali .
Fino alla lunga conclusione : la registrazione di un rosario, sempre più disturbata dai rumori e dalle distorsioni man mano che ci si avvicina alla fine.
La loro scarna discografia vede poi la pubblicazione nel 1985 di "Love Songs" , il primo Lp (o meglio Ep) del gruppo .
Il magazine Italiano Rockerilla del dicembre 1985 dedica due pagine ai Rosemary’s Baby , con intervista e recensione del disco , venduto all’epoca direttamente dalla band a 8.000 lire , spese di spedizione incluse .

Oggi , sebbene il costo sia decisamente aumentato , rimane il loro vinile più facilmente rintracciabile .
Questo disco presenta provocatori riferimenti alla Family di Charles Manson , a partire dalla copertina , vale a dire la celebre foto in bianco e nero del sensuale abbraccio tra i corpi nudi di Roman Polanski e Sharon Tate, massacrata assieme al figlio che portava in grembo da alcuni accoliti mansoniani .
Fino al messaggio nascosto tra i crediti del retro copertina , ottenuto unendo solo le lettere in grassetto ('Death to pigs') , lo stesso scritto col sangue dagli assassini su di un muro della casa del regista .
Il primo lato di "Love Songs" si apre con “Om”, la registrazione di un’omelia di Giovanni Paolo II .
Poi improvvisamente parte “The power of love…” , versione riveduta e sviluppata di “Sanguis et semen” presente nella cassetta " Magia Sexualis" .
Sedici minuti circa di rumori , distorsioni , mormorate blasfemie , ideale colonna sonora per qualche oscuro ed osceno rituale a base di sperma e sangue .
Il lato B del disco si apre invece col tema principale di Rosemary’s Baby , il film di Roman Polanski da cui la band ha preso il nome , campionato in “Emabs Byos Y’Rra” , che introduce “See Woman See Human” , pezzo veramente ipnotico grazie all’ossessiva e tribale ritmica e alla prova vocale di Pierre , che dimostra di aver appreso la lezione vocale di Genesis P.Orridge , riguardo malsanità e seduzione vocale .
Chiude le danze il brano “1 Vortex” , vero e proprio vortice cacofonico di urla e grida sonore .
L'ultima produzione dei Rosemary’s Baby esce l'anno seguente , nel 1986 , con il longplaying in edizione limitata dal titolo "Andrew Woodhouse" .
Tiratura del disco in 500 copie (250 in distribuzione , allora , gratuita) , con libretto allegato , Il cui titolo stesso dell’album simboleggia il mutamento avvenuto nel gruppo .
Nel film di Polansky , Andrew è il nome che Rosemary vorrebbe dare al figlio , mentre alla fine , la 'creatura' sarà chiamato Adrian .
L’intero lato A del disco è occupato da una imponente cover di “The End” dei Doors , eterea e sognante , piena di percussioni .
Ci si ritrova galleggianti in una fumosa foschia per l’intera durata del pezzo , anche nel più movimentato finale , per la cui registrazione i Rosemary’s Baby hanno utilizzato alcuni strumenti usati dai monaci tibetani per l’ultimo pezzo del lato B .
Il testo è modificato, lo si può leggere interamente scritto a mano in una copia di una pagina di agenda datata 3 Luglio (morte di Jim Morrison…) , anche questa allegata al disco .
La seconda facciata dell'album è costituita da tre brani ,“Êni” un canto bizantino celebrato e cantato nel Monastero di Xenophontos , “La Ilahe Illallah” preghiera musulmana che ripete ossessivamente il titolo (trad. “Non esiste altro dio che Allah”) .
L'ultimo pezzo , “Swayambunath” , chiude il disco e la loro produzione , consiste nella registrazione di un mantra tibetano eseguita dai Rosemary'sBaby stessi , nel tempio di Swayambhu .

Un disco di culto per i collezionisti , oggi costosissimo e praticamente introvabile .
L’esperienza Ricerche Studi Babalon si chiude così come il progetto musicale .
Esempio di progetto musical 'anti-Pop' , blasfemo ed illuminato al tempo stesso , un gruppo veramente 'ostico'quello dei ROSEMARY'S BABY , rimasto sicuramente nel cuore dei molti 'adepti' della musica Underground Italiana , in primis di coloro che facevano parte della schiera 'dura e pura' , attratta dal suono Industrial e dalle sue derive ritual-esoteriche (ricordo anche con piacere e nostalgico rimpianto , i miei concittadini LashTal) , tra cui colui che scrive .
Si astengano sensibili e deboli di cuore , puristi della Melodia , inguaribili romantici e Rockers 'politically correct' .
Perdete ogni speranza voi che ascoltate ... ma non questo 'rippaggio' da vetusto vinile !!

Ite Messa Est .

La Litania Occulta .
http://www.megaupload.com/?d=M2H3GBYJ


"...Non ti noccia la tua paura
ché , poder ch'elli abbia ,
non ci torrà lo scender questa roccia ..."

Dante Alighieri (Inferno VII)

lunedì 27 giugno 2011

VINCE TEMPERA - Largo al Factotum


Altro 'A'rtista importante , mai abbastanza ricordato , legato in modo indissolubile alla Musica Leggera Italiana ed ai suoi 'derivati' .

Nato a MIlano , Vincenzo Tempera, noto come VINCE TEMPERA , è stato un prodigioso tastierista , compositore et arrangiatore , poi direttore orchestrale .
Attivo fin dagli anni 70's in band come The Pleasure Machine e Il Volo , è probabilmente più noto come l'autore o coautore delle sigle di diversi cartoni animati degli anni 70's e 80's e diverse colonne sonore .

