lunedì 7 dicembre 2009

CLAUDIO LOLLI - Protesta ed Amore

Il Bolognese CLAUDIO LOLLI è un Cantautore , Poeta , Scrittore e Professore liceale Italiano .
Considerato dagli addetti ai lavori e dalla critica come uno dei maestri del Cantautorato Italiano più impegnato ; l'impegno politico per una sinistra senza compromessi , sin dall'album d'esordio , diventa una caratteristica di tutta la sua opera .
Riservato , complesso , innamorato spesso di atmosfere depresse , malinconiche e tristi ha inserito nella musica le motivazioni e le delusioni di un’epoca e di una generazione che si era illusa , forse con cognizione , di poter cambiare le sorti dell'umanità .
Alterne vicende discografiche hanno contribuito a minarne la fama tra il grande pubblico e la sua conoscenza tra le nuove generazioni .
Le sue prime esperienze musicali avvengono all'"Osteria delle Dame" di Bologna nei primi anni '70 .
I testi delle canzoni tratteggiano squarci di vita ordinaria , si accompagna con la chitarra usando a volte una rudimentale tecnica "finger picking" .
La sua voce è per certi versi "sepolcrale" come è stata da lui stesso definita , forse in maniera eccessivamente dura , in "Autobiografia industriale" (un suo pezzo del 1977) .
È Francesco Guccini conosciuto proprio nella Bologna delle osterie , che lo porta alla EMI Italiana , che gli fa firmare un contratto pubblicando così i suoi primi quattro album , dal 1972 al 1976 .
Il primo 33 giri del '72 , dal titolo emblematico "Aspettando Godot" (ripreso dalla tragicommedia di Samuel Beckett) , è arrangiato da Marcello Minerbi , leader dei Los Marcellos Ferial (...!!!!???) , che si rifà per le sonorità allo stesso Guccini, a Fabrizio De André ed , in alcune canzoni ("Quello che mi resta" o "Quanto amore") alla Chanson francese (vedi Brassens) .
Nel disco , bellissimo e tristissimo al contempo , emergono alcune tematiche caratteristiche dei dischi successivi di Lolli , quali l'impegno politico ("Borghesia" e "Quelli come noi") , il disagio esistenziale ("L'isola verde" o "Quanto amore") , la critica all'istituzione familiare ("Quando la morte avrà") , l'anticlericalismo (ancora "Quelli come noi") , il senso della vita ("Aspettando Godot" appunto) .
Il disco riesce nell'intento di far notare il giovane Cantautore , alcune canzoni come "Michel" o "Borghesia" vengono trasmesse spesso per radio , nel corso di trasmissioni come "Per Voi Giovani" , creata da Renzo Arbore e condotta da Carlo Massarini (futuro Mister Fantasy) , diventando dei classici della Canzone "impegnata" .
Il long playing successivo , "Un uomo in crisi . Canzoni di morte. Canzoni di vita" del '73 , ricalca il precedente , un folk d'azione i cui momenti politici sono costituiti da "Quello lì (compagno Gramsci)", che racconta le vicende di Antonio Gramsci ancora studente a Torino , viste con gli occhi di un suo vicino di casa , "Morire di leva" descrive invece la piaga dei suicidi nelle caserme , "Hai mai visto una città" denuncia il disagio delle periferie .
I momenti personali , invece sono "La guerra è finita" che , descrivendo una festa di compleanno di un ragazzo , critica i condizionamenti familiari , ed l'esplicita "Un uomo in crisi" .
Il disco successivo , altro titolo esplicito "Canzoni di rabbia" , vede gli arrangiamenti di Ettore De Carolis , musicista colto e musicologo già noto negli anni '60 come membro della band Psichedelica Chetro & Co ed in seguito collaboratore di Guccini , degli Alunni del Sole e di Alan Sorrenti tra gli altri .
De Carolis modifica gli arrangiamenti delle canzoni di Lolli , aggiungendo le percussioni di Giorgio Battistelli alle chitarre di Roberto Picchi e dello stesso Lolli , mentre dal punto di vista compositivo le tematiche si ripetono , e se "Prima comunione" approfondisce la critica anticlericale e "Vent'anni" il disagio esistenziale , si approfondisce anche l'aspetto politico con "Al milite ignoto" , amara riflessione antimilitarista ("cavalli di battaglia" dell'allora sinistra operaia ed extraparlamentare) .
L'anno successivo viene pubblicato il suo album di maggior successo commerciale , anche grazie alle radio libere che stanno nascendo in tutta Italia proprio in quel periodo , ed allo stretto legame con l'attualità che ha questo disco , che descrive l'attentato all'Italicus e la reazione della sinistra Italiana , "Ho visto anche degli zingari felici" , disco che musicalmente nasce dalla collaborazione con il "Collettivo Autonomo Musicisti" di Bologna , composto da Adriano Pedini (ex batterista del gruppo Beat Psichedelico I Tubi Lungimiranti) alla batteria , Roberto Costa al basso , Roberto Soldati alle chitarre e Danilo Tomasetta al sax e flauto .
Come riportato nelle note di copertina , scritte dallo stesso Lolli , il titolo dell'album (e dell'omonima canzone) è la citazione di un film jugoslavo del 1967 ; risulta essere un disco molto bello e variegato , un autentico "must" per quanto riguarda il nostro Cantautorato .
Nonostante l'affermazione e le vendite , che portano Lolli tra l'altro ad effettuare un lungo tour con gli stessi musicisti del disco , il nostro decide di non rinnovare il contratto con la EMI e di passare all'Ultima Spiaggia , casa discografica alternativa fondata due anni prima da Nanni Ricordi , così nel settembre del 1977 esce il disco successivo , "Disoccupate le strade dai sogni", anch'esso strettamente legato all'attualità , in particolar modo ai fatti avvenuti di marzo a Bologna .
Il disco , forse perché musicalmente più difficile , forse perché non distribuito adeguatamente (i mezzi non erano certo quelli della Emi) , non riscuote il successo del precedente, allora Lolli ipotizza la pubblicazione di un disco dal vivo , ma l'Ultima Spiaggia fallisce ed il progetto viene accantonato .
Il Cantautore decise quindi di ritornare alla Emi , e nell'aprile 1980 viene pubblicato l'album "Extranei" .
Per il lavoro successivo , dal titolo "Antipatici antipodi" (pubblicato nel 1983) , la Emi fa le cose in grande : la copertina è disegnata da Andrea Pazienza , con una canzone , "Notte americana", Lolli partecipa alla trasmissione "Azzurro" sulla Rai , concorso di canzoni estive congegnato come una gara tra squadre di cantanti ; oltre che per questo brano il disco è interessante per brani come "L'uomo a fumetti" , "Villeneuve" , dedicato al pilota che era morto da poco in quel periodo , "Formula uno" , su testo di Roberto Roversi .
Il Cantautore Bolognese nel frattempo laureatosi in Lettere , inizia la sua attivita di professore di liceo senza però abbandonare la sua attività di musicista , scrivendo così alcune belle canzoni per un album tematico sul cinema , "Keaton" , "La fine del cinema muto" , "Via col vento" e "Ballando con una sconosciuta" , ma si trattò di un progetto che venne temporaneamente accantonato .
Le canzoni vedranno comunque tutte la luce anche se in tempi diversi : la prima, "Keaton" , viene pubblicata da Guccini nel '87 in "Signora Bovary", con alcune modifiche al testo che consentono a Guccini di cofirmarla (anni dopo la inciderà anche Lolli) , l'ultima la inciderà sempre Guccini nel disco "Quello che non..." nel 1990 , e le altre due in un disco , "Claudio Lolli" , che la Emi pubblica nel 1988 , insieme ad altre canzoni come "Adriatico" e "Aspirine" caratterizzate da una maggiore leggerezza musicale .
Il 33 giri , però , passerà ignobilmente inosservato , molti anzi pensano che Lolli si sia ritirato dalle scene musicali .
Nel 1991 scrive il testo per la canzone "Segreteria telefonica" degli Stadio , riaffacciandosi nella scena musicale Italiana .
Negli anni '90 pubblica album come "Nove pezzi facili" , "Intermittenze del cuore" e "Viaggio in Italia" che lo riportano all'attenzione del grande pubblico .
Dal 1993 ricomincia anche a fare spettacoli in giro per l'Italia , in cui spazia nel suo vastissimo repertorio alternando i pezzi più celebri ad altri meno noti .
Il 2000 è l'anno di "Dalla parte del torto" , forse uno dei dischi più significativi di questo periodo della sua carriera , il cui titolo nasce da una celebre frase di Bertolt Brecht citata nell'interno della copertina ("...dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto") , il disco contiene canzoni nuove (come "Nessun uomo è un uomo qualunque" , "Il mondo è fatto a scale" , dal ritmo orecchiabile e dal testo ironico) ed alcuni pezzi storici riarrangiati .
Tra quest'ultime sicuramente da citare "Borghesia" , proposta insieme ai Gang dei fratelli Severini , che , come sostiene Lolli nei concerti , viene anche modificata nel testo , infatti gli ultimi due versi "vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia / per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via" vengono cambiati in "vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia / per piccina che tu sia il vento un giorno... forse... ti spazzerà via" .
Negli anni porta avanti anche la sua attività di scrittore , sia di prosa che di poesia , di docente (attualmente insegna al liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Casalecchio di Reno) .
Nel 1998 ha ricevuto il Premio Piero Ciampi alla carriera , importante riconoscimento alla sua attività di Cantautore .
Tra il 2002 ed il 2007 ha girovagato l'Italia proponendo , tra i vari suoi spettacoli , una rivisitazione del suo album "Ho visto anche degli Zingari Felici" assieme a Il Parto delle Nuvole Pesanti , Rock band Calabrese .
Nel 2006 è uscito il suo nuovo disco completamente di inediti , "La scoperta dell'America" .
Viene in seguito omaggiato dal concittadino Luca Carboni , insieme a Riccardo Sinigallia, con una cover della seconda parte di "Ho visto anche degli zingari felici" nell'album "Musiche ribelli" del 2008 .
Nell'aprile 2009 è uscito il nuovo album con il titolo "LoveSongs" , una rivisitazione delle sue più belle canzoni d'amore , accompagnato dal chitarrista Paolo Capodacqua e dal sassofonista Nicola Alesini .
Adesso Vi auguro un "meditato" Ascolto .

Musico e Sognatore .


"... dopo tanta vita più pazienza non ho , non voglio più , aspettare Godot ..."

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