Già nel 1966 suona con il suo gruppo La Nuova Era in giro per l'Italia , fermandosi per lunghi periodi nei locali come gruppo principale delle serate , sembra gli piacesse suonare a piedi nudi e saltare in continuazione sulla tastiera .
Nel 1970 assume il ruolo di tastierista nel complesso The Pleasure Machine , poi Fourth Sensation , insieme al batterista Ellade Bandini ed Ares Tavolazzi (che finirà poi nei mitici Area) , occupandosi poi anche degli arrangiamenti dell'album "Terra in bocca" de I Giganti (primo censuratissimo 'concept album' che parla/canta di mafia , nel '71) e di "L'isola non trovata" di Francesco Guccini .
Tempera partecipa all'incisione del brano "Luci ah!" nell'album "Il mio canto libero" di Lucio Battisti , pur non essendo accreditato nella copertina a causa di un diverbio avuto con il Cantautore .
Nel 1974 forma con i chitarristi Mario Lavezzi e Alberto Radius , il bassista Bob Callero e il batterista Gianni Dall'Aglio , il supergruppo Il Volo , con cui pubblica due albums , "Il Volo" del 1974 e "Essere o non essere? Essere!Essere!Essere!" (1975) , per la Numero Uno di Lucio Battisti .
Sempre nel 1974 collabora alla realizzazione del bellissimo "La casa del lago" dei Saint Just di Jenny Sorrenti ed arrangia la canzone di Mina "Caravel" .
Un vero fiume in piena , Vince Tempera collabora , nella seconda metà dei 70's , agli arrangiamenti di diversi dischi di Loredana Berté e Mario Lavezzi , continuando
allo stesso tempo la collaborazione con Francesco Guccini , ormai inseparabile amico .
Nello stesso periodo ha inciso alcuni importanti lavori solisti , 33 e 45 giri per la Harmony , usando anche lo pseudonimo Andrè Carr .
Tra i suoi album mi piace ricordare "Temperix" del 1976 , una riproposizione di brani celebri in chiave Soul Funk , dal piglio Black danzereccio grazie all'impiego di svariati keyboards e sintetizzatori , magistralmente 'trattati' da Tempera stesso .
Altro bel longplaying del Tempera solista è del 1973 , dal titolo "Art" , che vede il musicista presente in copertina con il suo pianoforte , in questo caso è la classicità dello strumento a farla da padrone per l'intero album .
Le colonne sonore dei films sono state un'altra fruttuosa attività di questo grande musicista .
Accompagnato quasi sempre da Franco Bixio e Fabio Frizzi , voglio ricordarne , tra le molte scritte , una su tutte , la mitica original soundtrack "Fantozzi" del 1975 .
Tempera sarà comunque più volte ricordato come co-autore di diverse sigle di cartoni animati .
Tra gli anni 70's e 80' scriverà le celebri sigle "Atlas Ufo Robot" , "L'Ape Maia" , "Capitan Harlock" , "Daitarn" , "Anna dai capelli rossi" , "Remì" e molte altre .
Oggi il Maestro Tempera partecipa nel sostegno della campagna Rai contro il plagio condotta dal giornalista Michele Bovi .
'Pacatamente , piano piano e ...sottovoce' , per dirla con Marzullo/Crozza , avrei qualche 'piccolo dubbio' proprio in merito ad alcune sigle sopra elencate , in certi casi sembra che sia stata ripresa 'a mani basse' parte della discografia dei vetusti Boney M. e riarrangiata neanche troppo velatamente .
In alcune interviste televisive, ma anche in altri incontri pubblici , sembra Vince Tempera abbia però ammesso di essersi ispirato per "Anna dai capelli rossi" addirittura e nientepopòdimenoche ... all'inno "Bandiera rossa" !!!
Nel 1978 Il più grande successo fu senza dubbio quello della sigla "Atlas Ufo Robot" , scritta insieme a Luigi Albertelli ed Ares Tavolazzi , per cui il 'Disco d'Oro' , superando il milione di copie vendute.
Negli anni successivi Tempera è stato più volte direttore d'orchestra del Festival di Sanremo .
Nel 1998 è direttore dell'orchestra della trasmissione televisiva 'Barracuda' , condotta da Daniele Luttazzi e trasmessa su Mediaset .
Fino dal termine dei 70's inizia la collaborazione con Francesco Guccini e da allora fa spesso parte dei suoi musicisti , accompagnandolo nei concerti alle tastiere e al pianoforte.
Come solista , ma ormai in rare esibizioni , si esibisce anche in concerti 'modern Jazz' .
Nel 2003 Il regista 'Pulp' Quentin Tarantino ha scelto per la colonna sonora del film "Kill Bill vol.1" , la musica della colonna sonora del bellissimo giallo "Sette note in nero" di Lucio Fulci , un film del 1977 scritta proprio da Vince Tempera con Bixio e Frizzi , dall'inquietante sound tastiera - carillon , principale caratteristica e fondamentale indizio nella trama della pellicola .
Un personaggio eclettico , un virtuoso della tastiera , VINCE TEMPERA è sicuramente da annoverare tra i musicisti più qualificati e validi del Belpaese, mai troppo lodati e spesso dimenticati .
Un giusto omaggio , Cari Visitatori et indomiti Seguaci , provate anche Voi a rivalutarne le imprese musicali , con questo raro rippaggio vinilitico niente male .
Buon Ascolto (PS - però ... Niente Sigle !!) .

The Man Machine .
http://www.megaupload.com/?d=XNJNNKV0

"... perchè il bene tu sei ... sei con Noi ..."